La Wizards e la deriva senza speranza di D&D

16 gennaio 2011

Di Dungeons & Dragons non ci si capisce più nulla. La Wizards è tutta un fermento per presentare le nuove uscite del 2011, ma lì in mezzo, di qualità c’è ben poco.

MINIATURE COLLEZIONABILI

Innanzitutto la decisione di mettere fine alla serie di miniature collezionabili perché “senza mercato”. “E te credo!” dico io. A parte i costi proibitivi delle singole scatole, il fatto che siano random, ma soprattutto che siano distribuite in codesto modo, rendono gli acquirenti frustrati e anche un po’ incazzati.
Portiamo ad esempio l’ultima serie: Lords of Madness, l’unica uscita nel 2010. A fronte di una serie fatta di 60 elementi, 8 sono comuni, 18 sono non comuni e 22 sono rare. Come se non bastassero le rare, ci sono anche 12 “molto rare” (una nuova categoria di rare che è così rara che, pur essendo di una serie ancora sul mercato, ha già le singole miniature in vendita nel mercato parallelo a oltre 20 euro al pezzo, fino ad arrivare all’Heroslayer Hydra che nel mercato mondiale raggiunge i 40 euro/dollari e in Italia tocca i 50).
Il problema è ovviamente dato dal numero di miniature presenti nei singoli booster, 6, che nel caso tu ti prenda un booster case ti completa la sfilza di comuni e non comuni, ti dà una bella scorta di rare-very rare, ma che ti ferma dal comprare altro. Avendo già completato le comuni e le non comuni, quante possibilità hai di trovare la rara che ti manca? E, soprattutto, quante mini non doppie troveresti in un nuovo booster? Poche. Su sei, probabilmente una.
La linea destinata prettamente ai giocatori (“Player Handbook Heroes”) è nata morta ed è stata dopo poco sospesa. Poveri idioti. In una confezione da 3 miniature visibili, è sempre presente una donna (“donna: dicesi di quell’essere che è quasi impossibile trovare ai tavoli da gioco di D&D”), quindi tutte le volte che i giocatori acquistano una scatola, una miniatura la possono tranquillamente buttare nel cesso. Proprio un modo per invogliare all’acquisto!

MINIATURE “COLLECTORS”

Prima Orcus e ora i beholder. La nuova via delle miniature potrebbe essere rappresentata da set non random come quello dei beholder. Pezzi ben definiti e a tiratura limitata. L’idea non sarebbe male, ma ho come il sospetto che riusciranno a rovinare pure questa buona soluzione. Un modo per rovinarla, è ad esempio infilare pezzi già presentati nelle vecchie collezioni, un po’ come il Beholder Eye Tyrant.

GIOCHI IN SCATOLA

D&D, forse perché di casa Hasbro, sta ora puntando sui giochi da tavola. Scatole con all’interno un gioco di società dotato di miniature monocromatiche in plastica e un’ambientazione simile a quella di D&D. Insomma, il messaggio di Hasbro è: comprate i giochi in scatola e avrete miniature per D&D.
Ma neanche per sogno.

I LOVE CARTONE: DUNGEON TILES E SEGNALINI

I Dungeon Tiles in cartone sono una bella invenzione. Ambientazioni più disparate, dal deserto ai ghiacci, dal dungeon alla città, i Tiles consentono di creare il suolo su cui svolgere l’avventura senza grandi difficoltà. Il problema sorge quando, al posto delle mini di plastica, ti tocca usare i segnalini di cartone che stanno andando di moda adesso con le scatole Essentials. Cartone su cartone, per spostare un segnalino so già che il dungeon si smonterà sotto i colpi di dita grossolane.

NUOVI MANUALI

Più li osservo, più questi manuali della nuova serie Essentials mi sembrano un D&D 4.5, in parte inutili e in parte doppioni di quel che è già uscito. Anche qui, il lucro è all’ennesima potenza. A quanto pare, la guida del master e il compendio delle regole sono quasi identici nel contenuti. I manuali classici sono invece sempre più noiosi: si parla di lontani piani di esistenza, di nuovi mostri, di nuovi talenti-poteri per i PG, ma nulla di veramente creativo.

L’EDIZIONE ITALIANA

Una delle più grandi innovazioni della quarta edizione di D&D è il supporto digitale. Partendo dai magazine in pdf, passando per il Monster Compendium e il Character Builder, il sito della Wizards.com è una risorsa infinita per master e giocatori. Però, echeccazzo, per pagare una retta mensile io quei prodotti li voglio in italiano.
Così come voglio in italiano le Errata ufficiali, così come voglio in italiano le carte delle miniature (troppo costoso reimpacchettare? Datemi la traduzione via pdf, non c’è problema).
Non che sia un grande problema leggere e tradurre dall’inglese, ma il problema è nella compatibilità nell’immediato. Faccio un esempio banale: se in inglese leggo che un talento mi dà un bonus a “Magic Missile”, non posso e non devo perdere tempo per scoprire che in Italia viene tradotto con Dardo Incantato, soprattutto se per avere la versione inglese devo pagare fior fiori di dollari.

CARTE!

Ai piani alti della Wizards hanno fatto questo ragionamento: le carte collezionabili di Magic vanno bene, le miniature collezionabili di D&D vanno male. Facciamo le carte collezionabili di D&D. Comuni, non comuni, rare, inseriscono il fattore fortuna all’interno del gioco e rendono tutto molto più… Magic. Che merda.

Insomma, questo D&D pare proprio aver preso la strada del fallimento su tutta la linea.

Beholder collectors set

28 dicembre 2010

Quello che i master di tutto il mondo aspettavano da tempo: una bella confezione tematica, senza random, con dei bei mostroni classici da sfoderare al tavolo da gioco.
I 4 beholder sono in dirittura d’arrivo.


Immagini tratte da Phdgames.com.

Bilancio 2010

26 dicembre 2010

Un anno fa, quando avevo tempo e voglia di aggiornare quotidianamente il blog, avevo stilato una lista di buoni propositi cine-letterari per l’anno 2010. Ora che siamo agli sgoccioli dell’anno, direi che possiamo tirare le somme e vedere se sono riuscito a raggiungere almeno uno di quegli obiettivi.

  • Leggere almeno 10 autori italiani non ancora letti. Tabucchi, Murgia, Bajani, Saviano, Culicchia, Gramellini, Catalano, Elkann. (Di Carlotto e Manfredi avevo letto qualche pagina, quindi niente). Con i libri non di narrativa, riuscirei a superare la soglia.
  • Leggere almeno 10 classici italiani o stranieri. Manco po’ cazz.
  • Leggere libri di almeno 10 nazioni diverse. Manco po’ cazz.
  • Leggere almeno 40 libri. Strana cosa avvenne nel mio cervello. Io ho smesso di leggere il 31 luglio. Dopodiché, qualche libro l’ho ancora letto, raramente l’ho finito, ancor più raramente mi è piaciuto. Dei 31 libri iniziati nel 2010, solo 7  sono stati iniziati dopo la fine di luglio. A luglio ero dunque con una media più che soddisfacente.
  • Guardare almeno 40 film. Non li ho contati ma difficilmente sono stati 40.
  • Guardare almeno 30 film horror prima di andare a dormire. Ne avrò guardati sì e no 4. La fascia giornaliera “prima di andare a dormire” ha smesso di esistere. Se esci con ragazza, amici, parenti, torni a casa e non hai voglia di guardarti un intero film.
  • Guardare almeno 10 film italiani. Macché.
  • Guardare almeno 5 film non italiani o statiunitensi. Macché.
  • Guardare almeno 6 stagioni di telefilm. Uhm, Lost 6, Heroes 2 e 3, Warehouse 13 1, Happy Town, Doctor Who 1, 2 e 3, Fringe 1 e 2, e qualcos’altro che ora mi sfugge.
  • Guardare almeno 2 stagioni di telefilm italiani. Boris 1, 2 e 3. Un capolavoro.

Fra qualche giorno ci riprovo con i buoni propositi per l’anno 2011.

Ho l’iPhone 4

22 dicembre 2010

App per comunicare:

  • WhatsApp. Manda dei simil sms a chi ha WhatsApp. Una sorta di messenger.
  • Skype. Idem come sopra, con in più le chiamate.
  • Viber. Idem come Skype, ma senza i messaggi. In pratica permette di chiamare gli altri utenti Viber senza spendere i pochi minuti concessi dalla 3. Insomma, Skype meno WhatsApp = Viber. Polemiche sul fatto che si ciucci la rubrica dei contatti per i suoi porci comodi.

Social Network

  • Facebook. Sempre connesso con tutti gli amici. Gli sms ormai sono obsoleti. Con gli ultimi aggiornamenti, riesco anche a caricare le foto. Prima, misteriosamente, mi si incartava l’app.
  • Anobii. Finalmente si sono svegliati. La versione precedente dell’app era disastrosa. Per far funzionare quest’ultima versione, prima bisogna cancellare quella vecchia.
  • Twitter. Troppi contatti ti mandano in tilt. Paradossalmente, meglio il twitter su pc.

Notizie

  • L’Unità. Poche news ma buone.
  • Il fatto quotidiano. Idem come sopra.
  • Sport Mediaset. Per distrarsi un attimo.
  • La Stampa. Mi affido all’edizione web. Per la versione “cartacea”, rimango su carta.

Giochi

  • Catacombs. Un classico Diablo a livelli. Carino.
  • TrainConductor. Fai il capostazione e sposti i treni col dito. Noiosetto o divertente, a seconda del mood.
  • iMobsters. Già cancellato. Tipo Mafia Wars.
  • Lil’ Pirates. Manda in giro per il mondo i tuoi piratini. Un po’ noiosetto dopo i primi giorni.
  • Galaxy On Fire. Fantastico simulatore spaziale. Mi ricorda i vecchi tempi di X-Wing.
  • Zombies. Boh. Tipo iMobsters. Anch’esso cancellato.
  • Gun Bros. Divertentissimo gioco che vede due nerboluti fratelli intenti a sparare contro ogni tipo di mostro. Molto divertente e praticamente infinito. Ancora in sviluppo: 2 pianeti disponibili ma in cantiere ce ne sono ancora una decina.
  • Smurfs. Gioco promozionale, probabilmente. Gestionale, ma un po’ noioso. Cancellato.
  • Fishies. Happy Aquarium per iPhone. Cancellato.
  • WPT Texas Hold ‘em. Poker.
  • Sudoku Daily. Sudoku, spesso difficile.
  • Chase The Dot. Schiaccia il punto. Divertente.
  • Driver. Già, proprio quel Driver là.
  • Gunclub 2. Carica e scarica pistole. Non è un vero e proprio gioco. È una di quelle app inutili che però sei sempre lì che pasticci.
  • ElementZ. Tipo Bejeweled. Mette a dura prova il touchscreen.
  • Shotgun Duel. Duelli in ufficio. Se solo il wireless trovasse gli altri iPhone.
  • Basketball MMC. Fai canestro e diventi bravissimo. Bel passatempo, ma io sono scarsissimo.
  • Geared. Gli ingranaggi che ti faranno passare divertenti quarti d’ora. Finché non imprechi urlando che è impossibile completare un livello.
  • Academy. Star Wars, ma troppo difficile da giocare con le dita. Cancellato.
  • Samurai: Dojo. Samurai che picchia altri samurai. Carino, ma sono scarsissimo.
  • Infinity Blade. Il gioco del momento. Grafica mozzafiato. Da provare. A pagamento.

Fumetti

  • Marvel
  • DC Comics
  • iComic Viewer
  • ComicZeal
  • Clz Comics
  • Digital Comics

Note

  • To Do
  • aNotes
  • Fast – Diary
  • Shopaholic
  • ShopPadAdv
  • iDatabase

Utility

  • Bump
  • Genius Scan
  • iTorcia
  • Level Tool

Torino

  • Pizza In Town
  • iToret
  • DNA Italia

Svago

  • Talking Tom
  • Talking Roby
  • iArrotino
  • Flight Radar 24. Per avere sempre il controllo totale sui cieli del mondo.

Film e TV

  • Best Movie
  • IMDb
  • iMTV
  • Televideo
  • Episodes
  • 24.tv
  • TVblog

Wizards’ D&D e Magic

  • iRollDice
  • Magic Score

Info e news per l’App Store

  • FreeAppADay
  • iSpazio

Altro

  • Stellarium. “Il cielo in una stanza”
  • Office^2 Plus. Office in ogni dove.
  • WordPress. Sempre connesso al tuo wordpress di fiducia.
  • iBibbia2008. Casomai servisse un versetto…
  • Wikipedia. Mi è andato un mese per capire che potevo settare la lingua italiana…
  • La tua banca. Estratto conto e movimenti di Intesa San Paolo. Nei movimenti non ti mette il negozio in cui hai usato il Pos. Grave mancanza.
  • Stanza.
  • iPasta
  • Street Museum of London
  • Ebay
  • MobileRSS. I tuoi feed sempre a portata di mano.
  • Word Lens. L’applicazione più celebre della settimana. Wow.

Soldi

  • iXpenseIt. Il migliore, dopo aver provato iDindi, myExpenses e Spend.

Il mondo non ha compreso Alfonso Luigi Marra

19 dicembre 2010


Io penso che Alfonso Luigi Marra meriterebbe molta più notorietà. Non dico in TV, o in libreria, ma perlomeno su internet. Marra ha tutte le potenzialità per diventare un tormentone di internet, eppure anche Facebook sembra snobbarlo.
Qui di seguito riporterò tutto quello che si trova su internet su di lui:
Chi è Alfonso Luigi Marra?

Wikipedia: Alfonso Luigi Marra (San Giovanni in Fiore (CS), 18 dicembre 1947) è un avvocato e scrittore italiano, già parlamentare europeo.
Avvocato
E’ un avvocato cassazionista con studio a Napoli specializzato in cause contro le banche.
Scrittore
Ha scritto alcuni testi nei campi della psicanalisi (pur non essendo psicanalista), della sociologia, della storia della cultura, della politica e del diritto.
Ha esposto, soprattutto ne La storia di Giovanni e Margherita, una teoria su ciò che egli definisce il “modo di formazione del pensiero”, ovvero il modo in cui l’individuo, sotto la spinta delle pulsioni fondamentali, elabora il suo sapere e giunge alla comprensione dei fenomeni.
Politico
Nel 1987 ha fondato il Partito di Azione per lo Sviluppo, che viene definito “né di destra né di sinistra né di centro” nel documento “Causa della fondazione ed ideologia del PAS”. Sempre nel 1987 ha fondato anche l’associazione “Fermiamo Le Banche”, che si propone di combattere il sistema bancario ed il signoraggio primario e secondario nonché l’inefficienza del sistema giudiziario e la durata eccessiva dei processi.
È stato eletto deputato europeo alle elezioni europee del 1994 nelle liste di Forza Italia, dalla quale si è poi però dimesso, rimanendo iscritto al gruppo politico Gruppo Forza Europa (poi UEN) come rappresentante del PAS.
È stato membro della Commissione per gli affari istituzionali, della Commissione per la pesca, della Delegazione per le relazioni con l’Australia e la Nuova Zelanda, della Commissione per i trasporti e il turismo.

I libri di Alfonso Luigi

La storia di Giovanni e Margherita: parola alla figlia

La storia di Giovanni e Margherita: parola ad Alfonso!

Il labirinto femminile, interviene anche Manuela Arcuri!

Il canale Youtube di Alfonso Luigi

Oltre agli spot, il canale Youtube di Marra presenta anche altri interessantissimi video:
Sara Tommasi e Aida Yespica che discutono (beh, forse discutono è un po’ esagerato) con Marra di Signoraggio (questa è solo la prima di 4 parti).

Facebook

Su Anobii, i suoi ultimi due romanzi non sono stati letti da nessuno. Facebook purtroppo non sembra apprezzare molto il mio nuovo scrittore preferito. I gruppi sono pochissimi e poco frequentati:

Tabella delle serie televisive v. 1.01
bozza e suggerimenti

26 ottobre 2010

È da tempo che ce l’ho sul pc. L’ho fatta per buona parte dei telefilm che ho seguito, ma ora pensavo di condividerla con tutti coloro fossero interessati a catalogare in qualche modo le serie televisive.
L’idea è semplice: un indice che raccoglie in un foglio di excel tutte le puntate divise per stagione, con la possibilità di inserire dati relativi al formato in proprio possesso, presenza di tracce audio o video, senza dimenticare i dati più personali come l’esatta ubicazione del file (su quale hard-disk, ad esempio) e se l’episodio è già stato guardato.

Qui di seguito è possibile scaricare il file excel di base e quello già compilato per la serie “Castle, detective tra le righe”.
Attenderò con piacere riscontri e suggerimenti!


Tabella vuota v. 1.01

Castle, detective tra le righe


Inception – Warning Spoiler

4 ottobre 2010

Finalmente posso guardare il Tumblr senza pericoli. Credo che Inception sia stato il film più spoilerato di Tumblr nel corso del 2010.
Tantissime immagini strepitose che raccontano a mo’ di grafico la trama, ma tutte, nessuna esclusa, che metta al riparo dagli spoiler.
Divertitevi! Ma mi raccomando… prima guardate il film!

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