Clifton Pollard scavò la fossa di John Fitzgerald Kennedy. Andò a lavorare di domenica per farlo. Sai perché lo so? Jimmy Breslin fu l’unico in America che pensò di parlargli. E poi scrisse uno dei miei articoli giornalistici preferiti di sempre.
(video segnalato tanto per cambiare dall’ineccepibile e onnisciente Hytok)
Mi preme sottolineare un passaggio di questo filmato: «Ma lei… si sente discendente da uno scimpanzé?! Io no.»
Cardinale Renato Martino
Io di sicuro non mi sento discendente da un Cardinale.
COMMENTI CHIUSI COMMENTI APERTI
Mi sembra che le acque si siano calmate abbastanza per poter riaprire il discorso.
Dopo aver saputo della volontà di partecipare alla discussione di due persone di differenti “schieramenti” (che al post non hanno ancora commentato), riapro i commenti precisando che non saranno accettati attacchi personali e precisando inoltre che tutti i partecipanti alla discussione si sono già più volte scusati per i toni troppo accesi e per gli attacchi diretti. Confido in voi e nel vostro buon senso. Chiedo scusa per non averli riaperti prima, ma secondo me la condizione di tranquillità non era ancora stata raggiunta.
[NdQuad. si legge nüffia cup, letteralmente "annusa tetti"] Cioè: «Annusare le tegole dei tetti». Tenere alta la testa, in certi casi difficili, è sintomo di coraggio.
Mantenerla sempre è superbia. Taluni lo fanno, perché così li ha creati madre natura, poveretti; altri perché si sentono molto importanti, vuoi per rango, vuoi per parentela con personalità, vuoi per ricchezze guadagnate partendo da zero. Pongono tra sé e la gente comune un muro di ostentata freddezza, costruiscono per se stessi un’artificiale sfera di superiorità, forse per sopperire alla genuina elevatezza d’animo che è quella del sentimento ed è innata in uomini e donne di autentica classe, qualunque sia la loro condizione sociale.
In italiano, con una punta di volgarità, si accenna ad un tipo del genere dicendo che ha il gorgonzola sotto il naso, poiché questo squisito formaggio non profuma di Coty e suscita una smorfia di disgusto in chi all’improvviso ne avverte l’odore.
Più efficace ed elegante, il piemontese ha battezzato “Nufia cop” chi tiene naso e testa tanto in su da dar l’impressione di voler annusare le tegole dei tetti.
Paolo Bertoldi. Guida ai detti torinesi e piemontesi. Milano, Sugar Editore, 1970.
Il mio rapporto con la bicicletta è sempre stato di parità: non uno sopra e l’altro sotto, ma tutti e due sopra o tutti e due sotto, dipende da chi cadeva per primo.