RTL 102.5

20 giugno 2010

Grazie alla Gialappa’s, Rtl 102.5 è riuscita a entrare nel mio autoradio. Posizione 6. E a quanto pare, tra diritti per i mondiali e l’acquisizione del magico trio, il balzo in avanti non lo ha fatto solo col sottoscritto. Guardate ad esempio le statistiche Alexa riguardanti il sito di Rtl: un’impennata proprio in occasione dell’inizio dei mondiali di calcio.

C’è però una pecca.

(da Wikipedia) RTL 102.5 è inoltre una delle emittenti radiofoniche più attive nell’ambito della tecnologia.

Così attiva nel campo tecnologico che se ascolti la radio via web e guardi RaiUno hai un minuto buono di differita. Ieri sera il gol della Danimarca in radio l’hanno detto con due minuti di ritardo. Troppo! Diciamolo, più che i diritti radiofonici, la differenza la fa la Gialappa.

Attentato al Papa! Aldo Busi alla gogna

18 marzo 2010

Tempo fa, l’amico Marco Taddia, nel suo chilometrico racconto a puntate, aveva ipotizzato che una persona, in tv, si mettesse a dire cose vere.
Sì, lo so, il ragazzo scrive proprio fantascienza per poter pensare una cosa del genere! Eppure qualche volta qualcosa di simile succede anche nella realtà. Marco ipotizzava che dopo aver ascoltato le parole della verità, gli zombi catodici si sarebbero risvegliati dal loro torpore infinito e avrebbero marciato su Roma. Avrebbero protestato così tanto da bloccare tutta la capitale. Non ricordo se glielo dissi o lo pensai solo, ma il suo risultato non mi convinceva. Io rimanevo dell’opinione che la gente, bene o male, è così in avanzato stato di zombificazione che non metterebbe nemmeno il piede fuori di casa.
Ecco, oggi noi ne abbiamo la conferma. Ieri sera all’Isola dei Famosi, Aldo Busi si è permesso di dire che Papa Benedetto XVI si scaglia contro gli omosessuali. Oggi che è successo? Gente in piazza? Messaggi di solidarietà all’intellettuale isolano? No. Aldo Busi radiato da OGNI trasmissione televisiva. Ha osato insultare il Papa. Di peggio c’è soltanto l’insulto diretto a Mussolini.
Visto Marco? In strada non c’è nessuno, purtroppo. Il tuo è proprio un racconto di fantascienza.

Ho visto Barbareschi Sciock

30 gennaio 2010

Di Barbareschi Sciock ne ho viste circa due ore. Io lo guardavo per un solo motivo, Guido Catalano, attualmente considerato il poeta vivente più bravo d’Europa.
Premettendo che della prima puntata non ho visto nulla, su questa puntata non posso che parlar male. Innanzitutto la formula, per nulla innovativa: il presentatore intervista gli ospiti, uno per volta. Sì, elencatemi pure tutte le trasmissioni che lo fanno, se volete, ma tanto non è questo il punto.
Avete presente quando guardate Fazio e dite tra voi “che domanda stupida che gli ha fatto”, o quando vedete la Ventura e vi chiedete “ma chi gliele ha scritte le domande”?. In questa trasmissione le tre frasi che saliranno più spesso alle vostre labbra saranno: “tutto qui?” a causa della banalità di alcune interviste, “che coglione, Barbareschi” per la sua incapacità di andare a fondo, e “di nuovo pubblicità?!” per l’insistente e fastidioso break pubblicitario ogni 5 minuti e rotti.
Luca Barbareschi parte forte con l’intervista a una parlamentare argentina, giovane, di sinistra, che recentemente ha scoperto di essere figlia di desaparecidos. Lei, ovviamente, ha cose interessanti da dire, peccato che siano mortificate da domande banali. Poi Barbareschi la butta in politica parlando di Chavez e Castro, ma la deputata lo siede rispondendogli per le rime. Barbareschi-Ospiti 0-1.
Tocca all’ex fidanzata del figlio di Saddam Hussein. Lui vorrebbe buttarla in caciara, la infila in una vasca da bagno piena di schiuma, ma lei dimostra di essere più intelligente di quel che sembra. 0-2.
Poi chi c’è? C’è un uomo sfigurato che racconta delle sue disavventure e della sua battaglia contro la discriminazione. Si cita l’episodio di quella donna con un braccio solo che presentava un programma per bambini, ma Barbareschi dice che i bambini avevano paura di lei. Lui, giustamente, fa notare che i problemi li hanno sollevati i genitori, non i bambini. Barbareschi-Ospiti 0-3.
Altri ospiti si susseguono senza lasciarmi vividi ricordi da condividere, poi verso la fine della serata arriva Costantino Vitaliano, eletto da Barbareschi vip del nulla (per carità, non avrebbe nemmeno torto), ma Costantino infila due stoccate vincenti e demolisce il conduttore. Cioè, non so se mi spiego… COSTANTINO VITALIANO mette all’angolo Barbareschi. Non Niccolò Machiavelli. Costantino Vitaliano. Prima dimostra che l’effimera notorietà televisiva è stata solo una fortunata parentesi nella sua carriera di modello, poi tira in ballo le accuse di plagio, e Barbareschi -codardamente- fa finta di nulla. Barbareschi-Ospiti 0-5.
Insomma, questo Barbareschi Sciock è stato una delusione. Un programma disegnato su di lui, un one man show con cotillon e intervistati “speciali” alla fine della fiera non è nient’altro che un programma noioso pieno di pubblicità lunghissime.
Ps. Subito dopo Costantino, ho spento la tv. A quanto pare Guido Catalano era subito dopo. Merda. Anzi, MeRRRda.
Ps. E, soprattutto, dov’è lo shock?

Barbareschi Sciok

19 gennaio 2010

Certo che Barbareschi, prossimo al debutto su La7 con Barbareschi Sciok, è stato accolto bene dagli spettatori, eh?

Incollo qualche commento comparso sulla pagina di presentazione del programma su La7.it

fedu
Barbarechi vergognati… se metà delle cose su di te sono vere…. devi andartene e non percepire più lo stipendio!
StefanoP
Trovo vergognoso che La7 ingaggi un personaggio come Luca Barbareschi, che si permette di dichiarare che, siccome lo stipendio da Parlamentare (!) non gli basta per vivere dignitosamente, è costretto a dedicargli solo metà del suo prezioso tempo… ma perché allora non si dimette e lascia spazio a qualcuno in grado di lavorare a tempo pieno? Pensa davvero di essere così indispensabile?
vittorioromano
Sono felice che il sig. Barbareschi sia in grado, grazie a La7, di arrotondare le sue misere entrate da parlamentare (che consistono in cifre a 5 cifre mensili). Il fatto che egli si occupi delle attivita’ parlamentari solo part-time e’ un affronto nei confronti delle istituzioni e dei cittadini elettori. Aggiungo che considero questa trasmissione come una macchia indelebile per La7, che invece stava facendo molte trasmissioni interessanti.
urukai
VERGOGNA! Boicottiamo La7 per protesta, cerchiamo di guardala il meno possibile o di non guardarla del tutto e se proprio non possiamo fare altrimenti giriamo canale quando c’è la pubblicità (linfa vitale delle tv commerciali).
Genia
scusatemi….ma con tutto il rispetto….mi manca Piroso il venerdì sera con niente di personale :( ma quando torna!!!!!!!!!
66eli
TROVO LA STRUTTURA DEL NUOVO SITO DI LA 7 UN VERO CASINO, NON RIESCO A V EDERE PIù NULLA SOLO SPEZZONI DI PROGRAMMI E PUBBLICITA’
alexgalli
ciao Luca, felice di vederti in video con un nuovo programma. Felice anke che tu ospiti il mio amico CARLO PETRINI. Spero in seguito tu kiami anke SILVIA QUERCI , che adoro!!! Spero tu legga questa mia. alessandroGalli – lucca
multiplone
La7 vergonga , assumere un deputato ( per di più lazzarone) che viene pagato con i nostri soldi. Ricordo una sua intervista in cui dichiarava che 5000 euro non gli bastavano, e quindi doveva fare l “attore” in giro per l’ Italia, doveva fare l’ imprenditore; dove aveva il tempo per fare il deputato ? La7 torna a fare informazione libera , spettacoli di qualità, cultura, non omologarti a RAISET. Valter

Report

9 settembre 2009

Stimolato da una breve discussione di oggi, volevo scrivere un post su Report, sulla recente notizia della decisione di togliere la copertura legale ai giornalisti, ma ho poco da dire.
Tanto per cominciare, la copertura giornalistica, per quasi tutti i giornalisti di Report già è assente, in quanto loro sono semplici collaboratori esterni.
Eppoi, che altro dire? Davvero c’è qualcuno che pensa che Report sia schierato? Che attacchi la destra per spalleggiare la sinistra? E i rifiuti del Lazio? In Lazio (Regione e tre province su cinque) ad amministrare è la sinistra. Eppure ci hanno fatto una puntata. Giusto per dirne una.
Informazione in mano ai comunisti? Potrei ancora capirlo se lo dicessero di Annozero (che più che pro-sinistra è pro-sensazionalismo), ma Report proprio no.
Pensavo di avere più tempo e poter articolare in maniera più approfondita l’argomento, ma dovrete farvi bastare questo. Viva Report, finché dura.

La splendente vita dei blogger di successo

18 maggio 2009

Di veri e propri blog ne leggo pochi, giusto quelli degli amichetti e qualche star infilata nel mucchio.
Pulsatilla non è nel gruppo. Non ce l’ho nel feed reader, ma nonostante questo a volte mi capita di leggerla. E ci aggiungo “con piacere”, perché lo stile mi piace e a volte riesce anche a colpirmi.
A leggere qualche riga ogni tanto m’ero fatto un’idea della blogger che c’è dall’altro lato dello schermo e il giudizio era (abbastanza) buono.
Poi però l’ho vista e sentita ad Artù con Gnocchi e a Otto e mezzo dalla Gruber.
Nulla di personale (scusa eh!) ma la sbatto direttamente nella categoria di quelli “che a pelle ti stanno sulle palle”. Senza perché. A pelle, appunto. Allitterazioni di p a gogo.
Chissà quanti amici di blog mi starebbero profondamente sui cosiddetti e chissà a quanti io starei sui loro! Ma non divaghiamo.
A proposito di persone che stanno sui cosiddetti e di volti in tv, ce n’è uno, Filippo Facci, che a differenza di Pulsatilla mi stava sulle balle anche solo a leggerlo. Penna tagliente, parole scelte con cura, invettive precise. Poi però, lo vedi in tv e la penna tagliente diventa lingua biascicante, le parole scelte con cura diventano parole a rilento e le invettive precise diventano farfugliamenti decisamente poco pro-auditel. Insomma, il Facci è ben più adatto alla carta che allo schermo. Eppure, nonostante le difficoltà televisive, la fedeltà dimostrata negli anni nei confronti del suo amato editore è stata finalmente ricompensata: ora Facci ha una rubrica su Canale 5, all’interno di Mattino 5 con la D’Urso e Brachino.

Amici di Torino

14 maggio 2009

Giusto perché ‘sto week-end non c’è ancora abbastanza casino con la Fiera del Libro, hanno pensato bene, quelli di Mediaset, di mettere gli Amici di Maria in piazza San Carlo.

Enrico Mentana

5 febbraio 2009

Cattivo, incisivo, sagace, permaloso, diretto, pungente, odioso.
Tutte ottime qualità per un giornalista. E soprattutto per un intervistatore come lui.
Peccato che, tutte queste doti, si sia ricordato di usarle solo questa sera, quando la vittima sacrificale era la giovane concorrente del Grande Fratello, che -anche se Mentana crede di aver domato- è riuscita a tenergli testa alla grande.
Mentana, tutte queste doti da giornalista di razza, ricordati di usarle anche contro i potenti.
Un lupo contro gli agnelli, un agnello contro i lupi.