Ayegui – Logroño

Posted by Quad on 20th, 2007

Diario di Matteo

Questa mattina sveglia presto (6.00), colazione molto abbondante nell’ostello, due chiacchere con il cinghiale toscano che stranamente non ha russato, e con un ragazzo inglese che voleva ammazzare di botte un anziano modenese che, invece, ha russato come la Filarmonik Orkestra di Vienna, e partenza alle 8.00.
Dopo poche centinaia di metri ci fermiamo alla Fuente de Irache che ha una sorprendente particolarità: da un rubinetto sgorga acqua, mentre da un secondo rubinetto sgorga vino.
Fabio e Marco trincano volentieri, io mi limito ad assaggiare solo perché è caratteristico e perché di prima mattina il vino non è il massimo.
Fabio inoltre riempie per metà la borraccia che gli ha dato il suo amico Claudio, che vuoterà con ingordigia a Viana durante il pranzo.
Oggi abbiamo deciso di evitare la maggior parte dei sentieri e di arrivare in fretta a fine tappa perché le bici hanno bisogno di manutenzione, noi siamo a pezzi e dobbiamo fare il bucato.
I chilometri volano sulla statale e alla mezza siamo a Viana dove mangiamo pranzo sul sagrato della chiesa dove è seppellito Cesare Borgia, il “Principe” di Machiavelli.
A Viana ci raggiunge Cristian, il nostro amico spagnolo con cui facciamo una foto e scambiamo due chiacchere.
Dopo il sello di rito riprendiamo il Cammino fino a Logroño, sono le due e siamo arrivati a fine tappa.
Una rompiscatole di Verona che se ne sta oziosamente con i piedi a mollo ci invita a proseguire (“tanto siete in bici e fate in fretta”), noi memori delle nostre fatiche la ignoriamo e ci sistemiamo nella camerata sotto il tetto.
Si sta un po’ stretti, ma comodi e, per l’invidia di Marco, io mi ritrovo come vicina di letto una tettona spagnola, mentre Fabio dormirà accanto a Cristian (pare che nel sonno gli abbia pure palpato il sedere).
Oggi per la prima volta vedo dei pellegrini a piedi distrutti e pieni di vesciche, e dire che le tappe precedenti sono state molto più dure e impegnative di quella odierna.
Alle 17.00 Fabio esce per andare dal riparatore delle biciclette, io e Marco, invece, andiamo a fare la spesa per la cena e con un po’ di impegno riesco pure a trovare le IMPERDIBLES, spille da balia, necessarie per riparare le mie malandate borse.
Dopo cena mi rilasso leggendo un po’ e chiacchierando con delle ragazze toscane, Fabio e Marco vanno a fare una passeggiata e Cristian esce con la conquista di giornata rientrando pochi secondi prima del coprifuoco delle 22.00.

P.S. Fabio si è ingozzato di more e ha rubato l’uva.

Search