Roncisvalle – Cizur Menor
30- 07- 2006 Pedala, pedala stronzo!
Sveglia quasi all’alba (questa sarà la dura realtà per tutto il Cammino) e, subito dopo colazione, in marcia.
Credevamo che questa tappa sarebbe stata più facile di quella di ieri; in realtà è un susseguirsi continuo di salite e discese pietrose che causano notevoli sollecitazioni e creano problemi alle braccia, ai freni e alle borse.
Io trovo questa tappa ESASPERANTE !!!
Mangiamo svaccati in un prato in riva al fiume a Zubiri (vicino al ponte de la Rabia) e poi riprendiamo la strada.
Dopo innumerevoli soste per sistemare le borse che si impigliano continuamente nei raggi (solo dopo qualche giorno di esperienza troveremo le soluzioni definitive) e dopo aver attraversato Pamplona in fretta, raggiungiamo finalmente la meta di giornata Cizur Menor, dove c’è un albergue gestito dall’Ordine di Malta.
Nell’ostello non c’è più posto, ma la cosa non mi dispiace più di tanto perché ci lasciano dormire nella secolare chiesa adiacente. (a mio avviso il posto più suggestivo dove abbiamo dormito di tutto il Cammino).
A cena, che possiamo prepararci liberamente lasciando un donativo, conosciamo diverse persone: due signori di Milano (la signora si lamenta che deve potare 30 kg di roba sulla bici/ le nostre borse pesano 7 kg) un ragazzo di Treviso, un italiano rasta (da oggi Rasta man) che fa il Cammino in bici con la sua ragazza, e il mitico Cristian con cui diventeremo buoni amici nei giorni successivi.
Dopo cena facciamo la doccia (io e il Fabi nel bagno delle ragazze) e un po’ di bucato e poi verso le dieci siamo già a dormire.


