Europa devoluta
22 febbraio 2008

o involuta.
Fatta prima colorando gli stati con Photoshop e separando i vari stati richiesti dagli indipendentisti.
22 febbraio 2008

o involuta.
Fatta prima colorando gli stati con Photoshop e separando i vari stati richiesti dagli indipendentisti.
20 febbraio 2008
Prefazione di Quadrilatero – Uno dopo un po’ si preoccupa. Come dicevo nell’altro post, Google Analytics mi faceva tenere sotto controllo lo spostamento di Leoluse. Poi però, dopo il 13 febbraio, le visite sono scomparse. Mi manda un’email con una spiaggia deserta e non risponde agli sms. E inizio a preoccuparmi sì! Inizio a pensare che la prossima foto di Leo che vedrò sarà quella del suo corpo disteso su una fine sabbia californiana, senza un rene. O senza i bulbi oculari, con un etichetta al piede con scritto John Doe. E invece il mascalzone sta bene e si diverte e il 21 torna in Italia. Leoluse, vogliamo vedere le foto! Torna presto! Ti ricordo i dettagli del tuo volo: Oceanic 815. Un consiglio: non sederti nella coda, stai davanti.
Forse si tratta solo dei californiani, che dicono siano una specie del popolo americano a parte, ma dopo 15 giorni forse è possibile farne una breve descrizione. Almeno ci proverò.
La premessa è che in California vige la pena di morte. La seconda premessa è che ha come governatore nientepopòdimeno che Arnold Scwartzenegger (che è un po’ come se da noi Massimo Boldi fosse presidente della regione Lombardia o Costantino fosse presidente della regione Lazio). Detto questo va considerato che è uno stato in cui si correva a cercare l’oro e oggi ci si trova loro: I redHotChiliPeppers, i surfisti, gli attori di Hollywood e molteplici hamburger! E poi ovviamente i californiani! Il loro carattere è il tipico carattere meridionale e quindi solare, socievole e mentalmente aperto. Una cosa mi ha colpito appena arrivato: commesse e padroni dei negozi e nei supermercati ti accolgono dicendoti “Ciao, come stai?” ( e sembra anche che ascoltino la tua risposta). Molti di loro non sono americani D.O.C. ovvero c’è una gran quantità di messicani o comunque ispanici, cinesi o comunque orientali. I Californiani CALIFONIANI li riconosci perché sono per lo più palestrati (gli uomini), cubi di ciccia ambulante (le donne). A volte i ruoli possono essere invertiti.
In generale gli americani mi piacciono, paiono organizzati e pronti ad aiutarti. Spesso lo fanno anche e non sono merdoni come i francesi che se non sai parlare alla perfezione la loro lingua sei spacciato.
Dando un breve e finale flash descrittivo, potrei dire che gli americani guidano auto gigantesche in strade gigantesche in cui è possibile sorpassare sia da destra che da sinistra. Poi si fermano nei fast food e mangiano panini giganteschi. Felici, riprendono la loro vita e mai sapranno quanto è immenso il piacere di un buon caffè espresso.
17 febbraio 2008
…che in Europa c’è uno stato in più. Il Kosovo si è dichiarato indipendente ma le polemiche sono solo iniziate. Ad alcuni brucia, ad altri viene in mente la Cecenia.
(fonte immagine IPKat)
13 febbraio 2008
Grazie alla putenza di Google Analytics (consigliato da Sheldon), si può rintracciare accuratamente la provenienza dei visitatori. In questo caso Irvine (Los Angeles, California) è il luogo di villeggiatura di Leo, commentatore e postatore de La strada in salita.
3 febbraio 2008
Un’idea davvero folle ma terribilmente affascinante!
Un coast to coast, U.S.A. da Jacksonville (Florida) a Los Angeles (California), 2.417 miglia, pari a 3888 kilometri. Escluse deviazioni.
In bici.
Non sarebbe male, ma i rifornimenti di acqua e di viveri sarebbero quasi impossibili. Yumbe, we need you and your Jimmy!
O altrimenti in moto. O magari in macchina.
O magari New York (New York) – San Francisco (California), 2907 miglia, pari a 4677 kilometri. Escluse deviazioni. In bici. O in moto. O
No… Magari questa volta non in bici.
11 dicembre 2007
6 dicembre 2007
Come da titolo. Parto sabato mattina e torno martedì. Non esattamente un week-end ma quasi, anzi, meglio.

27 novembre 2007
IN SOCCORSO DELLA PENURIA DI POST, ARRIVA LEO!
Prendo il pullman urbano quasi ogni giorno (assiduo frequentatore del 61 e 67) e ogni volta mi accorgo che attorno a me c’è un piccolo universo. Personaggi unici, stili di vita opposti e vite che si incontrano per poi separarsi, forse per sempre. Sguardi e occhi chiusi. Ragazze con lo sguardo perso fuori dal finestrino, ragazzi protetti dalla musica dell’ I-pod. Bambini rompiballe e vecchiette che si lamentano per ogni cosa.
[...]
23 novembre 2007
Mi scuso se il sito non è molto aggiornato in questi ultimi giorni e se non sono più passato a trovare gli amici di blogroll ma sono stato piuttosto lontano dal computer. La strada in salita comunque continua a salire, oggi con un contributo di Leo che ci mostra questo strano cartello incontrato presso un ospedale napoletano.
State andando all’ospedale, guardate fuori dal finestrino e vedete questo cartello. Il sangue si gela nelle vostre vene e sperate che sia un falso allarme, che non sia quello che state pensando.
19 settembre 2007
Con orgoglio campanilistico degno dei migliori ultras, io, molti conoscenti e amici siamo cresciuti vantandoci – da quasi torinesi – di possedere Piazza Vittorio Veneto. La piazza più grande d’europa (31.000 m²).
Fino al compimento del mio ventitreesimo anno d’età, quasi un anno fa. Quel giorno, anzi, quella sera, una simpatica guida turistica sul tram “ristocolor” ci disse che “No, Piazza Vittorio Veneto non è la piazza più grande d’Europa. La piazza più grande d’europa è la piazza rossa di Mosca.”
Ma come, signorina? Io credevo che – “Lei credeva male. Mi dispiace.”
E con me, molti altri credevano male.
Il problema però è un altro. Anche la signora guida credeva male.
In questo momento un tizio di nome Jean, residente a Bordeaux, si sta bullando con amici stranieri di avere nella sua città la piazza più grande d’Europa, Place des Quinconces (126.000 m²).
Un altro tizio di nome Arturo si sta bullando con altri amici stranieri che lì da lui, a Padova, ci sta tanto per cambiare la piazza più grande d’Europa, Piazza Prato della Valle, ché quella a Bordeaux non è nient’altro che uno spiazzo a seguito del crollo di un edificio (90.000 m²).
Grigor nel frattempo è a Mosca e dice che “tutte palle, la piazza più grande d’Europa, come disse anche la tua guida, è la Piazza Rossa.”
Ma Grigor sbaglia perché la Piazza Rossa è di soli 23.000 m² e pure il suo amico Lech, polacco, ha torto, perché la piazza che dice lui, la Rynek Krakowski, la piazza del mercato di Cracovia, è di soli 40.000 m².
Ma la guida del ristocolor ci ritira su di morale confidandoci che Piazza Vittorio Veneto è però la piazza SENZA STATUE più grande d’Europa! E, leggendo Wikipedia, anche la piazza CON I PORTICI più grande d’Europa!
Quindi, popoli europei, gioite! Perché Rynek Krakowski è sicuramente la piazza con un nome polacco più grande d’Europa, Piazza Prato della Valle è la piazza con UN’ISOLA IN MEZZO più grande d’Europa, e sicuramente la Piazza Rossa è la piazza con un mausoleo di Lenin più grande d’Europa!
A ciascuno il suo, dunque, ma il titolo di campione d’Europa se lo prende Bordeaux e il campione del mondo rimane Pechino.