5 Agosto 2006
percorso: 99.77 km
tempo: 5:06:47
media: 19.5 km/h
massima: 53.3 km/h

Diario di Fabio

100 chilometri e neanche una foto.
Aride e calde lande piatte senza nulla intorno. Nulla. E quando dico nulla, dico davvero “nulla”. Sembra di essere in un’ampolla con la neve che cade sui monumenti: noi siamo in centro e tutt’intorno il silenzio. Nessuna nuvola nel cielo di un azzurro quasi sintetico.
Nessuna città, nessun monte all’orizzonte. Persino le machine sono col contagocce. Addirittura poco prima di El Burgo Ranero uno stormo di pallini bianchi inonda il cielo come le palline col colosseo dentro. Evidentemente qualcuno ci ha presi in mano.
Sfilano veloci pochissimi paesini e qualche cittadina un po’ più grossa come Carriòn e Sahagun.
La nostra destinazione, Burgo Ranero, ha un bell’albergue… ma è pieno. L’alternativa è un albergo privato scadente e a 10 €. Rispondiamo “troppo caro” sperando che capisca e ce ne andiamo stanchissimi verso Reliegos, dove un modesto albergue pieno di spagnoli ci ospita per la notte.

Diario di Matteo

Oggi avrebbe dovuto essere una tappa facile, forse la più facile del nostro Cammino.
In realtà si trasforma ben presto in un’interminabile tortura.
Passeggiamo fino a Carrion de los Condes, dove mangiamo pranzo, e poi affrontiamo i restanti 80 (!!!!) km della giornata.
Dopo 15 km di sterrato pietroso e spacca-ossa, su cui si trova bene solo Fabio con il suo fisico alla Parigi – Roubaix, e sotto l’impietoso sole dell’una, riprendiamo la statale e arriviamo a Sahagun.
La meta della nostra tappa dovrebbe essere El Burgo Ranero, “piccola oasi al fiume” dice la nostra guida.
Stanchi morti (io pure terribilmente ustionato visto che per pigrizia non ho messo la crema solare) arriviamo in paese e ci trasciniamo stancamente verso l’albergue municipale.
Notando l’incredibile massa di odiosi pellegrini a piedi, mi viene un atroce sospetto; infatti, scopriamo che l’ostello è già pieno, malgrado siano solo le quattro..
La grassissima hospitalera, che ozia al sole come una balena arenata, ci indica un rifugio privato gestito da vecchi esosi, che chiedono 10 € per dormire..
Rifiutiamo decisamente questa soluzione e affrontiamo altri 15 Km per arrivare a Reliegos, dove troviamo ospitalità in un bell’ostello.
Attorno alle sette andiamo a mangiare nell’unico bar del paese e, poi, oziamo un po’ prima di andare a dormire.
Oggi 100 km, domani tappa corta (in teoria) e attraversamento di Leon.