Ho l’iPhone 4

22 dicembre 2010

App per comunicare:

  • WhatsApp. Manda dei simil sms a chi ha WhatsApp. Una sorta di messenger.
  • Skype. Idem come sopra, con in più le chiamate.
  • Viber. Idem come Skype, ma senza i messaggi. In pratica permette di chiamare gli altri utenti Viber senza spendere i pochi minuti concessi dalla 3. Insomma, Skype meno WhatsApp = Viber. Polemiche sul fatto che si ciucci la rubrica dei contatti per i suoi porci comodi.

Social Network

  • Facebook. Sempre connesso con tutti gli amici. Gli sms ormai sono obsoleti. Con gli ultimi aggiornamenti, riesco anche a caricare le foto. Prima, misteriosamente, mi si incartava l’app.
  • Anobii. Finalmente si sono svegliati. La versione precedente dell’app era disastrosa. Per far funzionare quest’ultima versione, prima bisogna cancellare quella vecchia.
  • Twitter. Troppi contatti ti mandano in tilt. Paradossalmente, meglio il twitter su pc.

Notizie

  • L’Unità. Poche news ma buone.
  • Il fatto quotidiano. Idem come sopra.
  • Sport Mediaset. Per distrarsi un attimo.
  • La Stampa. Mi affido all’edizione web. Per la versione “cartacea”, rimango su carta.

Giochi

  • Catacombs. Un classico Diablo a livelli. Carino.
  • TrainConductor. Fai il capostazione e sposti i treni col dito. Noiosetto o divertente, a seconda del mood.
  • iMobsters. Già cancellato. Tipo Mafia Wars.
  • Lil’ Pirates. Manda in giro per il mondo i tuoi piratini. Un po’ noiosetto dopo i primi giorni.
  • Galaxy On Fire. Fantastico simulatore spaziale. Mi ricorda i vecchi tempi di X-Wing.
  • Zombies. Boh. Tipo iMobsters. Anch’esso cancellato.
  • Gun Bros. Divertentissimo gioco che vede due nerboluti fratelli intenti a sparare contro ogni tipo di mostro. Molto divertente e praticamente infinito. Ancora in sviluppo: 2 pianeti disponibili ma in cantiere ce ne sono ancora una decina.
  • Smurfs. Gioco promozionale, probabilmente. Gestionale, ma un po’ noioso. Cancellato.
  • Fishies. Happy Aquarium per iPhone. Cancellato.
  • WPT Texas Hold ‘em. Poker.
  • Sudoku Daily. Sudoku, spesso difficile.
  • Chase The Dot. Schiaccia il punto. Divertente.
  • Driver. Già, proprio quel Driver là.
  • Gunclub 2. Carica e scarica pistole. Non è un vero e proprio gioco. È una di quelle app inutili che però sei sempre lì che pasticci.
  • ElementZ. Tipo Bejeweled. Mette a dura prova il touchscreen.
  • Shotgun Duel. Duelli in ufficio. Se solo il wireless trovasse gli altri iPhone.
  • Basketball MMC. Fai canestro e diventi bravissimo. Bel passatempo, ma io sono scarsissimo.
  • Geared. Gli ingranaggi che ti faranno passare divertenti quarti d’ora. Finché non imprechi urlando che è impossibile completare un livello.
  • Academy. Star Wars, ma troppo difficile da giocare con le dita. Cancellato.
  • Samurai: Dojo. Samurai che picchia altri samurai. Carino, ma sono scarsissimo.
  • Infinity Blade. Il gioco del momento. Grafica mozzafiato. Da provare. A pagamento.

Fumetti

  • Marvel
  • DC Comics
  • iComic Viewer
  • ComicZeal
  • Clz Comics
  • Digital Comics

Note

  • To Do
  • aNotes
  • Fast – Diary
  • Shopaholic
  • ShopPadAdv
  • iDatabase

Utility

  • Bump
  • Genius Scan
  • iTorcia
  • Level Tool

Torino

  • Pizza In Town
  • iToret
  • DNA Italia

Svago

  • Talking Tom
  • Talking Roby
  • iArrotino
  • Flight Radar 24. Per avere sempre il controllo totale sui cieli del mondo.

Film e TV

  • Best Movie
  • IMDb
  • iMTV
  • Televideo
  • Episodes
  • 24.tv
  • TVblog

Wizards’ D&D e Magic

  • iRollDice
  • Magic Score

Info e news per l’App Store

  • FreeAppADay
  • iSpazio

Altro

  • Stellarium. “Il cielo in una stanza”
  • Office^2 Plus. Office in ogni dove.
  • WordPress. Sempre connesso al tuo wordpress di fiducia.
  • iBibbia2008. Casomai servisse un versetto…
  • Wikipedia. Mi è andato un mese per capire che potevo settare la lingua italiana…
  • La tua banca. Estratto conto e movimenti di Intesa San Paolo. Nei movimenti non ti mette il negozio in cui hai usato il Pos. Grave mancanza.
  • Stanza.
  • iPasta
  • Street Museum of London
  • Ebay
  • MobileRSS. I tuoi feed sempre a portata di mano.
  • Word Lens. L’applicazione più celebre della settimana. Wow.

Soldi

  • iXpenseIt. Il migliore, dopo aver provato iDindi, myExpenses e Spend.

Questo è il karma

26 gennaio 2008

HaywireProprio nella sera in cui finisco la seconda stagione di Prison Break e decido di guardarmi una puntata di My name is Earl e una di 24 in deposito da una vita, chi ti becco in entrambe le serie? Haywire! La coincidenza è così grande che ci dev’essere qualcosa sotto. Nella stessa sera, per giunta, mi cade da un’altezza di 10cm il disco esterno con all’interno le puntate di Prison Break da passare all’amico Matteo (che in questo momento mi maledirà), di 24 e di My name is Earl. Il disco ora è illeggibile e Matteo, che aveva già la bava alla bocca, dovrà pazientare un altro po’.
Ok, sarà anche colpa mia, ma la Packard Bell che ha fatto un cavo poco più lungo di un dito non è esente da colpe.
Nota: il karma è anche andare a vedere Alvin Superstar e scoprire che l’attore protagonista è quella faccia da schiaffi di Earl!
Nota 2: Vedete quel menù sopra al titolo che dovrebbe aiutarvi a navigare fra i post del sito? Bene, non funziona.

NO Trust!

13 gennaio 2008

logo_trust_big_0000.gifL’anno scorso su un altro sito ormai in disuso avevo già scritto la mia invettiva contro la celeberrima Trust, l’odiosa marca di oggetti tecnologici per computer che dà più problemi che soddisfazioni (Anzi, se vi affidate alla Trust scordatevi le soddisfazioni che avrete solo problemi). Quest’anno, a un anno di distanza, i problemi con questa azienda continuano e raggiungono vette mai sfiorate prima.
Se prima infatti le magagne arrivavano con l’usura, questa volta ci sono già ancora prima di partire. Ma andiamo con ordine. Tutte le volte che devo comprare un mouse, una tastiera o cose simili, vado in un centro commerciale e inizio a confrontare i prezzi. È per questo, dunque, che nonostante mi fossi per mesi ripetuto “niente Trust e niente mouse senza fili”, alla fine io sia andato a prendere proprio un mouse senza fili… di marca Trust. La marca in questione è in effetti decisamente la più economica.
Il mouse perfetto per me deve avere

  • 3 tasti o 2 tasti + rotellina
  • 2 tasti laterali per fare avanti e indietro (una volta che li hai non puoi più farne a meno)
  • il filo. Perché non c’ho voglia di cambiare le batterie, anche se sono batterie ricaricabili.

e gli unici presenti lì a MediaWorld erano un Logitech da 59€ e uno da 99€. Troppo per un mouse. Ladri. Opto allora per un modello economico (ma che almeno abbia i tasti laterali!). Devo quindi scendere a compromessi e accettere il wireless, ma l’unico wireless con i tasti laterali è proprio il Trust. A malincuore lo compro. 19€.
Arrivo a casa e stacco il vecchio mouse Trust che nella notte mi ha lasciato e non ha più dato segni di vita. Attacco questo, leggo le istruzioni, SEGUO le istruzioni, attacco tutto, accendo il computer e lancio il tutorial per l’installazione. SORPRESA: il menu in flash non è navigabile con la tastiera… e il mouse ovviamente non funziona ancora. Dico ma siete fuori? Fate un disco di installazione di mouse usabile solo da mouse?!? Ma se l’ho comprato è perché forse non ce l’ho, no? Poco male, non sono così incompetente da non riuscire a far partire il setup dal disco. Installo. Riavvio. Stop.
Il mouse non va.
Rileggo le istruzioni. Riavvio. Il mouse non va. Aspetto altre otto ore per la carica delle batterie. Disinstallo il driver. Reinstallo il driver. Riavvio. Il mouse non va.
Se vi chiedete perché questo post sia in categoria “blog bio” vi rispondo perché senza mouse non riesco a modificare la categoria. Non avete idea di quanto poco usabili siano molti siti che all’apparenza sembrano perfetti. Sgrunt.
PS: link e immagini arriveranno quando avrò ripristinato l’uso del mouse. Idem dicasi per le visite ai blog amici.

La volpe di fuoco

12 gennaio 2007

firefox-ie.png
Sembra incredibile ma quella che sto per raccontare è una storia vera.
Ho fatto un sogno strano. Molto strano. Ero in un ospedale nel reparto maternità di un ospedale sconosciuto.
Io non ero io… avevo un’altra faccia.
C’erano dieci culle, ognuna di esse ospitava un neonato.
Nove di questi neonati tendevano all’azzurro ed erano belli e vigorosi, uno aveva invece la pelle arancione e alle infermiere faceva un po’ pena perché era bruttino (a me sembravano tutti uguali).
Poi alle mie spalle arriva un vecchio, il tipico vecchio saggio da film, e mi fa: “Guardalo… Lui crescerà forte e sano. Gli altri nove, invece, moriranno prima della maggiore età. Lui è speciale… lui ha la volpe di fuoco dentro.”
Fine.

Credo sia necessario un immediato ricovero del sottoscritto in una struttura abilitata a visite psichiatriche costanti. Da notare che lì per lì, anche da sveglio, io non ho collegato azzurro, rosso, volpe di fuoco a Explorer e Firefox…
Nota per il futuro: a cena evitare di mangiare peperoni e fagioli borlotti contemporaneamente.