Gary Gygax

5 marzo 2008

gygax
Chissà quante lacrime, questa sera, fra i giocatori di tutto il mondo.
Gary, chissà cosa ne pensavi della quarta edizione dall’uscita imminente. Chissà.
Forse la vedevi come una giusta evoluzione di quel che tu e Arneson avevate inventato, o forse la ripudiavi in quanto non fedele allo spirito originale. Non so perché ma ora ti immagino come il Roddenberry di Star Trek, con il tuo personale duo Berman-Braga a incalzare (Monte Cook e altri) e a malinterpretare i tuoi insegnamenti, verso un gioco sempre meno di ruolo e sempre più di guerra e di statistiche.
Da Master decente, ti ringrazio per tutti i volumoni che mi hai fatto comprare, le avventure che mi hai fatto creare e i sogni stratosfericamente fantasy che mi hai fatto fare. Ti ringrazio per quelle serate divertenti e per quei personaggi inverosimili, per quelle creature che divoravano le spade altrui e per quegli altri che succhiavano i cervelli umani.
Sarebbe molto bello e poetico se, anziché i giocatori, a darti un ultimo saluto fossero le tue creature (spesso improbabili ma sempre all’altezza), gli eroi (creati su un foglio di carta sgualcita) e anche qualche PNG (che spesso era inventato a spanne da un Master colto alla sprovvista).
In fondo, è grazie a te se esistono e sono esistiti.
Grazie Gary, per averci aiutati a sognare.

Capodanno 2008

3 gennaio 2008

Phabritio: quello con la camicia azzurra che sembra un maestro di latino americano.
Matteo: quello fuori tempo in prima fila.
Andre: quello mafioso che balla davanti alla ballerina.
Basty: quello che s’impegna ma è un po’ defilato (di fianco a Matte).
Vitto: quello con la camicia bianca, all’estrema sinistra e inquadrato raramente.
Io: l’unico in seconda fila (prima ero davanti, tranquilli), quello con la camicia chiara, quasi sempre non inquadrato e, quando ripreso, clamorosamente fuori tempo. Ammetto di non essere capace ma devo dire che Carlo m’ha beccato proprio nel momento in cui mi sono incartato maggiormente.
Olrac/Carlo: Il cameraman.
Yumbe: quello che si vergogna a ballare e s’accontenta di prendere per il culo noi.

Piccolo mondo antico

3 dicembre 2007

forbiciQualcuno particolarmente attento si ricorderà dei “Tempi moderni” in cui narravo della mia migrazione da un barbiere vecchio stampo (in cui si passavano intere mattinate ad aspettare il proprio turno) a un centro di parrucchiere (composto solo da donne ed efficiente a tal punto da meritarsi l’appellativo di barbiere 2.0) in cui in mezzora sei tagliato, ingellato e profumato.
Ebbene… il barbiere 2.0 dopo il secondo taglio è andato a farsi benedire, facendomi quindi migrare verso il terzo e definitivo lido: il barbiere rivale del mio barbiere 1.0. Ovviemente, 1.0 pure lui.
Motivazioni: innanzitutto le idee politiche sono più vicine (perché dal barbiere è sempre una questione politica. Altrimenti di cosa parli per un’ora intera?), si chiama come mio padre, parla di biciclette, sa tagliare i capelli e soprattutto… ha i prezzi da barbiere 1.0: 10 euro taglio + 5 euro barba.

Quando sono nato

12 ottobre 2007

Quando sono nato la vivevo diversamente.
Quando sono nato, in macchina di mio padre c’erano un sacco di musicassette e un mangianastri.
Quando sono nato, ho visto i primi cartoni animati della Disney in videocassetta; lungometraggi che contenevano unicamente disegni creati a mano animati.
Quando sono nato, nelle mie tasche c’erano le lire e quando andavo in vacanza all’estero tenevo da parte qualche monetina che difficilmente avrei trovato in Italia ( le mie preferite erano le pesetas bucate).
Quando sono nato, il mio numero di telefono iniziava con 64 e quando arrivò il cellulare il mio numero iniziava con lo 0.

Quando sono nato, tutte le auto erano targate TO, MI, PA, SV, GE, NA, Roma..e mio padre riusciva ad insultare i pirati della strada accostandogli la provenienza.
Quando sono nato, si sarebbe potuto scaricare una scatola, un pacco o una ragazza…sicuramente nessuno avrebbe scaricato un film o una canzone.
Quando sono nato, Studio Aperto aveva le sembianze di un telegiornale.
Nessuno si sarebbe immaginato di poter far foto con un telefono, tanto meno di poter vedere in tempo reale una persona dall’altra parte del mondo dal proprio computer di casa.
Quando sono nato, eravamo molti più amici degli arabi.
Quando sono nato, guidando in centro non avrei avuto l’ansia da ZTL cercando le telecamere.
Quando sono nato, in tv si discuteva molto di meno e si giocava molto di più e anche Buona Domenica era una bella trasmissione.
Quando sono nato si telefonava con i gettoni e nei campeggi per telefonare c’era sempre molta coda.
Quando sono nato, ci si dava appuntamento in piazza o davanti alla scuola, mai su messenger.
Per certi versi siamo stati noi a chiudere un’era e sempre noi siamo stati i primi ad aprirne un’altra; siamo l’ultima generazione che se un prodotto costa 70 euro, pensiamo a quanto costerebbe in lire.
Rossela aveva ragione… domani è un altro giorno.

Il saccente aveva torto

28 marzo 2007

Chuck Norris
(Immagine rielaborata da questo originale)
In realtà l’avevo dimenticato, l’avevo messo nel cestino delle persone inutili e, come capita a volte sul desktop, ora mi accorgo che è ancora lì dentro da anni.
Lo ricordo con fastidio ancora adesso, quel tipo saccente che non so perché era uscito con noi quella sera.
Quell’individuo non l’ho mai più visto, fortunatamente, ma ricordo con disappunto quell’aria da chi la sa lunga, quando invece si vedeva lontano un miglio che non sapeva un’emerita sega.
Il saccente. Sì, anch’io a volte sono saccente. Ma lui di più.
I peggiori istinti dell’uomo, in sua presenza, escono in superficie e ti trasformano in un animale votato allo sterminio dei saccenti. Se sei sfortunato, dalla disperazione ti trasformi in un animale votato al suicidio. In questo modo, almeno, sei sicuro di non sentire più quel che dice.
Ebbene, quell’emerita testa vuota, tra le tante cretinate dette, al fatto che io dicessi che bere aspirina e Coca Cola non facesse nulla, aveva risposto che:
“NO NO NO! Mio padre è medico e mi ha confermato che mischiare aspirina e Coca Cola, a causa dei loro reagenti chimici, ti scombina tutto il cervello!”
Sorvolo sul fatto che uno che dice “ti scombina il cervello” non dovrebbe avere il diritto di parola. Sta di fatto che passando sul sito di Paolo Attivissimo, ho finalmente la conferma definitiva che IO avevo ragione (aggiungerei un “come sempre” ma diventerei saccente), che suo padre è un medico da radiare e soprattutto che LUI aveva torto.

Tempi moderni

12 marzo 2007

Le forbici dell'ex barbiereSono andato per 23 anni sempre dal solito barbiere. Da 0 a 6 alternavo le comparsate dal barbiere alle scodellate di mia nonna (che usava letteralmente una scodella e tagliava tutto quello che ne fuoriusciva).
Poi da sei anni in sù, ho iniziato con una serie di tagli corti più o meno a spazzola. La consuetudine di andare dal mio barbiere è durata fino a oggi, tra calendari della juve e calendari di donnine nude, a parlare o di sport o di politica, locale e nazionale.
Io più di sinistra, lui alleanza nazionale. Abbastanza colto e moderato da poterci parlare assieme anche se di idee diverse. Arrivavo lì al mattino alle 9 e c’era già la coda con almeno tre persone davanti. Passavo la mattinata lì e mi leggevo tutti i settimanali presenti, qualche diabolik, dei tex vecchissimi e un Napoleone (il bellissimo “Il bacio dell’aguzzino”) che sono riuscito a veder finire solo dopo tre tagli di capelli, quindi dopo circa un anno dalla prima lettura.
Stamattina tutto è cambiato. Sono andato in un barbiere 2.0. Quattro ragazze, otto postazioni di taglio + quattro per lavaggio capelli. Ho aspettato sì e no quattro minuti ed era il mio turno. Sono uscito di lì mezzora dopo. Dietro di me, delle donne spettegolavano, ma non ho parlato né di sport né di politica, non ho proprio parlato, me ne sono stato zitto.
La ragazza mi ha fatto tutto senza usare le forbici e usando solo il rasoio elettrico. Sconvolgente! Mi sono guardato intorno e di forbici non ce n’era traccia. Nessuna. Neanche una in tutto il locale. Sicuramente per le signore le usano, ma per gli uomini credo di no. Le rifiniture me le hanno fatte con un rasoio monolama BIC autolubrificante che mi ha distrutto il collo e irritato la pelle; dal vecchio barbiere per quelle cose si usava il rasoio a serramanico. Mezzora dopo sono uscito con i capelli probabilmente meglio tagliati del solito.
Due lavaggi di capelli + taglio: euro 18, e la prossima volta mi fanno lo sconto. Dal mio vecchio barbiere ne pagavo 10.
Ah, nostalgia dei calendari.

I 10 cattivi più terribili dei cartoni

23 febbraio 2007

Quando ero piccolo, c’erano dei cattivi così cattivi che dalla paura non avevo nemmeno il coraggio di guardare i cartoni.

Skeletor 1. Skeletor – He-man
Cobra 2. Cobra – G.I. Joe
Destro 2.bis Destro – G.I. Joe
(menzione speciale come miglior comprimario)
Megatron 3. Megatron – Transformers
Zarkon 4. Zarkon – Voltron
Arago 5. Arago – I cinque samurai
arles.gif
6. Arles – I cavalieri dello zodiaco
Malefix 7. Malefix – gli acchiappafantasmi (“Filmation’s GhostBusters”)
phoenix.jpg 8. Phoenix – I cavalieri dello zodiaco
mrx_tv.gif 9. Mr. X – L’uomo tigre
gargamella.gif 10. Gargamella – I puffi

E preciso subito che la classifica non è onnicomprensiva, è totalmente personale e partecipano soltanto i cattivi dei cartoni animati anni 80.
Il povero e tenero Gargamella viene messo in decima posizione, poco prima di Mr. X che si merita il nono posto ma che francamente ricordo molto vagamente.
Phoenix è all’ottavo perché, benche poi sia diventato bravo, subito mi faceva una paura cane. Settimo Malefix, il cattivo dei Filmation’s Ghostbusters, non i Real Ghostbusters, gli altri: dove c’era il biondo, lo scemotto e il gorilla. Sesto Arles, personaggio davvero terrificante. Quinto il temutissimo Arago dei Cinque samurai.
Al quarto posto il bruttissimo Zarkon che mi è comparso sicuramente in qualche incubo.
Terzo posto per l’inossidabile (spero per lui che sia in senso letterale…) Megatron, il cattivone dei Transformers e arcinemico di Commander.
Il secondo posto è per il capo dei Cobra, gli avversari dei G.I. Joe (anche se merita pure un posto in classifica, Destro, il pauroso braccio destro tutto metallico).
E ora il primo posto! Primo classificato il volto scheletrico di SKELETOR direttamente da He-Man! Lui si che era cattivo e spietato!
(fonte immagini. Arles disegnato da Marco Albiero, snk-seiya.net; Arago è preso da qui; Zarkon è preso da Encirobot; Mr. X è preso da UomoTigreHomePage)

Nostalgia 2 – Il fanta degli ultimi anni

2 febbraio 2007

Inizia l’università nel 2002, ma il “fanta” continua più ricco che mai, con nuovi innesti fra i giocatori e la vecchia voglia di jucare.
Sono finiti i tempi in cui nelle ultime due ore di lezione del sabato si facevano le formazioni cartacee. Ora tutto è digitale e le formazioni vengono mandate via mail al Signor Presidente o al Signor Scrutatore.
Io, Matteo e Livi (i veterani) accogliamo l’arrivo di altri giocatori per ampliare la competizione. Al primo anno partecipa Andrea, al secondo anno arrivano il Basty, Yumbe e mio zio (noto esperto di calcio) che va a sostituire Andrea che non ha più voglia. Si aggiungono poi anche il padre di Yumbe e Dario.
I nomi.
Storici i nomi dei Desperatjon Bandits e dei Δ Q D (Delta Quadrant Drones), gli unici a non cambiare nome per quattro anni di fila.
I nomi del filone tamarro inglese sono ancora diffusi: gli Zeppelin Cosmonauts, i Wizards, i Jamaican Angels, gli Agent F.C., gli Evanescence.
I nomi idioti aumentano e inizia il nuovo filone di nomi italiani: Le Fate Ignoranti, Santa Maradona, Borgorosso, Longobarda, Noir Desir, Zeta Reticoli, A.C. Milan 2004 e i Bratz Boys (di mio zio).
Questa è la lega più equilibrata: una vittoria dei Δ Q D, una degli Evanescence, una dei Borgorosso, una dei DesperatJOn Bandits (Notato il nome? È sempre quello dei Toro Jo e degli Apocalyss Jo). L’ultimo campionato non si sa chi ha vinto perché ho perso tutti i risultati dopo un reset del computer.
Ora è stato riazzerato tutto di nuovo e siamo alla quarta lega.
La quarta lega è molto più spinta verso i nomi idioti: Bratz Brothers (fratelli dei B. Boys), Gli Ultimi Fuorilegge, i Mufloni Zebrati, gli Ori, la Squadra 29, i Sun Camin Ch’Arivu (diventati i Maibolls), con due ossi duri dell’inglese tamarro: i Supernova Explorers e i New Cosmos.
Se volete seguirci, abbiamo da qualche giorno un sito che ospita i risultati, il mercato e la classifica. Io, ahimé, sono il presidente degli Ultimi Fuorilegge, gli ultimi classificati di quest’anno :(
Il FantaGiornale.

Nostalgia 1 – Il fanta

31 gennaio 2007

Categoria Sport? Beh, se gli scacchi sono sport, perché non il fantacalcio?!? :P
Da quant’è che ci giochiamo? Boh, dovrebbero essere circa 10 anni. Siamo dei veterani ormai!
Tutto iniziò in prima superiore, quando il Livi arrivò in classe con un’idea e coinvolse gli altri tre maschioni della classe in un gioco con i calciatori di serie A. Rimanemmo tutti incuriositi e, ora che le nostre strade si sono più o meno divise, siamo ancora lì a giocare.
La cosa che però nei 10 anni trascorsi mi ha incuriosito di più del “Fanta” è stata la delicatissima scelta dei nomi delle squadre.
I nomi sono ispirati da chissà quali fonti ma, fra tutti, possiamo individuare due categorie: i nomi inglesi tamarri e i nomi idioti. Tutto il resto non esiste.
La prima lega risale forse al 1996. All’epoca eravamo ancora gggiovani e i nomi erano storpiature di squadre famose: Toro Jo, Atletico Marino e Real Marino, Athletic Fabius, Borussia Nonnu, Olympiakos. I nomi idioti erano Zizou e la mia Ignota F.C.
Quella lega la dominò il Livi, vincendo almeno due volte con i suoi Real Marino.
La seconda lega targata 1999 fu l’apoteosi dei nomi inglesi tamarri: Apocalyss Jo (sì, il proprietario è lo stesso di Toro Jo, un fan de Le bizzarre avventure di JoJo), Black Angels, Devils (poi divenuto Red Devils), Raptors (trasformati poi in Masterplan), Casar’s Dragons, Silver e Golden Star. Unico nome idiota quello dei Rondola (anagramma di Ronaldo), poi tamarrizzato in Rondola Goblins e infine in Rondola Rebels. Gli Apocalyss Jo vinsero tre volte, i Red Devils due e i Masterplan una volta. I Casar’s Dragons passarono alla storia come gli eterni secondi.
La seconda lega si concluse con la fine del liceo.
Continua nei prossimi giorni…