Archivio per la categoria 'libri'


Il Giornale e la cultura di sinistra

Postato da Quad il 18 maggio 2009

È incredibile come Il Giornale riesca a fare disinformazione anche parlando di cultura. Saranno disposizioni dall’alto o solo zelo personale? Paolo Bianchi riesce a buttarla in politica, e ovviamente politica anti-”comunisti”, anche scrivendo una generale nota sulla Fiera del Libro, perché ormai è chiaro: scrivere di libri è passato di moda.
Leggendo l’articolo viene pure il dubbio che Bianchi, anziché andare in Fiera, se ne sia stato in albergo a fumare, accontentandosi di leggere il programma e guardando il Lingotto dalla finestra. Altrimenti non si spiegherebbero sviste degne dell’ultimo dei principianti. Un esempio? Beh, tanto per cominciare Chiamparino da Di Pietro non ci è mai andato. Ma Bianchi non lo sa. Non ci è andato neppure lui.

Copioni!

Postato da Quad il 11 maggio 2009

Diffondo il post di Axl perché certe cose mi fanno andare in bestia.
Caso uno. Questo tizio, Wolfango Horn, ha spacciato per suo un racconto che invece non lo è.
Caso due. Melania Mazzucco copia Guerra e Pace.
Per leggere la storia nei dettagli, andate da Axl.

Su chi buttarsi?

Postato da Quad il 23 aprile 2008

Ci sono tanti autori di cui ho letto solo un’opera, massimo due, ma di cui vorrei leggere non dico tutto ma bonaparte. Ci sono altri autori che invece non ho mai letto e che sono nella lista delle letture da fare “prima o poi”. Ecco, il prima o poi è ora. Camilleri, Grisham, persino Faletti, Simenon, Martin (che ho già deciso di rimandare al 2009), Lucarelli, Ludlum, Palahniuk, Lansdale. A parte Martin, tutti gli altri sono assimilabili a quel genere che spazia dal giallo al thriller al noir che a me non ha mai entusiasmato molto.
Quindi… la domanda sorge spontanea: da chi iniziare? E con quale romanzo? Sondaggino. Leggi tutto →

Olive comprese – Andrea Vitali

Postato da Quad il 18 marzo 2008

“Facciamo scegliere al caso, lasciamo che Mondolibri mandi la proposta raccomandata”. Ed è così che arriva Olive comprese, libro di questo pluripremiato Vitali spalmato su 400 pagine ma così pieno di spazi vuoti che in versione economica sarà lungo sì e no 150. Scorre veloce, incalzante, con capitoli brevi e accattivanti ma soprattutto con un caleidoscopio di personaggi davvero simpatici e unici, andando a formare nel corso delle pagine una fantasiosa storia cittadina di eventi e personaggi buffi. I quattro mascalzoni, la mano nera, il cacciatore di piccioni, ma anche la chiromante, la pazza, la prostituta. Personaggi verosimili ma fuori dagli schemi che si incastrano con le figure tipiche di inizio secolo: il prevosto, il maresciallo, il dottore del paese, il segretario locale del partito fascista, il podestà. Tutti insieme per formare un unico indistinto flusso narrativo senza veri protagonisti, in un mondo ancora bucolico ma già moderno, dove il fascismo è cattivo ma innocuo, la morte è viva ma sempre dolce, la guerra c’è ma è all’estero (in Spagna) e tutto quel che importa è il viver quieto di paese. Un buon libro, una placida commedia di veloce lettura. Il motivo del titolo è presto detto… ma non ve lo dico. È troppo bello scoprirlo da soli e farsi quattro sonore risate.

La grande bugia – Giampaolo Pansa

Postato da Quad il 28 gennaio 2008

La grande bugiaInnanzitutto spendo due parole di ringraziamento per Matteo, che dopo un 2007 in cui ho letto davvero poco (eccezion fatta per i libri scolastici) è riuscito con il suo regalo a farmi tornare la voglia della lettura.
Il libro in questione è “La grande bugia” di Giampaolo Pansa ed è stato una gradita sorpresa. Non avevo mai letto nulla di Pansa, lo conoscevo poco e quel poco che sapevo di lui non era molto lusinghiero: un intellettuale revisionista e un cavalcatore dell’onda berlusconiana. Bene, il libro spiega esattamente questo, che Pansa non è quello che si dice in giro.
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Consigliatemi

Postato da Quad il 4 agosto 2007

APPELLO DESTINATO A VOI, UTENTI DEL BLOGVERSO, LATORI DI ETEROGENEE CULTURE E DI ESPERIENZE UNICHE

(MESSAGGIO REGISTRATO IL 31/07/2007)
Rielaboro un po’ l’idea di TFM sui consigli e la vecchia richiesta che avevo fatto lo scorso anno:
Consigliatemi qualcosa non per il mare (che sono già partito) ma per il mio ritorno.
Qualche film, qualche telefilm, qualche libro, qualche disco, qualche fumetto. Qualsiasi cosa, basta che sia bello.
L’anno scorso, proprio in questi giorni, chiedevo nel vecchio blog un libro da portare in viaggio. Hytok mi rispose Gianrico Carofiglio, ma non feci in tempo a passare in libreria.
Quest’anno, con il dovuto anticipo, sono passato e mi sono preso uno dei libri che mi aveva consigliato: “Testimone inconsapevole”. Grazie Hyt, ti dirò poi com’è.
Il sondaggione viene fuori di conseguenza:
“Quale libro/film/telefilm/fumetto/disco consigliate per l’estate 2008?”
Sbizzarritevi.

“Elenca i 5 incipit letterari preferiti”

Postato da Quad il 27 maggio 2007

Stimolato da CBicp, partecipo a una catena di Sant’Antonio da blogger. Elencare i 5 incipit letterari preferiti.
L’incipit è una bestia brutta, è qualcosa che ti rimane dentro, che ti fa decidere con che velocità leggerai il resto del libro: incipit brutto e la lettura proseguirà a rilento, incipit bello e il libro verrà divorato in men che non si dica.

Nota: Con Explorer ci sono alcune immagini che rompono il layout. Con Firefox no. Ho messo width 20%, ma Explorer lo interpreta come 20% dello schermo, mentre Firefox lo interpreta come 20% della colonna centrale.
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L’editoria del futuro

Postato da Quad il 18 maggio 2007

L'ultima copia del New York TimesQuotidiani online e quotidiani cartacei. Dopo l’entusiasmo della conferenza di Sabato, avrei voluto scrivere post e post sull’argomento, ma pian piano il tutto è stato trasferito nel più utile e più proficuo materiale per la tesi di laurea. Cosa dire qui, allora? Innanzitutto potrei mettere insieme qualche considerazione personale che è rimasta fuori dalle pagine tesistiche.
L’occasione è la presentazione del libro di Vittorio Sabadin edito per Donzelli, “L’ultima copia del New York Times“. Ospiti Massimo Gramellini, Giulio Anselmi, Lucia Annunziata, Michele Mezza, Carlo Verdelli.
Forse un po’ banale Gramellini, ma il suo ruolo era quello di coordinare, interessante la Annunziata e Mezza.
Interessante anche Verdelli, ma stranamente non fa neanche un accenno al nuovo social network della Gazzetta dello Sport, sembrando quindi non totalmente aggiornato sui fatti e addirittura un po’ fuori luogo, così come Anselmi, che ad un certo punto è partito con la fiera della banalità e ha detto quattro luoghi comuni su internet e l’informazione.
Come sottolineato da Gramellini, stranamente non si è stati catastrofisti, non si è parlato di web come contaminatore di qualità, ma come possibilità e occasione. Tutto ormai è scontato e deciso: il giornale online non è più uno dei possibili futuri ma è il futuro. Bisogna solo capire che aspetto prenderà. Evolverà, e questo è poco ma sicuro. Diventerà 2.0… vale a dire? Farà come Gazzetta e consentirà di creare blog e commentare articoli? Tutto lì? Per me il web 2.0 per l’informazione prenderà un’altra strada quando si renderà conto che, in fin dei conti, sia ai lettori che al giornale, il pubblico che commenta non serve a nulla se dietro non ha un minimo di selezione e criterio.
Magari farò qualche altra considerazione dopo la capatina al mare perché oggi il tempo è poco e tiranno.

Fiera del Libro 2007

Postato da Quad il 14 maggio 2007

Fiera del Libro 2007Visto poco, quasi nulla. Fatto un 1% di tutto quello che era possibile fare alla Fiera del Libro 2007 e di tutto ciò che le era connesso.
Nei prossimi giorni introdurrò alcuni argomenti a metà strada tra la cronaca dell’evento e le riflessioni che la Fiera ha ispirato.

  1. EATaly
  2. Torino Comics
  3. l’editoria del futuro

La freccia gialla – Viktor Pelevin

Postato da Quad il 11 maggio 2007

La freccia giallaL’avevo comprato in “periodo sconti Oscar Mondadori” credendo fosse un libro sui treni e in special modo sulla transiberiana che tanto mi affascina in questo periodo.
Mi sono invece trovato davanti a un romanzo breve e ad un paio di racconti surreali e quasi filosofici, recensiti pochi giorni fa anche da fantascienza.com.
Il romanzo breve che dà il titolo all’opera è l’intensa vicenda di un uomo in viaggio che da anni abita in un vagone di un treno. Come lui, anche tutti gli altri passeggeri del treno. Nessuno sa dove il treno stia andando, le rotaie continuano ad andare avanti e ad attraversare lande desolate, la gente nasce, vive e muore tra i vagoni e nessuno si domanda più perché ci si trovi in viaggio e dove si stia andando.
Treno surreale con passeggeri mortificati e rassegnati a una vita sul treno, omologati al rumore dalle rotaie e al vivere semplice e decadente dei vagoni. Solo il protagonista, Andrej, sente improvvisamente che qualcosa in tutto questo non va, che tutto questo non basta più.
Breve e intenso, a volte troppo profondamente Russo da non poter essere capito appieno da un occidentale, con citazioni e richiami a una tradizione russa che manca nel nostro retroterra culturale.
Gli altri due racconti sono molto più orientati all’oriente (bella ripetizione, eh?). Il primo è una riflessione sulla morte, il secondo sulla verità e la vita. Bello il primo, un po’ più macchinoso il secondo.
Decisamente un libro carino, non impegnativo e di lettura veloce. Non così intellettualmente profondo come si vorrebbe far credere, ma godibile e con molti livelli di lettura. L’ultimo e più alto livello potrebbe essere colto solo da chi conosce davvero bene la cultura russa.

La casta (a Matrix)

Postato da Quad il 3 maggio 2007

lacasta.jpgQuando a Matrix parlano di cose serie sanno essere interessanti. Ieri sera ad esempio, più per promozione che per altro, si parlava di spese inutili dello Stato e delle Regioni. Cos’abbiamo scoperto di nuovo da queste due ore televisive? Infinite spese inutili. E quando dico inutili, dico davvero inutili.
La puntata è dedicata alla promozione del libro La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Dovrebbe uscire oggi in libreria e promette di scatenare delle polemiche.
Dalla ricerca fatta dai due, si scoprono cifre incredibili, come ad esempio la bolletta dell’acqua da 400.000 euro che il Senato spende; o come le baby pensioni ai parlamentari e la gente andata in pensione a 42 anni con 8000 euro di pensione; o come i finanziamenti ai partiti aumentati nel corso degli anni… e a questo livello, tanta, tantissima altra roba da far andare avanti una trasmissione per due ore.
Lo Stato è un enorme scolapasta, le province sono totalmente inutili e le regioni fanno a gara per spendere soldi inutilmente e piazzare gli stipendi ai parenti.
Qualsiasi politico, dal più grande capogruppo all’ultimo scagnozzo, guadagna da dio, e ognuno di loro fa solo i propri interessi.
Lo so, è un luogo comune abbastanza banale ma è così. Tutti, nessuno escluso, fanno ogni mossa guardando il ritorno elettorale.
Morale: l’unica soluzione per campare è entrare in politica. Non per salvare l’Italia, per campare.

Il mese giusto

Postato da Quad il 22 marzo 2007

Sono tendenzialmente tirchio e nel corso dello scorso anno, sapendo che verso Marzo-Aprile gli Oscar Mondadori sarebbero andati in sconto, ho evitato accuratamente di comprare libri di questa collana, puntando prevalentemente su altro.
Ora è il mese giusto per comprare gli Oscar… Il problema è che la lista è fin troppo sterminata.
Andiamo con qualche consiglio per gli acquisti (la mia lista dei più papabili) in rigoroso ordine alfabetico.

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