ciao
siamo franco e simona
a luglio partiremo per porto e inizieremo il nostro cammino
abbiamo ancora un grosso dubbio,oltre alla difficolta di reperire info sul cammino portoghese, le scarpe non sappiamo cosa prendere da trekking ok ma alte basse sandali il terreno sarà sterrato asfaltato ripido molto ripido
help
Ciao Franco e Simona!
Purtroppo per voi, non siamo in grado di aiutarvi in maniera esaustiva. Noi infatti abbiamo solo fatto il Cammino Frances, e per giunta in bicicletta.
Comunque qualche cosa ve la posso dire ugualmente. Dimenticate i sandali e prendete scarpe da trekking buone. Da quel poco che so il cammino portoghese è bene o male come gli altri, vale a dire con alternate parti in asfalto e in sterrato: parti in sentieri, parte su marciapiedi e brevi parti lungo strade statali (le parti peggiori).
Un’altra cosa che so è che il percorso non è difficilissimo, e che quindi non dovrebbe avere numerose salite come gli altri.
Di più non so dirvi, mi dispiace.
Vi rimando però al sito di “pellegrinando.it” che, se non lo avete ancora visitato, contiene una pagina sul cammino portoghese ricca di appunti di viaggio di italiani che l’hanno percorso. Se questo non dovesse ancora bastare, vi consiglio il sito mundicamino.com, in spagnolo (con possibilità di trovare pagine tradotte in altre lingue) con molte immagini e informazioni utili.
Ciao, tornate a trovarci e Buen Camino!
Ciao! Ho estremamente bisogno del vostro aiuto… ad agosto con un gruppo di miei amici vogliamo fare una parte del cammino in bici … Il mio problema per organizzare è il treno… ho visitato decine di siti e finalmente ho trovato il vostro… Potete darmi informazioni sui prezzi e su dove avete comprato i biglietti e soprattutto su come si trasportano le bici??? Grazie mille… ve ne sarò eternamente grato…
Ciao Alessio.
Per quanto riguarda i biglietti dovrai aspettare l’intervento del Basty che spero possa risponderti al più presto.
Noi abbiamo ordinato i biglietti via internet per la tratta Nizza-Tolosa, Tolosa-Bayonne e Bayonne-Saint Jean Pied de Port.
Le biciclette le abbiamo smontate (tolto le ruote, tolto i pedali e girato il manubrio) e infine le abbiamo impacchettate con pluriball.
Sui treni francesi ci sono vagoni dedicati al trasporto biciclette, quindi neanche troppa fatica (noi abbiamo fatto fatica, ma questo è un altro discorso). Una volta arrivati là, abbiamo rimontato le nostre biciclette e siamo saliti in sella.
Il prezzo non era dei più bassi: se non ricordo male 100 e qualcosa euro solo per l’andata. Purtroppo ci siamo mossi tardi, altrimenti saremmo riusciti a prendere un aereo decisamente più economico.
Per il momento è tutto, se hai altre domande, non esitare a scriverle.
Ciao sono un ragazzo di Cesano Maderno (MI) a fine luglio parto per Santiago prendendo il treno Nizza-Bayonne diretto (c’è solo di lunedì) e la biciletta la si può trasportare montata in un apposito vagone. Il prezzo è di 108+10(bici), il biglietto lo prendo alle ferrovie francesi in via Vitruvio 1- ang. Cso Bonosaires (MI).
Io ho una curiosità, la guida che avete utilizzato è per caso “Guida al cammino di Santiago de Compostela in bicicletta” di Mariacarla Castagna? no perchè se è questa quella che avete usato voi posso regolarmi meglio durante il viaggio.
Grazie, bel sito.
Ciao Domenico!
Esatto, la bici la si può anche portare montata.
Noi l’abbiamo portata smontata a) perché non sapevamo ci fossero i vagoni appositi b) perché avremmo comunque dovuto smontarla per il tragitto Torino – Nizza.
Purtroppo la nostra guida è stata proprio “Guida al cammino di Santiago de Compostela in bicicletta” di Mariacarla Castagna.
Le tappe noi le abbiamo personalizzate molto. Solo le prime 6 sono uguali alla guida, e sono comuni a quasi tutti i pellegrini in bici.
Con questa guida noi ci siamo trovati malissimo: i tratti segnati in blu possono indiferentemente significare che il cammino è su asfalto o che è necessario abbandonare il cammino. Questa terribile imprecisione ci ha incasinati diverse volte. Vedasi ad esempio nella tappa Roncisvalle-Cizur, dove la guida dice che dopo Zubiri la strada sarà asfalta e pianeggiante, non specificando che il cammino è dissestato e impraticabile per le biciclette e che la strada asfaltata a cui si riferisce… è la statale. Noi lo avevamo inteso come “il cammino sarà asfaltato”, mentre invece era “abbandonate il cammino e seguite l’asfalto.” Un errore imperdonabile e una fatica tremenda.
Non ce ne voglia la signora Mariacarla Castagna se in quei giorni di Agosto le sono fischiate le orecchie…
Ciao Domenico, buon cammino e ripassa a trovarci!
@Domenico: visto il periodo in cui farai il Cammino ti consiglio vivamente di portarti un sacco a pelo e/o un materassino. Spesso i ciclisti sono alloggiati per terra.
Inoltre fai delle tappe “elastiche”; quasi mai trovi posto nell’ostello dove ti eri prefissato di arrivare e, soprattutto, non ti scoraggiare mai.
Le fatiche, alla fine, saranno ripagate.
Ciao, materassino e sacco a pelo li porterò di sicuro e sono indeciso se portare o no la tenda perchè dopo Santiago vorrei proseguire fino a Finisterre e forse rimanerci qualche giorno, tutto dipende da quanto tempo ci metto ad arrivare a Santiago se ci arrivo. Comunque visto che voi avete già percorso quelle strade volevo chiedervi quale città o zona secondo voi merita maggiormente di essere visitata?
Allora.
A mio giudizio Santo Domingo, Burgos, Leon, fra le grandi città.
Estella e Pamplona purtroppo ce le siamo perse perché le abbiamo dovute attraversare in pochi minuti e non abbiamo fatto in tempo a visitarle.
Tra le mete meno note c’è sicuramente il santuario di San Juan de Ortega.
Un posto delizioso dove fermarsi a dormire è Ligonde. Un paese senza vita ma un ostello con il cuore.
Purtroppo con la pubblicazione delle tappe siamo ancora fermi a Burgos. Cercheremo di accelerare i tempi, soprattutto per voi che state per partire.
X Domenico: la tenda volevamo portarla anche noi, ma in Cammino abbiamo capito che sarebbe stato solo un peso inutile. Un posto da dormire si trova sempre e la bici è meglio non caricarla troppo.
Per quanto riguarda i posti belli da visitare io dico: Roncisvalle, Logrono, S.to Domingo, Leon, Astorga, Rabanal, Cebreiro.
Per dormire ti consiglio anche l’ostello di Villadangos; il piu’ bello e allo stesso tempo il meno caro e il meno affollato.
Ciao,
ad agosto farò il cammino in bicicletta.
Per ridurre il peso da trasportare (sacco a pelo, materassino)vorrei pernottare in alberghi-hotel, si trovano lungo tutto il percorso? Anche a Roncisvalle?
Grazie, Simona
Ciao Simona.
Innanzitutto grazie per averci contattati.
Guarda… Se intendi fare il Cammino di Santiago devi prima di tutto ottenere la Credenziale del Pellegrino. Grazie alla credenziale potrai essere ospitata al prezzo di 5-6 euro a notte in tutti gli ostelli disposti lungo il cammino. Ce ne sono davvero tanti: alcuni sono a offerta libera mentre i più cari si aggirano intorno ai 10 euro.
Prima di partire ti conviene farti un sintetico itinerario di dove vuoi fermarti, magari controllando la presenza di ostelli tramite il sito di pellegrinando.it che contiene una bellissima lista di tutti gli “albergue” del Cammino e, nella versione scaricabile, dice anche se le biciclette sono accettate o no.
A dirla proprio tutta, il sacco a pelo e il materassino non sono totalmente indispensabili. Con una buona preparazione prima di partire e un po’ di sana fortuna, si può preparare un Cammino finendo sempre in alberghi decenti con letti e coperte.
A Roncisvalle l’albergue è uno solo… Il problema è che quando è pieno, gli altri vengono ospitati nel vicino campeggio (dove di notte fa freddissimo). Le coperte sono sempre date dall’albergue.
Spero di essere stato utile. Se ci sono altre domande o passaggi poco chiari, non esitare a chiedere.
@Simona: se per “alberghi- hotel” intendi i classici alberghi italiani,
non ci sono lungo l’intero Cammino, ma solo nei pressi delle (rare) grandi città. (noi non ci siamo mai andati)
Se invece intendi gli Ostelli/ Albergue del pellegrino, ci sono in quasi tutti i paesi, anche i più piccoli.
Io consiglierei di prendere comunque il sacco a pelo, visto che ad agosto c’è la gran massa dei pellegrini e noi ciclisti siamo sempre gli ultimi ad avere un posto per dormire (può essere anche per terra).
Facci sapere com’è andata
ciao apprezzo molto la vostra disponibilità nell aiutare i novelli pellegrini…hihi.cmq sono Domenico partiro anche io a luglio per il cammino e avrei una domanda..per caso sapreste dirmi se a saint jean ossia la prima tappa dello storico percorso si possono noleggiare biciclette?? grazie
Ciao domenico.
A Saint Jean c’è un meccanico di moto e bici (soprattutto moto, come si evince dal mio diario) che noleggia moticiclette.
Poiché fa anche da riparatore di biciclette, suppongo che ne affitti anche.
Comunque, se intendi fare il cammino con la bicicletta di Saint-Jean, te lo sconsiglio.
a) perché dovresti poi riportarla indietro :P
b) perché, anche se vuoi affittarla per non doverla smontare e rimontare dall’Italia, molto probabilmente dovrai smontarla a Santiago.
Vedi tu.
A 57 anni ho deciso di fare il Cammino in bici che penso sia una cosa straordinaria per l’anima e il corpo.
Partirò nei primi giorni di agosto e non so se cela farò fino in fondo.
Sono certo che sarà determinante superare i primi due tre giorni.
Vi sarei molto riconoscente se voleste darmi i consigli per superare lo stress fisico e mentale dei primi momenti.
grazie
Ciao Adriano.
Sì, il cammino è una cosa davvero straordinaria e la parte più difficile, come hai detto, è l’ostacolo dei primi giorni.
Alcuni consigli: fatti delle tappe elastiche in modo da evitare di dover correre e Santiago per prendere l’aereo prenotato. Fai in modo di avere sempre a disposizione dei giorni extra: noi ad esempio, oltre ai 15 giorni di viaggio, abbiamo compreso due giorni di sosta a Santiago prima del ritorno a casa in aereo.
Sapere che in caso di problemi meccanici o di stanchezza ci si può fermare un giorno a riposare è rinfrancante per lo spirito e per il corpo. Sapere anche che i primi giorni sono i peggiori, ti fa pensare che il più è fatto e nulla ti impedirà di arrivare a destinazione.
Di conseguenza, durante i primi giorni, sapere che dopo queste fatiche, tutto sarà più facile, è decisamente un sollievo.
Ultimo consiglio, vai del tuo passo e non ti abbattere se vedi dei ciclisti velocissimi: l’importante è aver fatto qualche chilometro di allenamento prima di partire per la Spagna e non essere esageratamente carichi con i bagagli.
Ultimo consiglio. Dosa bene le tue forze durante la giornata: al mattino presto fa freddo quindi copriti, nel primo pomeriggio fa davvero caldo, verso le 18:00 conviene che tu sia arrivato a destinazione, né troppo prima (perché comunque hanno la precedenza quelli a piedi e gli albergue non ti sanno dire subito se potrai dormire da loro), né troppo dopo (perché troverai tutto pieno).
I consigli che ti posso dare io sono: assolutamente pantaloncini rinforzati da ciclista, sembra un suggerimento banale ma non lo è affatto; prendi acqua ad ogni paese; quando sei stanco passa sull’asfalto della statale anzichè sul sentiero.
Soprattutto non ti abbattere; i primi tre giorni sono duri, ma poco alla volta imparerai a gestire il Cammino al meglio.
Non caricare troppo le borse e trova un metodo perchè siano restino ben agganciate anche con le sollecitazioni dello sterrato.
Ultimo consiglio: non fermarti troppo a pranzo, perchè gli ostelli si riempono presto.
Ciao a tutti! Vi ringrazio delle numerose informazioni che sto trovando qui, a me ne servivano alcune un pò tecniche…io partirò verso fine luglio (non porterò il materassino :-/) da Ventimiglia in direzione Finisterre, ho già fatto il cammino a piedi, e volevo provarlo in bici con un “riscaldamento” iniziale… ;-)
Le mie domande sono:
- c’è la possibilità di tornare da Santiago in bus con la bici caricata nel bagagliaio senza doverla smontare? (non vorrei assolutam. dovermi portare anche come bagaglio la sacca)
- Che sacche consigliate di comprare? Dimensione? Marca?
- Quando si alloggia negli albergue le bici sono al sicuro? C’è il rischio di furto o qualche danno? Bisogna portare un paio di lucchetti molto grossi ^_^ ? ma ahimè pesanti?
Infine, se non consigliate quel libro/guida di “Terre di Mezzo” di Mariacarla Castagna, che guida consigliate?
Grazie a tutti!
Ciao Gian! Poni delle domande interessanti a cui purtroppo ti possiamo rispondere solo in parte.
Ricordo ai visitatori che questo spazio è aperto a tutti e se qualche visitatore vuole rispondere ai nostri lettori è libero di farlo! Anzi, è caldamente benvenuto!
Ora passiamo alle tue domande:
1) Sul bus che da Santiago torna indietro, non saprei proprio risponderti perché noi siamo tornati a casa in aereo.
2) Le sacche per la bicicletta sono bene o male tutte uguali come qualità. Per la dimensione, controlla il numero di telaio che indica la grandezza della bicicletta e chiedi al commesso se può andare bene.
Quando sono andato io (che sono alto 1.90 e la bici è grossa di proporzione…) il commesso mi ha detto che le sacche andavano tutte bene. Noi alla fine le sacche non le abbiamo comprate, ma abbiamo optato per il multi-ball, materiale per imballaggi che si può comprare al supermercato. Certo che, essendo in una nazione straniera, la difficoltà di comprarlo a Santiago aumenta. Al ritorno noi ci siamo affidati al semplice cartone.
3) Le bici sono relativamente al sicuro. Per sicurezza, chiedi sempre all’albergue se c’è lo spazio apposito dove lasciarle la notte.
Per i lucchetti, ti consiglio vivamente di fare un giro da Decathlon o negozi simili. Io ho comprato un praticissimo lucchettino a combinazione senza chiave.
Durante il nostro cammino non abbiamo sentito di episodi di furto o danno.
4) Per quanto riguarda invece il libro, qui sono segnalate diverse alternative.
In sostanza il libro è buono, ma – soprattutto nei primi giorni – trascura di avvertire quando abbandonare il cammino. Nel dubbio, in caso compriate il Castagna, se la strada è blu… fate la STATALE, se non volete trovarvi in mezzo ai monti lastricati di gradini.
Grazie mille!
In effetti, anch’io sto valutando l’idea che, una volta arrivato lì impachetterò bene la bici (ora saper dove recuperar cartoni e bollinball ancora non lo so) e la spedirò a casa. Ma preferirei portarla con me. Il problema è che non vorrei trovarmi una volta a Hendaye o Irun o Bayonne e non poter caricar la bici! Purtroppo sono un pò stretto con i tempi e per tornare ho ha disposizione non più di 48h…
Quanto alle borse da bici, hai qualche modello da consigliarmi? O uno vale l’altro? Vedo che fra l’altro il prezzo non è così economico :-/
io la borsa da bici non la prenderei, anche perchè è decisamente ingombrante. il multiboll è un’ottima soluzione.
Comunque se la vuoi prendere, Marco, che è il terzo del nostro piccolo gruppo, la scorsa estate ha preso una sacca decathlon (richiudibile a valigetta) che ha poi usato pure come sacco lenzuolo (visto che aveva dimenticato di comprarne uno).
Complimenti per il sito che sto trovando interessantissimo. Io ho una domanda, arrivo a Bayonne in aereo ma vorrei partire con la bici da Roncisvalle. Che voi sappiate c’è un Bus che può portare me e la bici da Sant Juan a Roncisvalle?
Grazie
Enrico
Ciao. Io vorrei partire l’anno prossimo a giugno ma stiamo vedendo se non di organizzare, almeno di capire un po come funziona il tutto. Per andare/tornare in aereo quali sono gli aeroporti di arrivo o partenza? portare la bici in aereo costa molto? Voi avete prenotato l’aereo una volta arrivati a santiago?
Grazie e a presto spero.ciao!
@Enrico: St. jean e Roncisvalle sono molto vicini. Personalmente ti consiglierei di partire proprio da St. jean e di fare i 22 km per arrivare a Roncisvalle pedalando su statale; non è cosi’ devastante, basta evitare i sentieri.
Se però vuoi partire da Roncisvalle puoi chiedere informazioni sui bus o sui mezzi direttamente all’ufficio del pellegrino a St. Jean; apre alle sette la mattina e gli addetti sono molto disponibili e preparati per ogni necessità dei pellegrini.
@Sara: Dunque… per quanto riguarda gli aerei la scorsa estate abbiamo capito che conviene prenotarli per tempo, approfittando di offerte varie, altrimenti costano abbastanza. Noi abbiamo preso l’aereo solo al ritorno e per risparmiare un pò abbiamo optato per due voli (Santiago- Madrid e, dopo otto ore, Madrid- Milano Malpensa). Costo 150 euro circa.
Per l’andata bisogna cercare voli che arrivino nella zona di St. Jean/ Roncisvalle (se volete fare l’intero Cammino) e quindi direi di guardare gli aereoporti di Pamplona o di Biarritz.
Per il ritorno l’aereoporto di partenza è quello di Santiago, che è quasi sul cammino e dista 10 km dal centro.
Noi l’aereo l’abbiamo prenotato da casa, tramite internet.
Portare la bici sull’aereo non costa moltissimo, una trentina di euro al massimo; va messa smontata dentro una scatola che si può comprare all’aeroporto e costa 5 euro.
Ciao e grazie a te per la fiducia.
Salve ragazzi per il momento vi farò una domanda ma credo che ne seguiranno molte altre in seguito, siamo un gruppo di amici 6/7 ragazzi e vorremmo intraprendere il Cammino di Santiago, vorrei gentilmente sapere qual’è il periodo migliore per farlo, intendo da Maggio in poi fino a Settembre, noi abbiamo pensato di farlo a fine Maggio inizio Giugno cosa ne pensate? Grazie in anticipo ciao.
Ciao Carlo! Facci pure tutte le domande che vuoi, tenteremo di risponderti nel migliore dei modi.
Maggio-Giugno è decisamente un ottimo momento per intraprendere il cammino. Noi, purtroppo, siamo partiti alla fine di Luglio-inizio Agosto e abbiamo incontrato un caldo afoso. Sia le guide che i pellegrini consigliano proprio il periodo che dici tu e sconsigliano quello che abbiamo fatto noi sia per quanto riguarda il clima che per il “traffico” generale sul cammino.
Ciao Flavio. L’itinerario su strada è possibile ma ovviamente poco consigliato (in quanto, secondo molti, il vero spirito del Cammino lo si respira sul sentiero).
Comunque sia, senza dettagli precisissimi sui chilometri e sul tipo di asfalto, puoi prendere tranquillamente una guida qualsiasi per il Cammino perché sulle cartine sono sempre segnate le strade asfaltate più vicine. Nel 90% del percorso il cammino è affiancato da una strada asfaltata, quindi non dovresti avere problemi.
Ciao ragazzi,
Complimenti per l’ impresa!
Ai primi di maggio mi cimenterò anche io nell’ impresa in mtb.
Sapete come e il tempo in maggio? (Statisticamente intendo)
Ma vi siete persi per un vostro sbaglio o il libro era mancante di qualche postilla? Che tipo di gomme consigliate?
Avete qualche altro libro che adesso vi sembra più completo?
Grazie et saluti. Domenico
SACCA PORTA BICI
Ciao ragazzi,
I genovesi hanno pensato bene a come costruirsi una sacca porta bici con poche lire! Vi segnalo il sito dove trovare a come fare.
Ciao Domenico.
Maggio-Giugno sono considerati i mesi migliori per fare il cammino.
Il primo giorno ci siamo persi per colpa nostra: non abbiamo visto una freccia che ci diceva di svoltare. Con la mountain bike non dovresti avere enormi problemi ma a mio modesto parere il sentiero non è molto praticabile (soprattutto per chi non ha la mtb) e la guida avrebbe dovuto dirlo.
Per altri libri, prova a guardare qui.
Interessante il tuo link, Domenico! La prossima volta la sacca ce la costruiamo noi! :)
Ciao Domenico,
Non so come sia il tempo nella Spagna centrale a maggio, ma tutte le guide lo ritengono il mese migliore per il Cammino.
Comunque, visto che il sole sorge quasi un’ora più tardi rispetto all’Italia e che alla mattina fa freddo a pedalare, ti consiglio indumenti che ti proteggano bene dall’aria e se ti sta anche una bella giacca.. Se non lo sai ancora, sappi che al mattino gli ultimissimi devono uscire dagli ostelli alle otto.
La MB è ottima per i sentieri che devi affrontare, io ti suggerisco però gomme intermedie non troppo tassellate. Spesso, infatti, devi sostituire al sentiero la statale e nei punti sterrati durissimi devi comunque scendere di sella.
Ciao a tutti sono Paolo e sono un novello del cammino de Compostela.
C’è qualcuno che mi saprebbe dire come fare e dove posso noleggiare una bicicletta per fare il cammino?
Grazie…buona camminata o pedalata…
Ciao Paolo,
per quanto riguarda la tua domanda non posso darti una risposta molto precisa..(Fabio sicuramente saprà darti qualche dritta in più).
Noi le bici ce le siamo portate da casa smontate e imballate con il multiball; è una faticaccia, soprattutto se viaggi in treno (come noi) fino al luogo di partenza, però ti evita al ritorno di dover passare di nuovo dal negozio all’inizio del Cammino.
Dove noleggiare dipende poi dal posto da dove intendi partire (St. Jean?), per avere un’idea più dettagliata vai a dare un’occhiata al sito http://www.pellegrinando.it.
Se hai altre domande, chiedi pure.
ciao
Matteo
Ciao Paolo,
come risposto più sopra a Domenico, se proprio vuoi affittare una bicicletta l’unico posto che mi viene in mente è il riparatore di biciclette a Saint Jean, ma non ne sono sicurissimo e per prudenza fossi in te proverei a prenotarla dall’Italia con un bel po’ di anticipo. Sulle guide al cammino dovresti trovare il numero di telefono… è l’unico riparatore del paese.
Ciao Giacomo.
Allora. Da Roma si fa complicato perché fare tutto il viaggio in treno credo (e sottolineo credo) verrebbe fuori piuttosto costoso.
Prova a guardare gli aerei, ricordandoti che gli aeroporti nelle vicinanze di Roncisvalle sono Pau, Biarritz e Bilbao.
L’alternativa sarebbe andare in macchina e ritornare in pulman da Santiago. Credo che sia più comodo e meno dispendioso l’aereo; se ti attivi subito puoi trovare dei voli low cost.
ho notato il vostr sito sui link http://www.pellegrinando.it..
siamo 3 ragazzi che partono da bari .effettueremo il cammino di santiago in bici.
vorremmo sapere se è necessario portarci a seguito federe,lenzuola e sacco a pelo o
Ciao Stefano, benvenuto!
Allora… federe e lenzuola assolutamente no. Non è necessario e in tutti i letti che incontrerete ci saranno già, forniti dall’ostello stesso.
Per quanto riguarda il sacco a pelo… beh, lì dipende da voi. Uno di noi ha optato per un sacco a pelo e si è trovato benissimo, soprattutto in quei casi in cui non era possibile dormire in un vero e proprio letto. Io invece ho portato un “sacco lenzuolo” comprato da Decathlon. In pratica un sacco a pelo senza rivestimento per tenere il calore. Se fa bello, il sacco lenzuolo può bastare. Se poi scegliete sempre ostelli con letti e coperte… beh… anche il sacco lenzuolo è superfluo.
ciao Stefano! Io vi consiglierei di preparare borse il più possibile leggere e poco ingombranti. Le nostre pesavano in tutto (sacco-lenzuolo, aciugamano, vestiti, ciabatte, maglia, impermeabile, attrezzi per la bici, biancheria, sapone e igiene personale) 7/8 kg. Il sacco a pelo nella stagione estiva non è fondamentale, nei pochi ostelli dove fa freddo (es tendopoli di Roncisvalle, Rabanal) potete dormire vestiti. I letti hanno sempre copri- materasso e i cuscini la federa, certo non bisogna fare troppo gli schizzinosi. Tanto alla sera si è cosi stanchi che va bene tutto..
Non sempre vengono fornite le coperte, io opterei quindi almeno per il sacco-lenzuolo ( se vi sta il sacco a pelo, ancora meglio)
ciao, partirò con altri due amici ad agosto per il cammino.
Abbiamo il volo per Pamplona,vorrei sapere come facciamo a rraggiungere Saint Jean Pied de Port
ciao Piero!
Nel tuo caso avendo le bici al seguito ci sono quattro alternative:
1- iniziare il cammino da Pamplona (la più semplice e forse quella che farei io).
2- montare le bici e fare il Cammino al contrario fino a Saint Jean, seguendo, però, la statale. Personalmente sconsiglio questa soluzione perchè rischiereste di perdere due giorni.
3- montare le bici e fare il Cammino… fino a Roncisvalle. Soluzione più comprensibile; il vero Cammino inizia da Roncisvalle, anche se la tappa da Saint Jean è molto suggestiva.
4- Arrivati all’aeroporto, chiedere informazioni sui pullman per Roncisvalle e se trasportano le bici. (credo che ci siano, ma non penso che arrivino fino a Saint Jean).
Alla fine della nostra prima tappa (vedi St. Jean- Roncisvalle), sebbene abbiamo omesso di scriverlo, c’erano molti ciclisti che stavano montando le loro bici. Credo che fossero arrivati li in pullman.
Non so quale sia il vostro programma, il vostro allenamento e la vostra tabella di marcia; tenendo in considerazione questi fattori dovete scegliere l’alternativa migliore per voi.
Se non sono stato chiaro, chiedi pure ulteriori spiegazioni.
Buon Cammino!
Matteo
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46 commenti a “Domande”
ciao
siamo franco e simona
a luglio partiremo per porto e inizieremo il nostro cammino
abbiamo ancora un grosso dubbio,oltre alla difficolta di reperire info sul cammino portoghese, le scarpe non sappiamo cosa prendere da trekking ok ma alte basse sandali il terreno sarà sterrato asfaltato ripido molto ripido
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Ciao Franco e Simona!
Purtroppo per voi, non siamo in grado di aiutarvi in maniera esaustiva. Noi infatti abbiamo solo fatto il Cammino Frances, e per giunta in bicicletta.
Comunque qualche cosa ve la posso dire ugualmente. Dimenticate i sandali e prendete scarpe da trekking buone. Da quel poco che so il cammino portoghese è bene o male come gli altri, vale a dire con alternate parti in asfalto e in sterrato: parti in sentieri, parte su marciapiedi e brevi parti lungo strade statali (le parti peggiori).
Un’altra cosa che so è che il percorso non è difficilissimo, e che quindi non dovrebbe avere numerose salite come gli altri.
Di più non so dirvi, mi dispiace.
Vi rimando però al sito di “pellegrinando.it” che, se non lo avete ancora visitato, contiene una pagina sul cammino portoghese ricca di appunti di viaggio di italiani che l’hanno percorso. Se questo non dovesse ancora bastare, vi consiglio il sito mundicamino.com, in spagnolo (con possibilità di trovare pagine tradotte in altre lingue) con molte immagini e informazioni utili.
Ciao, tornate a trovarci e Buen Camino!
Ciao! Ho estremamente bisogno del vostro aiuto… ad agosto con un gruppo di miei amici vogliamo fare una parte del cammino in bici … Il mio problema per organizzare è il treno… ho visitato decine di siti e finalmente ho trovato il vostro… Potete darmi informazioni sui prezzi e su dove avete comprato i biglietti e soprattutto su come si trasportano le bici??? Grazie mille… ve ne sarò eternamente grato…
Ciao Alessio.
Per quanto riguarda i biglietti dovrai aspettare l’intervento del Basty che spero possa risponderti al più presto.
Noi abbiamo ordinato i biglietti via internet per la tratta Nizza-Tolosa, Tolosa-Bayonne e Bayonne-Saint Jean Pied de Port.
Le biciclette le abbiamo smontate (tolto le ruote, tolto i pedali e girato il manubrio) e infine le abbiamo impacchettate con pluriball.
Sui treni francesi ci sono vagoni dedicati al trasporto biciclette, quindi neanche troppa fatica (noi abbiamo fatto fatica, ma questo è un altro discorso). Una volta arrivati là, abbiamo rimontato le nostre biciclette e siamo saliti in sella.
Il prezzo non era dei più bassi: se non ricordo male 100 e qualcosa euro solo per l’andata. Purtroppo ci siamo mossi tardi, altrimenti saremmo riusciti a prendere un aereo decisamente più economico.
Per il momento è tutto, se hai altre domande, non esitare a scriverle.
Ciao sono un ragazzo di Cesano Maderno (MI) a fine luglio parto per Santiago prendendo il treno Nizza-Bayonne diretto (c’è solo di lunedì) e la biciletta la si può trasportare montata in un apposito vagone. Il prezzo è di 108+10(bici), il biglietto lo prendo alle ferrovie francesi in via Vitruvio 1- ang. Cso Bonosaires (MI).
Io ho una curiosità, la guida che avete utilizzato è per caso “Guida al cammino di Santiago de Compostela in bicicletta” di Mariacarla Castagna? no perchè se è questa quella che avete usato voi posso regolarmi meglio durante il viaggio.
Grazie, bel sito.
Ciao Domenico!
Esatto, la bici la si può anche portare montata.
Noi l’abbiamo portata smontata a) perché non sapevamo ci fossero i vagoni appositi b) perché avremmo comunque dovuto smontarla per il tragitto Torino – Nizza.
Purtroppo la nostra guida è stata proprio “Guida al cammino di Santiago de Compostela in bicicletta” di Mariacarla Castagna.
Le tappe noi le abbiamo personalizzate molto. Solo le prime 6 sono uguali alla guida, e sono comuni a quasi tutti i pellegrini in bici.
Con questa guida noi ci siamo trovati malissimo: i tratti segnati in blu possono indiferentemente significare che il cammino è su asfalto o che è necessario abbandonare il cammino. Questa terribile imprecisione ci ha incasinati diverse volte. Vedasi ad esempio nella tappa Roncisvalle-Cizur, dove la guida dice che dopo Zubiri la strada sarà asfalta e pianeggiante, non specificando che il cammino è dissestato e impraticabile per le biciclette e che la strada asfaltata a cui si riferisce… è la statale. Noi lo avevamo inteso come “il cammino sarà asfaltato”, mentre invece era “abbandonate il cammino e seguite l’asfalto.” Un errore imperdonabile e una fatica tremenda.
Non ce ne voglia la signora Mariacarla Castagna se in quei giorni di Agosto le sono fischiate le orecchie…
Ciao Domenico, buon cammino e ripassa a trovarci!
@Domenico: visto il periodo in cui farai il Cammino ti consiglio vivamente di portarti un sacco a pelo e/o un materassino. Spesso i ciclisti sono alloggiati per terra.
Inoltre fai delle tappe “elastiche”; quasi mai trovi posto nell’ostello dove ti eri prefissato di arrivare e, soprattutto, non ti scoraggiare mai.
Le fatiche, alla fine, saranno ripagate.
Ciao, materassino e sacco a pelo li porterò di sicuro e sono indeciso se portare o no la tenda perchè dopo Santiago vorrei proseguire fino a Finisterre e forse rimanerci qualche giorno, tutto dipende da quanto tempo ci metto ad arrivare a Santiago se ci arrivo. Comunque visto che voi avete già percorso quelle strade volevo chiedervi quale città o zona secondo voi merita maggiormente di essere visitata?
Allora.
A mio giudizio Santo Domingo, Burgos, Leon, fra le grandi città.
Estella e Pamplona purtroppo ce le siamo perse perché le abbiamo dovute attraversare in pochi minuti e non abbiamo fatto in tempo a visitarle.
Tra le mete meno note c’è sicuramente il santuario di San Juan de Ortega.
Un posto delizioso dove fermarsi a dormire è Ligonde. Un paese senza vita ma un ostello con il cuore.
Purtroppo con la pubblicazione delle tappe siamo ancora fermi a Burgos. Cercheremo di accelerare i tempi, soprattutto per voi che state per partire.
X Domenico: la tenda volevamo portarla anche noi, ma in Cammino abbiamo capito che sarebbe stato solo un peso inutile. Un posto da dormire si trova sempre e la bici è meglio non caricarla troppo.
Per quanto riguarda i posti belli da visitare io dico: Roncisvalle, Logrono, S.to Domingo, Leon, Astorga, Rabanal, Cebreiro.
Per dormire ti consiglio anche l’ostello di Villadangos; il piu’ bello e allo stesso tempo il meno caro e il meno affollato.
Ciao,
ad agosto farò il cammino in bicicletta.
Per ridurre il peso da trasportare (sacco a pelo, materassino)vorrei pernottare in alberghi-hotel, si trovano lungo tutto il percorso? Anche a Roncisvalle?
Grazie, Simona
Ciao Simona.
Innanzitutto grazie per averci contattati.
Guarda… Se intendi fare il Cammino di Santiago devi prima di tutto ottenere la Credenziale del Pellegrino. Grazie alla credenziale potrai essere ospitata al prezzo di 5-6 euro a notte in tutti gli ostelli disposti lungo il cammino. Ce ne sono davvero tanti: alcuni sono a offerta libera mentre i più cari si aggirano intorno ai 10 euro.
Prima di partire ti conviene farti un sintetico itinerario di dove vuoi fermarti, magari controllando la presenza di ostelli tramite il sito di
pellegrinando.it che contiene una bellissima lista di tutti gli “albergue” del Cammino e, nella versione scaricabile, dice anche se le biciclette sono accettate o no.
A dirla proprio tutta, il sacco a pelo e il materassino non sono totalmente indispensabili. Con una buona preparazione prima di partire e un po’ di sana fortuna, si può preparare un Cammino finendo sempre in alberghi decenti con letti e coperte.
A Roncisvalle l’albergue è uno solo… Il problema è che quando è pieno, gli altri vengono ospitati nel vicino campeggio (dove di notte fa freddissimo). Le coperte sono sempre date dall’albergue.
Spero di essere stato utile. Se ci sono altre domande o passaggi poco chiari, non esitare a chiedere.
@Simona: se per “alberghi- hotel” intendi i classici alberghi italiani,
non ci sono lungo l’intero Cammino, ma solo nei pressi delle (rare) grandi città. (noi non ci siamo mai andati)
Se invece intendi gli Ostelli/ Albergue del pellegrino, ci sono in quasi tutti i paesi, anche i più piccoli.
Io consiglierei di prendere comunque il sacco a pelo, visto che ad agosto c’è la gran massa dei pellegrini e noi ciclisti siamo sempre gli ultimi ad avere un posto per dormire (può essere anche per terra).
Facci sapere com’è andata
ciao apprezzo molto la vostra disponibilità nell aiutare i novelli pellegrini…hihi.cmq sono Domenico partiro anche io a luglio per il cammino e avrei una domanda..per caso sapreste dirmi se a saint jean ossia la prima tappa dello storico percorso si possono noleggiare biciclette?? grazie
Ciao domenico.
A Saint Jean c’è un meccanico di moto e bici (soprattutto moto, come si evince dal mio diario) che noleggia moticiclette.
Poiché fa anche da riparatore di biciclette, suppongo che ne affitti anche.
Comunque, se intendi fare il cammino con la bicicletta di Saint-Jean, te lo sconsiglio.
a) perché dovresti poi riportarla indietro :P
b) perché, anche se vuoi affittarla per non doverla smontare e rimontare dall’Italia, molto probabilmente dovrai smontarla a Santiago.
Vedi tu.
A 57 anni ho deciso di fare il Cammino in bici che penso sia una cosa straordinaria per l’anima e il corpo.
Partirò nei primi giorni di agosto e non so se cela farò fino in fondo.
Sono certo che sarà determinante superare i primi due tre giorni.
Vi sarei molto riconoscente se voleste darmi i consigli per superare lo stress fisico e mentale dei primi momenti.
grazie
Ciao Adriano.
Sì, il cammino è una cosa davvero straordinaria e la parte più difficile, come hai detto, è l’ostacolo dei primi giorni.
Alcuni consigli: fatti delle tappe elastiche in modo da evitare di dover correre e Santiago per prendere l’aereo prenotato. Fai in modo di avere sempre a disposizione dei giorni extra: noi ad esempio, oltre ai 15 giorni di viaggio, abbiamo compreso due giorni di sosta a Santiago prima del ritorno a casa in aereo.
Sapere che in caso di problemi meccanici o di stanchezza ci si può fermare un giorno a riposare è rinfrancante per lo spirito e per il corpo. Sapere anche che i primi giorni sono i peggiori, ti fa pensare che il più è fatto e nulla ti impedirà di arrivare a destinazione.
Di conseguenza, durante i primi giorni, sapere che dopo queste fatiche, tutto sarà più facile, è decisamente un sollievo.
Ultimo consiglio, vai del tuo passo e non ti abbattere se vedi dei ciclisti velocissimi: l’importante è aver fatto qualche chilometro di allenamento prima di partire per la Spagna e non essere esageratamente carichi con i bagagli.
Ultimo consiglio. Dosa bene le tue forze durante la giornata: al mattino presto fa freddo quindi copriti, nel primo pomeriggio fa davvero caldo, verso le 18:00 conviene che tu sia arrivato a destinazione, né troppo prima (perché comunque hanno la precedenza quelli a piedi e gli albergue non ti sanno dire subito se potrai dormire da loro), né troppo dopo (perché troverai tutto pieno).
I consigli che ti posso dare io sono: assolutamente pantaloncini rinforzati da ciclista, sembra un suggerimento banale ma non lo è affatto; prendi acqua ad ogni paese; quando sei stanco passa sull’asfalto della statale anzichè sul sentiero.
Soprattutto non ti abbattere; i primi tre giorni sono duri, ma poco alla volta imparerai a gestire il Cammino al meglio.
Non caricare troppo le borse e trova un metodo perchè siano restino ben agganciate anche con le sollecitazioni dello sterrato.
Ultimo consiglio: non fermarti troppo a pranzo, perchè gli ostelli si riempono presto.
Ciao a tutti! Vi ringrazio delle numerose informazioni che sto trovando qui, a me ne servivano alcune un pò tecniche…io partirò verso fine luglio (non porterò il materassino :-/) da Ventimiglia in direzione Finisterre, ho già fatto il cammino a piedi, e volevo provarlo in bici con un “riscaldamento” iniziale… ;-)
Le mie domande sono:
- c’è la possibilità di tornare da Santiago in bus con la bici caricata nel bagagliaio senza doverla smontare? (non vorrei assolutam. dovermi portare anche come bagaglio la sacca)
- Che sacche consigliate di comprare? Dimensione? Marca?
- Quando si alloggia negli albergue le bici sono al sicuro? C’è il rischio di furto o qualche danno? Bisogna portare un paio di lucchetti molto grossi ^_^ ? ma ahimè pesanti?
Infine, se non consigliate quel libro/guida di “Terre di Mezzo” di Mariacarla Castagna, che guida consigliate?
Grazie a tutti!
Ciao Gian! Poni delle domande interessanti a cui purtroppo ti possiamo rispondere solo in parte.
Ricordo ai visitatori che questo spazio è aperto a tutti e se qualche visitatore vuole rispondere ai nostri lettori è libero di farlo! Anzi, è caldamente benvenuto!
Ora passiamo alle tue domande:
1) Sul bus che da Santiago torna indietro, non saprei proprio risponderti perché noi siamo tornati a casa in aereo.
2) Le sacche per la bicicletta sono bene o male tutte uguali come qualità. Per la dimensione, controlla il numero di telaio che indica la grandezza della bicicletta e chiedi al commesso se può andare bene.
Quando sono andato io (che sono alto 1.90 e la bici è grossa di proporzione…) il commesso mi ha detto che le sacche andavano tutte bene. Noi alla fine le sacche non le abbiamo comprate, ma abbiamo optato per il multi-ball, materiale per imballaggi che si può comprare al supermercato. Certo che, essendo in una nazione straniera, la difficoltà di comprarlo a Santiago aumenta. Al ritorno noi ci siamo affidati al semplice cartone.
3) Le bici sono relativamente al sicuro. Per sicurezza, chiedi sempre all’albergue se c’è lo spazio apposito dove lasciarle la notte.
Per i lucchetti, ti consiglio vivamente di fare un giro da Decathlon o negozi simili. Io ho comprato un praticissimo lucchettino a combinazione senza chiave.
Durante il nostro cammino non abbiamo sentito di episodi di furto o danno.
4) Per quanto riguarda invece il libro, qui sono segnalate diverse alternative.
In sostanza il libro è buono, ma – soprattutto nei primi giorni – trascura di avvertire quando abbandonare il cammino. Nel dubbio, in caso compriate il Castagna, se la strada è blu… fate la STATALE, se non volete trovarvi in mezzo ai monti lastricati di gradini.
Grazie mille!
In effetti, anch’io sto valutando l’idea che, una volta arrivato lì impachetterò bene la bici (ora saper dove recuperar cartoni e bollinball ancora non lo so) e la spedirò a casa. Ma preferirei portarla con me. Il problema è che non vorrei trovarmi una volta a Hendaye o Irun o Bayonne e non poter caricar la bici! Purtroppo sono un pò stretto con i tempi e per tornare ho ha disposizione non più di 48h…
Quanto alle borse da bici, hai qualche modello da consigliarmi? O uno vale l’altro? Vedo che fra l’altro il prezzo non è così economico :-/
io la borsa da bici non la prenderei, anche perchè è decisamente ingombrante. il multiboll è un’ottima soluzione.
Comunque se la vuoi prendere, Marco, che è il terzo del nostro piccolo gruppo, la scorsa estate ha preso una sacca decathlon (richiudibile a valigetta) che ha poi usato pure come sacco lenzuolo (visto che aveva dimenticato di comprarne uno).
Complimenti per il sito che sto trovando interessantissimo. Io ho una domanda, arrivo a Bayonne in aereo ma vorrei partire con la bici da Roncisvalle. Che voi sappiate c’è un Bus che può portare me e la bici da Sant Juan a Roncisvalle?
Grazie
Enrico
Ciao. Io vorrei partire l’anno prossimo a giugno ma stiamo vedendo se non di organizzare, almeno di capire un po come funziona il tutto. Per andare/tornare in aereo quali sono gli aeroporti di arrivo o partenza? portare la bici in aereo costa molto? Voi avete prenotato l’aereo una volta arrivati a santiago?
Grazie e a presto spero.ciao!
@Enrico: St. jean e Roncisvalle sono molto vicini. Personalmente ti consiglierei di partire proprio da St. jean e di fare i 22 km per arrivare a Roncisvalle pedalando su statale; non è cosi’ devastante, basta evitare i sentieri.
Se però vuoi partire da Roncisvalle puoi chiedere informazioni sui bus o sui mezzi direttamente all’ufficio del pellegrino a St. Jean; apre alle sette la mattina e gli addetti sono molto disponibili e preparati per ogni necessità dei pellegrini.
@Sara: Dunque… per quanto riguarda gli aerei la scorsa estate abbiamo capito che conviene prenotarli per tempo, approfittando di offerte varie, altrimenti costano abbastanza. Noi abbiamo preso l’aereo solo al ritorno e per risparmiare un pò abbiamo optato per due voli (Santiago- Madrid e, dopo otto ore, Madrid- Milano Malpensa). Costo 150 euro circa.
Per l’andata bisogna cercare voli che arrivino nella zona di St. Jean/ Roncisvalle (se volete fare l’intero Cammino) e quindi direi di guardare gli aereoporti di Pamplona o di Biarritz.
Per il ritorno l’aereoporto di partenza è quello di Santiago, che è quasi sul cammino e dista 10 km dal centro.
Noi l’aereo l’abbiamo prenotato da casa, tramite internet.
Portare la bici sull’aereo non costa moltissimo, una trentina di euro al massimo; va messa smontata dentro una scatola che si può comprare all’aeroporto e costa 5 euro.
Ciao e grazie a te per la fiducia.
Salve ragazzi per il momento vi farò una domanda ma credo che ne seguiranno molte altre in seguito, siamo un gruppo di amici 6/7 ragazzi e vorremmo intraprendere il Cammino di Santiago, vorrei gentilmente sapere qual’è il periodo migliore per farlo, intendo da Maggio in poi fino a Settembre, noi abbiamo pensato di farlo a fine Maggio inizio Giugno cosa ne pensate? Grazie in anticipo ciao.
Ciao Carlo! Facci pure tutte le domande che vuoi, tenteremo di risponderti nel migliore dei modi.
Maggio-Giugno è decisamente un ottimo momento per intraprendere il cammino. Noi, purtroppo, siamo partiti alla fine di Luglio-inizio Agosto e abbiamo incontrato un caldo afoso. Sia le guide che i pellegrini consigliano proprio il periodo che dici tu e sconsigliano quello che abbiamo fatto noi sia per quanto riguarda il clima che per il “traffico” generale sul cammino.
Vorrei fare il Cammino tutto con la bici da strada, è possibile un itinerario tutto su asfalto? Dove posso trovare la documentazione?
Ciao Flavio. L’itinerario su strada è possibile ma ovviamente poco consigliato (in quanto, secondo molti, il vero spirito del Cammino lo si respira sul sentiero).
Comunque sia, senza dettagli precisissimi sui chilometri e sul tipo di asfalto, puoi prendere tranquillamente una guida qualsiasi per il Cammino perché sulle cartine sono sempre segnate le strade asfaltate più vicine. Nel 90% del percorso il cammino è affiancato da una strada asfaltata, quindi non dovresti avere problemi.
Ciao ragazzi,
Complimenti per l’ impresa!
Ai primi di maggio mi cimenterò anche io nell’ impresa in mtb.
Sapete come e il tempo in maggio? (Statisticamente intendo)
Ma vi siete persi per un vostro sbaglio o il libro era mancante di qualche postilla? Che tipo di gomme consigliate?
Avete qualche altro libro che adesso vi sembra più completo?
Grazie et saluti. Domenico
SACCA PORTA BICI
Ciao ragazzi,
I genovesi hanno pensato bene a come costruirsi una sacca porta bici con poche lire! Vi segnalo il sito dove trovare a come fare.
http://digilander.libero.it/amici_bici_genova/sacca.htm
Ciao
Domenico
Ciao Domenico.
Maggio-Giugno sono considerati i mesi migliori per fare il cammino.
Il primo giorno ci siamo persi per colpa nostra: non abbiamo visto una freccia che ci diceva di svoltare. Con la mountain bike non dovresti avere enormi problemi ma a mio modesto parere il sentiero non è molto praticabile (soprattutto per chi non ha la mtb) e la guida avrebbe dovuto dirlo.
Per altri libri, prova a guardare qui.
Interessante il tuo link, Domenico! La prossima volta la sacca ce la costruiamo noi! :)
Ciao Domenico,
Non so come sia il tempo nella Spagna centrale a maggio, ma tutte le guide lo ritengono il mese migliore per il Cammino.
Comunque, visto che il sole sorge quasi un’ora più tardi rispetto all’Italia e che alla mattina fa freddo a pedalare, ti consiglio indumenti che ti proteggano bene dall’aria e se ti sta anche una bella giacca.. Se non lo sai ancora, sappi che al mattino gli ultimissimi devono uscire dagli ostelli alle otto.
La MB è ottima per i sentieri che devi affrontare, io ti suggerisco però gomme intermedie non troppo tassellate. Spesso, infatti, devi sostituire al sentiero la statale e nei punti sterrati durissimi devi comunque scendere di sella.
Ciao a tutti sono Paolo e sono un novello del cammino de Compostela.
C’è qualcuno che mi saprebbe dire come fare e dove posso noleggiare una bicicletta per fare il cammino?
Grazie…buona camminata o pedalata…
Ciao Paolo,
per quanto riguarda la tua domanda non posso darti una risposta molto precisa..(Fabio sicuramente saprà darti qualche dritta in più).
Noi le bici ce le siamo portate da casa smontate e imballate con il multiball; è una faticaccia, soprattutto se viaggi in treno (come noi) fino al luogo di partenza, però ti evita al ritorno di dover passare di nuovo dal negozio all’inizio del Cammino.
Dove noleggiare dipende poi dal posto da dove intendi partire (St. Jean?), per avere un’idea più dettagliata vai a dare un’occhiata al sito http://www.pellegrinando.it.
Se hai altre domande, chiedi pure.
ciao
Matteo
Ciao Paolo,
come risposto più sopra a Domenico, se proprio vuoi affittare una bicicletta l’unico posto che mi viene in mente è il riparatore di biciclette a Saint Jean, ma non ne sono sicurissimo e per prudenza fossi in te proverei a prenotarla dall’Italia con un bel po’ di anticipo. Sulle guide al cammino dovresti trovare il numero di telefono… è l’unico riparatore del paese.
ciao sono giacomo,
vivo a roma e volevo fare quest’estate il cammino da roncisvalle.
Come la raggiungo da Roma?
Ciao Giacomo.
Allora. Da Roma si fa complicato perché fare tutto il viaggio in treno credo (e sottolineo credo) verrebbe fuori piuttosto costoso.
Prova a guardare gli aerei, ricordandoti che gli aeroporti nelle vicinanze di Roncisvalle sono Pau, Biarritz e Bilbao.
L’alternativa sarebbe andare in macchina e ritornare in pulman da Santiago. Credo che sia più comodo e meno dispendioso l’aereo; se ti attivi subito puoi trovare dei voli low cost.
ho notato il vostr sito sui link http://www.pellegrinando.it..
siamo 3 ragazzi che partono da bari .effettueremo il cammino di santiago in bici.
vorremmo sapere se è necessario portarci a seguito federe,lenzuola e sacco a pelo o
Ciao Stefano, benvenuto!
Allora… federe e lenzuola assolutamente no. Non è necessario e in tutti i letti che incontrerete ci saranno già, forniti dall’ostello stesso.
Per quanto riguarda il sacco a pelo… beh, lì dipende da voi. Uno di noi ha optato per un sacco a pelo e si è trovato benissimo, soprattutto in quei casi in cui non era possibile dormire in un vero e proprio letto. Io invece ho portato un “sacco lenzuolo” comprato da Decathlon. In pratica un sacco a pelo senza rivestimento per tenere il calore. Se fa bello, il sacco lenzuolo può bastare. Se poi scegliete sempre ostelli con letti e coperte… beh… anche il sacco lenzuolo è superfluo.
ciao Stefano! Io vi consiglierei di preparare borse il più possibile leggere e poco ingombranti. Le nostre pesavano in tutto (sacco-lenzuolo, aciugamano, vestiti, ciabatte, maglia, impermeabile, attrezzi per la bici, biancheria, sapone e igiene personale) 7/8 kg. Il sacco a pelo nella stagione estiva non è fondamentale, nei pochi ostelli dove fa freddo (es tendopoli di Roncisvalle, Rabanal) potete dormire vestiti. I letti hanno sempre copri- materasso e i cuscini la federa, certo non bisogna fare troppo gli schizzinosi. Tanto alla sera si è cosi stanchi che va bene tutto..
Non sempre vengono fornite le coperte, io opterei quindi almeno per il sacco-lenzuolo ( se vi sta il sacco a pelo, ancora meglio)
ciao, partirò con altri due amici ad agosto per il cammino.
Abbiamo il volo per Pamplona,vorrei sapere come facciamo a rraggiungere Saint Jean Pied de Port
Ciao sono sempre Piero.
Ho dimenticato di dire nella domanda precedente che abbiamo le nostre bici al seguito!
ciao Piero!
Nel tuo caso avendo le bici al seguito ci sono quattro alternative:
1- iniziare il cammino da Pamplona (la più semplice e forse quella che farei io).
2- montare le bici e fare il Cammino al contrario fino a Saint Jean, seguendo, però, la statale. Personalmente sconsiglio questa soluzione perchè rischiereste di perdere due giorni.
3- montare le bici e fare il Cammino… fino a Roncisvalle. Soluzione più comprensibile; il vero Cammino inizia da Roncisvalle, anche se la tappa da Saint Jean è molto suggestiva.
4- Arrivati all’aeroporto, chiedere informazioni sui pullman per Roncisvalle e se trasportano le bici. (credo che ci siano, ma non penso che arrivino fino a Saint Jean).
Alla fine della nostra prima tappa (vedi St. Jean- Roncisvalle), sebbene abbiamo omesso di scriverlo, c’erano molti ciclisti che stavano montando le loro bici. Credo che fossero arrivati li in pullman.
Non so quale sia il vostro programma, il vostro allenamento e la vostra tabella di marcia; tenendo in considerazione questi fattori dovete scegliere l’alternativa migliore per voi.
Se non sono stato chiaro, chiedi pure ulteriori spiegazioni.
Buon Cammino!
Matteo
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