Burgos – Boadilla del Camino

Posted by Quad on 20th, 2007

Sveglia alle 6.30 e io crudelmente accendo la luce provocando le lamentele delle ragazze polacche (?) che ieri sera facevano casino anche dopo il coprifuoco.
Mi vesto, corro al bagno (l’aglio si fa sentire) e poi sveglio Marco, che dorme nell’altra casetta.
Dopo poco partiamo e, prima di colazione, visitiamo la cattedrale di Burgos.
Oggi la tappa non dovrebbe essere troppo difficile, 50 km con arrivo a Puente Fitero dove c’è l’unico ostello italiano del Cammino.
Qui, dopo una discreta fatica e una salita durissima, arriviamo verso le tre.
Il posto è molto bello e accogliente, però è totalmente fuori dal mondo e gli hospitaleri non ci sembrano entusiasti all’idea di ospitarci.
Un sello e ripartiamo verso Boadilla (12 km dopo), dove decidiamo di fermarci nel minuscolo albergue municipale (si rivelerà un grave errore).
Con disappunto, io e Fabio verifichiamo che in paese, o per meglio dire in questo pueblo abbandonato e arroventato dal sole, non c’è neanche un negozio di alimentari e allora decidiamo di andare a mangiare nell’unico locale del paese, che scopriamo essere un lussuoso albergue privato, con tanto di piscinetta e prato all’inglese…
Dopo la doccia ci sediamo un pò nell’ampio cortile e io scambio qualche parola con una ragazza di Vancouver (Amy) che fa il Cammino con il padre.
Quando disperiamo ormai di vedere Cristian (Fabio gli aveva detto che andavamo al Burgo Ranero, 150 km dopo), il nostro amico compare sulla strada del paese e ci diamo appuntamento all’indomani (NOTA SUCCESSIVA: sarà l’ultima volta che lo vedremo).
Pensavo che la giornata fosse finita, ma, in realtà questa si è rivelata essere la grande serata di Fabio.
Mentre eravamo a cena con i due canadesi, infatti, il nostro eroe ha presentato a Amy altri due pellegrini spacciandoli per Messicani.
In realtà il ragazzo è italo- belga, mentre la sua compagna (non capisco se stiano insieme) è spagnola di Mejija (?), da qui probabilmente il collegamento con il Messico.
Dopo aver mangiato, mentre uscivamo dal ristorante, Fabio si è poi fatto fregare da un vecchio spagnolo, che indicandogli una porta di uscita sbagliata, lo ha mandato in cucina…
Sono le nove e il sole splende ancora, i bambini econo fuori a giocare, questa sera non c’è il coprifuoco.., però un logorroico pellegrino spagnolo ci barrica dentro all’albergue, creando fra l’altro uno spiacevole effetto forno crematorio, per via del caldo che fa nella stanzetta.
Questo maledetto rompiscatole la mattina dopo si è pure messo a fare un casino incredibile alle quattro perché voleva partire!!

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