6 agosto 2006
percorso: 46.73 km
tempo: 2:59:35
media: 15.5 km/h
massima: 43.4 km/h
Diario di Fabio
Lasciamo Reliegos nel freddo del mattino e in 40 minuti raggiungiamo senza patemi Mansilla, dove un cameriere antipatico ci scrive la nostra consueta colazione.
I chilometri non sono molti, oggi: meno di 50 e quasi tutti in pianura. Sono le 11 e abbiamo raggiunto Lèon, bellissima città turistica.
Il resto è tutto tranquillo: circa 20 km e arriviamo a Villadangos, in quello che probabilmente è il più bel albergue finora visto. Ci sono parecchi italiani ma non parliamo molto. Per cena andiamo al ristorante, visto che i supermercati e le “tiende” sono tutti chiusi oggi che è domenica.
Mangiamo la specialità del luogo: patatine, salame e uova al padellino, per poi tornare all’albergo e addormentarci abbastanza sazi.
Diario di Matteo
Finalmente una tappa facile!!! Non che sia stanco di gambe, ma il sole picchia sempre forte, il sedere fa male e ieri mi sono pure ustionato alla grande.
Partiamo verso le otto e dopo pochi chilometri ci fermiamo a Mansilla per la colazione.
Oggi si pedala facile, quasi tutto su asfalto e, infatti, alle undici siamo già a Leon, capoluogo di regione.
La città è molto probabilmente la più bella che abbiamo attraversato finora; i suoi monumenti parlano di una storia di duemila anni e, lungo le mura romane, ti aspetteresti quasi di vedere i legionari di ronda.
In generale, però, preferisco le città più piccole; trovo che il Cammino sia snaturato quando attraversa paesi troppo grandi e, infatti, anche a Leon mi sento un po’ spaesato.
Dopo pranzo facciamo altri venti chilometri e raggiungiamo Villadangos, meta di giornata, e scopriamo con stupore che l’albergue è bellissimo: fontana, prato all’inglese,locali spaziosi e aerati, cucina, lavatoi, letti ben separati.. tutto questo per soli tre euro!
Mentre i ragazzi si svaccano sulle brande io decido di andare a fare un po’ di corsa; non è strettamente necessario, ma voglio verificare un po’ le mie condizioni..
Dopo la doccia ci rilassiamo in giardino e verso le sette andiamo a mangiare cena.
Al ristorante, come prima portata, io e Fabio, optiamo per una minestra strana, che ricorda l’antipasto piemontese scaldato, mentre Marco va sul sicuro con un piatto di spaghetti.
In questi giorni ho capito che il vero Cammino andrebbe fatto a piedi; ogni sera noi ci troviamo con gente diversa ed è difficile fare amicizia.
Si riesce sempre a scambiare due parole con tutti i pellegrini, però sai già che il giorno dopo ognuno andrà per la sua strada..
photos coming soon





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