A proposito dell’ultima puntata di Lost

Postato da Quad il 4 giugno 2010

L’assistente alla regia agli attori: Questa è la puntata di chiusura, quindi non ci sono più storie sospese, ok? Nessuno è più “basito”. Chiaro? Nessuno è più “basito”, nessuno è “sorpreso”. Ognuno di voi ha capito tutto. Nei primi piani fate sì con la testa, ché avete capito e state sereni.

Marco Galli dice in diretta la fine di Lost

Postato da Quad il 27 maggio 2010


Che fosse un programma del cavolo lo si può capire dalla posizione in classifica del libro di Marco Galli. Tutto Esaurito, che mio malgrado ascolto tutte le mattine andando in ufficio, oggi ha toccato il fondo. Marco Galli e quell’emerito imbecille di Pizza, questa mattina alle 8:20, hanno rivelato in diretta radio il finale di Lost. Per fortuna dei telespettatori, quel che hanno detto non è totalmente vero, o totalmente rilevante.
Tranquillizzatevi, dunque, cari amici che dovete ancora vedere l’ultima puntata. Per sicurezza, però, datevi una mossa. E spegnete la radio, non solo tv, computer e giornali. :)

Lost – la sesta stagione

Postato da Quad il 2 febbraio 2010

Lost parte oggi in Usa e se tutto va bene domani o dopodomani ce la guardiamo pure qui in Italia. Le riflessioni su quel poco che si è visto sono pochissime. Solo una, IMHO, al momento merita di essere espressa:

l’inizio della stagione conclusiva di Lost sarà probabilmente il più grande What if di tutti i tempi.

Ecco perché non sto aspettando l’ultima stagione di Lost – parte 2 di 2

Postato da Quad il 1 febbraio 2010

SOTTOTITOLO: TUTTA COLPA DELLA RED BULL
Milano alle sei del mattino è una meraviglia. Esco dalla metropolitana e annuso l’aria ancora libera dallo smog. Siamo a ottobre, il giorno prima che cambino l’ora. Vorrei stare qui fuori per scattare qualche foto e godermi la città che si sveglia, ma non posso perché l’Isola mi attende.
La Fnac la trovo al volo, ma è ancora troppo presto e le serrande sono ancora giù, quindi prima faccio una sosta al cesso e al bancone di un bar per non dovermi preoccupare di bisogni fisici per le prime ore della maratona.
Taglio corto: siamo poco meno di 50 e sono le 8 del mattino di sabato. Dobbiamo resistere, svegli, davanti a uno schermo che proietta 3a, 4a, 5a stagione di Lost, non-stop, fino alla sera del giorno seguente. Per il pasto ci penseranno loro: una baguette con salame o prosciutto e un banco fornito di frutta e bevande. Per i problemini fisiologici, per telefonare, o per staccare un attimo dalla routine, avremo invece a disposizione due pause lunghe da 15 minuti e cinque pause brevi da 5 minuti l’una da fare quando ti pare. Sembrano tante, per alcuni, ma non lo sono. Per i fumatori sono mortali.
Mi guardo intorno e vedo un casino di uomini fumetto e di nerd che io in confronto sembro una persona normale (e non lo sono). Poco dopo, mi accorgo che forse la mia preparazione su Lost è più superficiale del previsto quando, collegando i neuroni, non riesco a mettere insieme i numeri della lotteria e della botola. Gente che cita le battute delle puntate, gente che è infognatissimissima, gente che – lo realizzo solo ora – è impossibile da battere. Su Star Trek sarei stato più preparato, ma su Lost, ahimè, non sono ferratissimo.
Mi sento come uno studente che si presenta all’appello dopo aver studiato solo un paio d’ore. Risponde all’appello, guarda di nascosto gli altri studenti che confabulano tra loro di argomenti sconosciuti, e prende l’amara decisione di tornarsene a casa.
“Massì” penso. “Rimango finché c’ho voglia, poi al massimo me ne torno a casa questa sera”. Ma il Marocco è sempre lì, a un passo.
È sabato sera e realizzo quanto sia noioso questo telefilm dopo la suspence della prima visione. Alle 22 mi cala la palpebra e soltanto una puntata su Desmond piazzata in mezzo alla notte riesce a tenermi sveglio.
Poi… avviene l’irreparabile.
Quando sai che per nulla al mondo devi addormentarti, quando sai che in teoria dovresti pure stare attento perché alla fine della proiezione ci sarà il quizzone con domande a tema, che fai? Ti imbottisci di Red Bull.
Glugluglu. Sento la Taurina che entra nelle vene e pompa il cuore. Pompa. Pompa. Pompa un po’ troppo ‘sto cuore.
Palpitazioni, sudori freddi, manie ossessivo-compulsive per tutta la notte.
In overdose da taurina e Red Bull, improvvisamente il tempo si dilata. Fidatevi, si dilata. Date un’occhiata all’orologio. Le 3:00 di notte. Fissate lo schermo per quello che a voi sembra un quarto d’ora, poi tornate a vedere l’ora. Le 3:01. Il tempo non passa e il cuore batte a mille.
Questa notte c’è persino il cambio d’ora e tutta la fatica per arrivare alle due di notte improvvisamente svanisce. Siamo di nuovo all’una. Mi guardo intorno. Siamo tutti drogati di Red Bull. Alcuni mollano, altri tengono duro.
Io vorrei mollare, sono sincero. Vorrei tornarmene a casa, o più semplicemente farmi un giro notturno per gli scaffali del mio negozio preferito. E invece no, mi tocca stare lì a guardare quella dozzina di cretini che non fanno altro che andare da una parte all’altra dell’isola. “Basta, me ne vado” penso per un attimo. Ma la metropolitana è chiusa e che minchia faccio alle 4 di notte in giro per Milano? Decido di rimanere lì, di tenere duro ancora per un po’.
Alle 1:52 mando un messaggio a Torino: “Inizio a pensare che non ce la farò”.
Alle 3:18: “Uff sto per esplodere”.
Alle 5:12: “Non mi arrenderò. Costi quel che costi arriverò fino a domani sera”.
Alle 5:42: “Tengo duro”.
Alle 6:56 mi sto veramente rompendo i coglioni, ma così tanto che voglio sapere quanto dovrò soffrire prima di vedere le puntate dell’ultima stagione: “Quante sono le puntate del secondo blocco della quinta stagione?” Ovviamente Linda m’ha risposto con ore di ritardo. Le puntate erano una in più di quelle che pensavo io. Se sei in overdose di Taurina, una notizia del genere ti getta nel panico.
Alle 7:20 mando un messaggio: “Ciao”.
Alle 7:58: “Non mollò”. Con l’accento, ma non ricordo se voluto o no. Non credo.
Alle 8:24 penso al futuro: “Quante sono le puntate della quinta?” Sto facendo dei calcoli. Non me ne frega più nulla di quel che passa sullo schermo, mi interessa solo sapere quando potrò uscire di lì. La risposta mi incoraggia. Facendo due rapidi calcoli, per le 16 le puntate dovrebbero essere finite.
Alle 10:00 arrivo a una conclusione: “Non hai idea di quanto sia noioso Lost”.
Taglio di nuovo corto: sì, sono arrivato fino alla fine della maratona, in compagnia di poco più di 30 persone.
Sono le 16:30 circa. I ragazzi Fnac ci danno un questionario a risposta multipla ma le domande sono facili. Passo senza problemi.
Ce ne distribuiscono un altro. Anche qui, le domande non sono così impossibili. Passo.
Terzo livello. Qui le domande iniziano a essere toste. Due le rispondo a caso e ho culo. Passo.
Quarto livello, l’ultimo. Siamo 7-8, non di più. Le domande sono impossibili (tipo mi chiedono quale codice digita Alex quando fugge dal campo degli Altri) e purtroppo toppo. Tra qualche minuto sapremo il nome del vincitore ma io saluto tutti e me ne vado verso Torino. Non faccio nemmeno un giro in Fnac, compro lo Speciale Dampyr in edicola in stazione ma, dopo 10 pagine di lettura, m’addormento sul treno.
Il viaggio non l’ho vinto, ma in compenso ho una maglia nerdissima con la scritta Maratona Lost e una penna a sfera di plastica con scritto sopra I’M LOST. Ho pure un dvd con i contenuti extra della quinta stagione. È, ad oggi, ancora incelofanato.
Ebbene sì, I’m Lost, ma dalla maratona lo sono decisamente meno.

Ecco perché non sto aspettando l’ultima stagione di Lost – parte 1 di 2

Postato da Quad il 31 gennaio 2010

Alcuni questo post l’hanno già letto, in quanto ricavato da una vecchia mail. Per tutti gli altri, è superfluo dirlo, si tratta di una storia vera.
Il 27 settembre 2009, giro come mio solito sul sito della Fnac, per vedere se ci sono libri in offerta o altre promozioni da cogliere al volo.
Di offerte non ne ho trovate ma mi sono imbattuto in un bando di concorso molto interessante. Un concorso su Lost: bisogna compilare una scheda, rispondere a tre domande banalissime e inviare tutto a Fnac. Chi vince il concorso, vince un viaggio in Marocco per 2 persone. Scadenza: 27 settembre. È il 27 settembre, ore 23:45. Un quarto d’ora di tempo per
partecipare. Secondo voi, cosa faccio? Partecipo. Al volo.

Le domande non sono nulla di difficile: qual è il tuo personaggio preferito? Perché? Qual è la puntata non ancora fatta che vorresti che i produttori di Lost girassero? Ho un quarto d’ora per rispondere e scrivo quattro cretinate. Personaggio preferito Desmond, perché è un Ulisse dei giorni moderni (Eh? Dove? Quando? Ma davvero? Boh, non lo so, l’ho sparata lì, però c’ha la moglie che si chiama Penelope e la frase “Ulisse dei giorni moderni” è figa). Vorrei vedere una puntata su Desmond che fa questo e quello (sostituire questo e quello con due verbi a caso). 23:55. Spedisco.

Una volta compilata e inviata la scheda, passata la mezzanotte, ho tutto il tempo per leggermi il bando nel dettaglio. Purtroppo quel che prima sembrava un semplice concorso basato sulla fortuna si rivela essere una vera e propria prova di resistenza. Leggo infatti che se la tua scheda viene selezionata, non vinci un viaggio, bensì vinci la partecipazione ad una MARATONA DI 36 ORE NON STOP di Lost.
Chi vince la maratona, vince il viaggio.
Ecco, detto questo… qualche settimana dopo vedo nella posta una mail targata Fnac. Sono stato selezionato. A domani con la seconda parte.

Avatar

Postato da Quad il 16 gennaio 2010

Buongiorno amici. Ieri sera, nonostante qualche intoppo, siamo andati a vederci Avatar nel giorno di debutto ufficiale nei cinema italiani (anteprime escluse, ovviamente).
Ho poco da dire sul film, e secondo me è per questo che non posso considerarlo un capolavoro. Un capolavoro, in quanto tale, sa scaldare il cuore e sa attivare il cervello. Così non è stato, ma ciò non significa che Avatar sia un film da buttare, anzi. Segna, sicuramente, un’importante tappa nella storia del cinema per quanto ha saputo creare. Forse non brillerà per originalità di trama, ma -nonostante questo- di sicuro entrerà nei manuali di storia del cinema.
Per una vera e propria guida al film, assortita con interessanti dettagli tecnici, consiglio la recensione di Paolo Attivissimo, abilissimo a ricostruire tutti i riferimenti culturali al nostro mondo: dalla guerra in Iraq alle Torri Gemelle, passando per alcuni dati che a me francamente hanno stupito assai:

Niente pellicola: solo un hard disk che contiene un file cifrato da circa 155 gigabyte, compresso in JPEG2000, in formato 2048 x 858 a 48 fotogrammi al secondo (il doppio di una proiezione 2D). Sull’etichetta, oltre al titolo del film e ai dati tecnici, c’è anche la scritta “Redbird”: il nome in codice usato per non far sapere che si trattava di Avatar durante le prime spedizioni dei dischi alle sale.
Il disco arriva nella scatola imbottita nera che si intravede dietro, sul tavolo, e il proiezionista copia il file al server tramite una normale porta USB. Da lì, una volta sbloccato con la password, che ha scadenza giornaliera, il film viene proiettato tramite un proiettore digitale da 2K (2048 pixel orizzontali) e 5 kW.
Il proiettore è comandato da una postazione sulla quale gira Linux (chiedetevi perché) e che intravedete a destra nella foto qui di fianco. Il proiettore è l’oggetto sopra il rack; il server è quello con le maniglie, dentro il rack.

Le critiche che invece muove TFM sono tutte corrette, eppure non mi viene da criticare troppo. Forse, a volte, l’orpello può essere più che sufficiente per tenere alta la qualità di un film, anche senza storia.
Così come prima, verissimi tutti i riferimenti che presenta:

Il film si apre con un occhio che si apre ed è Lost. C’è Sigurni Uivah ed è Alien. Poi un robot gigantesco mezzo umano ed è Yattaman. C’è Michelle Rodriguez aka ANA LUCIA ed è Lost again. Un branco di lucertoloni ed è Giurassic Park. C’è Giovanni Ribisi ed è Phoebe Buffet. Una svaria di elicotteri e di aerei che compare dalla parte destra dello schermo ed è Apocalipse Now e anche Apocalipse now redux. L’eroe si infiltra da infiltrato ed è Cavallo di Troia. C’è un’enorme quercia che crolla ed è caduta del comunismo. Ci sono due che fanno l’amore in mezzo alle lucciole ed è Lady Oscar. La popolazione di indigeni lucertoloni blu si mette a pregare inchinandosi ad un albero -!- ed è Re Leone. C’è scissione tra fazioni di uno stesso partito ed è Sinistra Italiana. I lucertoloni si mettono a fare strana danza ed è All Blacks. Ah, i lucertoloni sono tutti blu e hanno capo anziano ed è I Puffi e Grande Puffo (sì, c’è anche Puffetta). L’Eroe viene schifato ma poi viene accolto come un Dio ed è Gesù Cristo. L’Eroe incita lucertoloni alla rivolta con grande profitto ed è Braveheart.

Che altro dire su Avatar? Nulla, se non un piccolo appunto: le donne Na’Vi, con quegli occhioni gialli, sono molto sexy. E, a proposito, l’avevate capito che la protagonista blu era Uhura? Io no.

Si sta come in Star Trek sugli alberi le foglie

Postato da Quad il 13 maggio 2009

Questa sera andrà in onda l’episodio doppio di Lost, l’ultimo della stagione. Benjamin Linus garantisce che sarà un episodio bomba. Anzi, doppiamente bomba.
Che sia bomba ne siamo tutti sicuri, ma a me viene un atroce sospetto.
J.J. non è che hai usato lo stesso deus ex machina di Star Trek? No perché vent’anni fa qualcuno ci aveva già provato e stava per essere linciato da folle inferocite (tra cui mia mamma e mia nonna). Io non dico nulla ma se prendi quella strada m’arrabbio.

Berlusconi sull’isola di Lost

Postato da Quad il 18 febbraio 2009


Già visto da Paola e altrove, ma è così bello che merita di essere diffuso in ogni dove.

Star Trek

Postato da Matteo il 19 novembre 2008

“Ho girato il film pensando a quelli come me che non sono mai stati fan delle avventure di Kirk e compagni. Era impossibile pensare di non deludere i puristi, anche se ho messo grande cura nel ricreare quel tipo di immagine spaziale, so già che saranno in tanti quelli che avranno da ridire e che mi accuseranno di aver violato il sacro codice di Star Trek”.

Queste sono le recenti dichiarazioni di J.J. Abrams in merito al nuovo film della quarantennale saga di Star Trek, in uscita il prossimo anno, di cui è autore e regista.
Personalmente non sono mai stato un appassionato della serie, come alcuni frequentatori di queste pagine, ma proprio perchè Abrams vuole avvicinarsi al grande pubblico merita (da parte mia) fiducia e, quindi andrò al cinema, a costo di addormentarmi in sala…
Tra l’altro Abrams ha anche dichiarato di non escludere un film di Lost dopo la fine della sesta serie…

Tiziano Ferro

Postato da Quad il 9 novembre 2008

Premesse: l’Italia è afflitta da tanti mali; la canzone italiana è afflitta da tanti mali.
Senti parlare in giro e tutti criticano Berlusconi, eppure questo ha vinto le elezioni. Senti solo criticare C’è posta per te eppure fa tutte le settimane record di ascolti. Senti criticare la musica italiana, eppure in tv e in radio passano sempre la Pausini, Meneguzzi, i gruppi sfigatelli di emo e di… boh… sfigatelli, appunto, che per giunta vendono milioni di copie e vanno agli European Music Awards e cantano davanti a tutti sembrando quasi dei gruppi seri [tiro il fiato] peccato poi che facciano schifo.
Ecco, fatte queste 2 premesse, io devo spezzare una lancia pro-ferro. Tiziano Ferro A ME MI piace.
Sia chiaro, è uno sfigato pure lui, c’ha sempre il cuore a pezzi, è dilaniato dalla ragazza, “crolla tutto ed io son morto e nessuno se n’è accorto”, “ti chiamerò perché tanto non risponderai”, “ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo”, “so come sono infatti chiedo perdono”, “Paola oh Paola”… Eppure io ritengo che Tiziano Ferro non sia il male assoluto. Mi sta simpatico e per giunta c’è decisamente di peggio.
C’è Laura Pausini “Per chiedere se ti avevo dato amore”, Paolo Meneguzzi “e mentre te ne vai non ti voltare sai e non piangere per copione dai”, i LOST “Io non lo so che cosa c’è qualcosa vive ancora dentro me”, i Finley “sembra impossibile ma non riesco a stare senza te” e tantissimi altri. Tizzy, meno male che ci sei tu. Ditelo tutti insieme.

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