Scopro questa sera da qualche tg nazionale (credo Studio Aperto) e da internet che Francesca Cipriani, ex concorrente del Grande Fratello di qualche anno fa, si è tuffata nella fontana di Trevi per “protestare” contro la sua esclusione dal reality La pupa e il secchione.
Sull’argomento ci sarebbero molte cose da dire. Tipo che pare strano che le telecamere del tg più amato dai burini fossero lì pronte a immortalare la scena. Come se su “Oggi nel Lazio” dell’Ansa ci fosse scritto: Ore 11: Francesca Cipriani fa il bagno nella fontana di Trevi.
Lei vorrebbe essere pupa perché, dice, è pupa dentro e fuori. Pupa dentro lo è davvero (ad intelligenza, intendo). Ricordo infatti qualche scenetta con lei protagonista a Mai Dire Grande Fratello. Per l’aspetto esteriore bisogna però spendere qualche parola in più. Anzi, farò di meglio… Manderò un messaggio a Francesca Cipriani stessa, perché è da anni che questo equivoco prosegue senza sosta.
Francesca,
ciao. Sono Quad e ti scrivo da Torino. Mi ricordo di te. Mi ricordo delle tue performance nella casa del Grande Fratello e per quanto ho visto posso dire che sì, hai la testa da Pupa. Saresti, cerebralmente, una perfetta pupa. Però c’è un malinteso che ti segue da quando eri nella casa. Tu, erroneamente, credi di essere una gnocca da paura. Mi dispiace dirtelo ma purtroppo non lo sei. Sei carina, lo ammetto. Sei fisicamente gradevole, ma non sei adeguatamente gnocca per poterti considerare una bella soubrette. Non sei adeguatamente figa da poter conquistare il cuore e i pantaloni degli italiani. Mi dispiace ma è così. Chiediti perché a La pupa e il secchione non ti hanno chiamata. “Perché sono troppo intelligente?” penserai. No, dai. Non scherzare. Te lo dico io. Perché non sei abbastanza gnocca. Fattene una ragione. Per gli standard televisivi, sei poco più che una racchia.
E ti dirò di più. Rifarti le tette non è servito a nulla. Cessa eri, e cessa rimani.
Diffondete il verbo, signori e signore. E se la incontrate per strada, diteglielo: cessa eri, e cessa rimani.
Lettere consumate: C, S, L, O. Potremmo avere problemi a scrivere losco, scolo, colloso, ecc.
Già che sono qui, però, faccio che presentare anche l’angolo tastiera. Da destra a sinistra: il sestultimo libro comprato ma non ancora iniziato, un giornaletto calcistico, il taccuino del giornalista, il cellulare scassato, appunti vari, un box per dischi esterni che non funziona. Più sotto, la tastiera, il mouse e il tappetino del Cammino di Santiago.
Riprese di un film (chiaramente un kolossal americano che spende milioni e milioni). Un uomo si accorge delle cineprese ma sa che non dovrebbe comparire in scena. Urge una soluzione estrema e istantanea per rimediare all’errore di posizione. Segue video. Ciao Umbe (oh non è una ripicca… era già in bozza da un po’). Leggi tutto →
Tamarro 1: Minchia oh. Io le faccio: “Sai chi è Confucio?” E lei mi fa: “Uno scienziato”. Cioè ma ti rendi conto? Tamarro 2: Ahahah! Uno scienziato! Che stordita! Tamarro 1: Già, è proprio stordita. Tamarro 2: Ma chi è Confucio? Tamarro 1: Un poeta giapponese. Tamarro 2: Ah già, un poeta giapponese.
Non vorria mai che par i voti e i giudizi, questo loco sembrasse zeppo di spocchia, quantunque per voler scrivere in siffatti posti un po’ di spocchia sia necessaria.
Il materialismo e alcuni suoi esponenti come Marx e Matteo, sostengono che inserire il voto sia superfluo. Già la descrizione in sé dovrebbe far capire il giudizio di un film, un libro o un fumetto. Opinione condivisibile, certo, ma d’altro canto, i funzionalisti come Merton e Quadrilatero sostengono che il voto esplicitato abbia la funzione di chiarire il giudizio e non di sostituirlo.
Pertanto, per far cosa gradita e coinvolgere lo sporadico lettore, indico un sondaggio. Così, giusto per gradire, nelle recensioni è meglio aggiungere il voto o no? Attendo fremente le vostre opinioni. Leggi tutto →
Sono gasato. Appuntamento a giovedì sera.
Abbiamo un’allenatore. Abbiamo otto giocatori. Abbiamo gli avversari. Abbiamo sei fogli di tattiche.
Speriamo che basti e che le ossa rimangano al loro posto.
Dieci minuti di libertà hanno dato vita a questo stile minimalista (molto intenso ed espressivo) adatto a rappresentare un momento topico di una scena accaduta ieri sera.
Xemnas, bardo – omino verde mare
Laertho, ladro – omino nero
Astar Sole, paladino – omino azzurro
Re Elgus, nonno di Astar – omino dorato
guardia – omino rosa
predatore abissale – bestia verde
fauce abissale – bestia marrone
La Placida Signora, uno dei blog più intelligenti in circolazione, segnala un interessante link che genera anagrammi. Propone inoltre di anagrammare il proprio “nome e cognome” e di ammirarne i risultati.
Con il mio “nome e cognome” gli unici con un po’ di senso sarebbero:
la bacia fisso
si bacia falso
si fa baci lo sa
cibo fai salsa
salsa fai cibo
sbafo scialai
sfascio balia
bacia falso si
li sbafi a caso
nessuno tra l’altro molto lusinghiero.
UPDATE: Altri anagrammi Hytok: fisime no polpi, fisime in polpo TFM: Datai fumetto
Alex Ferguson dopo la straordinaria vittoria sulla Roma dichiara: “Forse stasera Fabio si starà mangiando le mani. Spero la partita gli sia piaciuta.”
Fonte: Ansabasty
Chiaramente Sir Alex Ferguson si stava riferendo al sottoscritto, ex giocatore del Manchester e attuale nemico numero uno della Curva dell’Old Trafford.
Ciao siamo la Dinamo Soccer.
Siamo una squadretta di Calcio 5. La prima volta che abbiamo giocato, abbiamo perso 8 a 0.
Poi abbiamo perso 15 a 5, poi 6 a 3, poi 9 a 3, poi 18 a 6, poi 5 a 4 (wow!), poi 18 a 0, poi 13 a 3, poi 12 a 2, poi 17 a 2, poi 7 a 0, poi 23 a 0, poi 6 a 4, poi 8 a 3… Morale: i miglioramenti nella pubblicità sono più facili.
EDIT: Ci ho aggiunto la classifica… Giusto per far vedere quanto siamo messi male.
Scoop eccezionale! Da Potenza nuovi indagati nello scandalo Vallettopoli.
Secondo alcune fonti interne al tribunale, Fabrizio Corona avrebbe fotografato Matteo, beccato in atteggiamenti compromettenti che avrebbero costretto il giovane ad accettare il ricatto del fotografo. Il Matteo avrebbe quindi pagato una somma di circa 50.000 euro per non far finire le immagini sui più noti quotidiani italiani e spagnoli.
Una delle foto è questa alla vostra sinistra, che raffigura Matteo nei panni di Harry Potter. È noto infatti che tempo addietro, il Matteo abbia tentato il rapimento di Daniel Radcliffe per potergli subentrare nella parte.
Ce ne sarebbero altre ben più compromettenti, tutte sequestrate nell’archivio segreto di Corona:
3 foto in cui Matteo M. tenta inutilmente di broccolare un’anonima Rosy B. (ministro di una nazione molto conosciuta) mentre cammina ignara su un marciapiede. Matteo ha però giustificato l’accaduto dicendo “Questa è un’infamia gratuita. Credevo fosse un trans”.
5 foto che ritraggono Matteo M. che, solo in casa, si sta leggendo goduto il suo stimato Gregory Hunter. Matteo dice che le foto sono state estrapolate dal contesto e che, come il celebre Rat-Man, lui usa i GH per accendere il fuoco del suo caminetto. Nessuno però gli crede.
Altre 2 foto mostrano Matteo M. che (con l’aiuto di P.S. Brianza e Rastaman P.) si somministra EPO sulla salita dell’O’Cebreiro.
(Il post, essendo il primo Aprile, serve solo per comunicare al mondo che ho ritrovato il solito vetusto fotomontaggio di Matteo che credevo perduto da tempo).