Poi uno dice che i fumetti sono per bambini

21 aprile 2011

Non leggo più forum su fumetti.
Non leggo più ML su fumetti.
Non leggo più NG su fumetti.
Non leggo più blog su fumetti.
Da gennaio, ho letto un solo fumetto Bonellide (Dr. Morgue, voto 4), zero Marvel, zero DC e zero Bonelli.
E tutto questo perché non ho tempo. Lo farei, potessi. Ma non ho tempo.
Oggi ho fatto un giro nella rete.
Sfogliando quello che il mio feedreader ha raggruppato nella cartella “fumetti”, ho scoperto che a distanza di anni sono ancora tutti lì a discutere e filosofeggiare sul termine “graphic novel”.

Radairk: il fumetto fantasy è davvero morto

29 settembre 2010

Non pensavo -giuro- e invece è possibile: esiste un fumetto più brutto di Khor. Mio Dio, ma quanto è brutto Radairk?
Persino peggio (sì, sul serio) di Factor V! Sono convinto che la trama di Radairk, al termine del sesto numero, risulterà essere più che buona, sono altrettanto convinto che i disegni si manterranno per tutta la serie oltre la sufficienza (i disegni di quest’albo sono molto buoni, ma la carta è così pessima che a risentirne di più sono in prima istanza i colori, poi, subito dopo, i disegni)… ma ‘sto numero? Che mi rappresenta? E i redazionali? Chi ha scritto quei polpettoni noioserrimi?

Io Radairk l’ho letto due volte. Il problema, tanto chiaro quanto grave, è che dopo la seconda lettura continuo a non averci capito una sega.

Ma perché questo non uccide l’altro?

26 agosto 2010

Ok, considerate questo periodo di sospensione del blog come una vacanza. Non avevo nulla da dire. E quando ce l’avevo non avevo voglia di metterla su tastiera. Anche se ci sono ancora un po’ di giorni di ferie da consumare, posso dire finito il periodo di chiusura estiva.
L’argomento di oggi verte sui massimi sistemi che governano il mondo. Un argomento delicatissimo che credo presto sarà preso in considerazione da Barack Obama e Medvedev, che Sarkozy ha accuratamente ignorato e che già Berlusconi in passato ha cercato di risolvere.
L’argomento, come molti avranno capito, è la continuity Marvel.

PUNTO NUMERO UNO
Ecco… sto leggendo X-Men: Nuovi Mondi, un volume che raccoglie storie di un po’ di anni fa ma che io – essendo lettore Marvel da pochi anni e un non grande estimatore degli X-Men – non avevo ancora letto.
Uno dei protagonisti è Xorn, un mutante con una stella al posto della testa. Siamo nel 2002. Tra circa un anno scopriremo che non esiste nessuno Xorn. Sotto quella maschera si cela Magneto, proprio quel supercattivo dominatore del magnetismo e tanto noto da comparire anche nel film.
Il problema sta nel fatto che Grant Morrison non è stato onesto. Non vale fare uno scherzo del genere. Ecchediamine! In questo volume siamo lettori onniscenti: vediamo i pensieri di Xorn e leggiamo quel che pensa. NON È MAGNETO, quello. Parla tra sé, vediamo i tipici baloon di chi si sta producendo in un monologo interiore, senza testimoni e senza nessuno che lo possa ascoltare. In questo modo le tavole che leggiamo ci descrivono sentimenti ed emozioni… Ma a che pro? A nessun pro. Xorn, e Morrison stesso, ci stanno ingannando clamorosamente. E tralascio quel che succede dopo al povero Xorn perché le cose si fanno ben più complicate, e alcune di queste ancora non le ho lette. ldm segnala questo riassuntone esplicativo di quanto hanno incasinato il tutto.

PUNTO NUMERO DUE
Ieri leggevo invece Daredevil. Brubaker ci dice che a New York il Gufo sta uccidendo i gangster rivali per avere il monopolio. Eppure su Spider-Man quello che ha già il monopolio e dovrebbe a rigor di logica essere il rivale numero uno del Gufo è Mr. Negative. Perché non se la danno di santa ragione?
Misteri delle serie americane.

Clifton Pollard

11 maggio 2010

Clifton Pollard scavò la fossa di John Fitzgerald Kennedy. Andò a lavorare di domenica per farlo. Sai perché lo so? Jimmy Breslin fu l’unico in America che pensò di parlargli. E poi scrisse uno dei miei articoli giornalistici preferiti di sempre.

Ben Urich, Iron Man n. 7, dicembre 2008.

Film, telefilm, libri: i buoni propositi per il 2010

17 novembre 2009

  • Leggere almeno 10 autori italiani non ancora letti (la clausola mi farà evitare di sfondarmi di autori già digeriti e apprezzati evitando così di superare in automatico la prova).
  • Leggere almeno 10 classici italiani o stranieri. Come definire un classico? Non lo so. Ora ci penso. Quello in foto, se vi può interessare, è John Fante. Ho un bel volume Einaudi con tutti i romanzi di Arturo Bandini. È abbastanza classico? Oh, quello vale per quattro, visto che contiene 4 romanzi.
  • Leggere libri di almeno 10 nazioni diverse.
  • Leggere almeno 40 libri. Quest’anno (2009) non ce la farò. Però pago lo scotto di non aver aperto un libro per due mesi di fila tra febbraio e marzo a causa di fasi lavorative instabili.
  • Guardare almeno 40 film. Sono tanti? Sono pochi? Non ne ho idea. Non ho mai quantificato i film visti (da escludere dalla lista i film horror, calcolati in una lista a parte).
  • Guardare almeno 30 film horror prima di andare a dormire. Sì, voglio farmi male.
  • Guardare almeno 10 film italiani. Non si sommano le vanzinate.
  • Guardare almeno 5 film non italiani o statiunitensi. Oh, sembra poco. Sarà poco?
  • Guardare almeno 6 stagioni di telefilm. Poche? Uhm, non saprei. Il tempo è tiranno.
  • Guardare almeno 2 stagioni di telefilm italiani. Impresa titanica.
  • E i fumetti? Non ci provo nemmeno, si salvi chi può.

Uomini fumetto alla riscossa

19 aprile 2009

Qualcuno forse si ricorderà del post fatto da Matteo sugli uomini fumetto.
Oggi io e il Matte siamo andati a Torino Comics e ci siamo imbattuti in altri esponenti della specie homo fumettibus, anzi, sempre gli stessi perché gira che ti rigira gli uomini fumetto sono sempre quei 4-5.
Quatti quatti, vedendo la fila bella lunga per autografi e disegni, si intrufolavano negli spazi e cercavano di passarci davanti. E se glielo facevi notare si incazzavano pure!
Cari uomini fumetto, siccome non è la prima volta che ci vediamo passare davanti da voi vecchie glorie della caccia all’autografo, non avete motivo per incazzarvi. Noi invece, il motivo ce l’abbiamo, perché quel piedino mezzo indifferente, quella spalla tendente in avanti come per un invisibile photofinish, quell’aria trasognata ma con l’occhio vigile sulla fila, c’erano tutti. Per un uomo fumetto come voi, io devo ancora avere il mio Dylan Dog disegnato da Alessandro Poli mentre uno della vostra specie se ne è andato a casa con un groucho e un Demian con la spada.
E non indignatevi se ci incazziamo. Imparate, piuttosto, l’educazione.

Gli occhi e il buio e l’immagine dei morti

26 dicembre 2008

Cosa penserà il buon vecchio Luigi Simeoni, autore di “Gli occhi e il buio” (2007), della produzione italo-spagnola “Imago mortis” (2008)?
Dopo aver visto il trailer, secondo me sentirà delle voci sibilargli le parole “Plagio! Plagio!” seguite da “Fagli causa! Fagli causa!”

Obama è uno skrull!

6 novembre 2008

Dopo Berlusconi, anche Obama! Ecco, bravi… avete consegnato il mondo agli skrull e siete ancora lì a festeggiare.
(Messiah Complex è il titolo dell’opera, gli X-Men non c’entrano)