Burgos – Boadilla del Camino
Ci alziamo presto per visitare Burgos e i 50 km di oggi ci sembrano una passeggiata rispetto a ieri (che alla fine della fiera ne abbiamo fatti 90).
Partiamo scazzati e senza tanto impegno, ma in poco tempo ci spariamo 20 km e arriviamo a Hornillos.
Dalla partenza a Burgos abbiamo l’obbiettivo di raggiungere un gruppo di ragazze russe in bicicletta.
No, non è come sembra. Non vogliamo raggiungerle per fare i mandrilloni, ma per superarle da veri sboroni, visto che ci stanno profondamente antipatiche.
Per la strada per Hontanas le raggiungiamo e le superiamo a tutta birra, dopo un inseguimento estenuante che mi ha fatto temere fossero la nazionale lituana di mountain bike.
A Hontanas, patria dei cani pigri, ci fermiamo a mangiare un nutriente pranzo al Restaurante (causa assenza di supermercati) per poi proseguire oltre Castrojeriz e risuperare le ragazze (divenute nel frattempo più cordiali e simpatiche, almeno alcune).
In teoria vorremmo fermarci a San Nicolas de Puente Fitero ma poco prima di arrivare, leggiamo sulla guida che non c’è l’acqua calda.
Ci fermiamo lo stesso a salutare, visto che l’albergue è gestito da italiani (l’associazione di Perugia).
La strada prosegue lenta e assolata con brevi tratti in viali alberati attraverso Itero de la Vega e poi Boadilla del Camino, dove ci fermiamo al primo ostello che vediamo.
Il posto è carino ma l’albergatrice non si vede per un’ora buona.
Con noi (12 posti in tutto), coppia di padre e figlia canadesi e due spagnoli, uno dei quali è a dir poco logorroico.
Quando oramai pensavamo che non avremmo più incontrato il nostro mito… chi ti spunta all’orizzonte mentre lavi le mutande? Ma lui! Il Cristian! Tutto pimpante benché siano già le 18 passate, è in compagnia di un gruppo di spagnoli che si stanno dirigendo ancora oltre. Si ferma a salutarci e ci dice che andrà avanti fino a Fromista (il paese dopo): domani andrà fino a Leon, mentre noi ci fermeremo decisamente prima.
Forse sarà l’ultima volta che lo vedremo.
Tirando le somme, quattro ore effettive di bici, meseta e meseta, deserto, un po’ di vento a favore con, per contro, biciclette spinte a mano 2 km prima di San Nicolàs.
Tappa tutto sommato leggera. Domani, la tappa che doveva essere di 81 km sarà leggermente più corta dato che oggi siamo andati oltre la nostra meta prestabilita.
Cena all’albergo di fianco al nostro dove conosciamo meglio i due canadesi. Oltre a loro, al tavolo si aggiungono una spagnola e un italo-belga di La Spezia-Charleroy.
Serata divertente, accompagnata da vino trangugiato in quantità.
Da ricordare:
- il misunderstanding con l’italo-belga e la spagnola, che io credevo fossero due messicani
- battute e battutacce sulle polpette, le meat balls.
- quattro risate in compagnia


