Il Giornale e la cultura di sinistra

18 maggio 2009

È incredibile come Il Giornale riesca a fare disinformazione anche parlando di cultura. Saranno disposizioni dall’alto o solo zelo personale? Paolo Bianchi riesce a buttarla in politica, e ovviamente politica anti-”comunisti”, anche scrivendo una generale nota sulla Fiera del Libro, perché ormai è chiaro: scrivere di libri è passato di moda.
Leggendo l’articolo viene pure il dubbio che Bianchi, anziché andare in Fiera, se ne sia stato in albergo a fumare, accontentandosi di leggere il programma e guardando il Lingotto dalla finestra. Altrimenti non si spiegherebbero sviste degne dell’ultimo dei principianti. Un esempio? Beh, tanto per cominciare Chiamparino da Di Pietro non ci è mai andato. Ma Bianchi non lo sa. Non ci è andato neppure lui.

Uomini (e donne) fumetto

1 novembre 2008

Recentemente si è tenuta a Moncalieri la manifestazione “Moncalieri Comics” dedicata ai 60 anni di un fumetto ormai mitico nel panorama italiano: TEX.
La particolarità dell’evento è che, a differenza di Torino Comics, non seguiva il tradizionale canone fieristico e, soprattutto, non chiedeva il pagamento di un biglietto di ingresso per assistere alle mostre e agli incontri.

Le conferenze di sceneggiatori e disegnatori (non solo di Tex, ma di gran parte delle testate Bonelli) si sono svolte nell’arco di tre week-end in vari locali cittadini, con modalità molto informali e amichevoli che hanno permesso al pubblico presente un dialogo aperto.
Gli incontri a cui abbiamo partecipato sono quelli relativi a Dylan Dog, tenuto da Paola Barbato e Luigi Piccatto, e a Demian, tenuto da Pasquale Ruju e dal bravo copertinista della serie Alessandro Poli.
Alcune note sugli autori: Paola Barbato ha presentato la sua ultima fatica letteraria (MANI NUDE edito da Rizzoli) con tutti i suoi retroscena; ha raccontato qualche aneddotto sull’enigmatico Sclavi e sulle sue modalità di scrittura di una sceneggiatura.
Strananmente è rimasta molto sul vago e non ha detto granchè su SIGHMA, che sarebbe uscito da li a poco (la politica promozionale della Bonelli si è confermata, come per Dragonero, insufficiente).
Luigi Piccatto, oltre a parlare della sua attività di disegnatore, ha gentilmente fatto splendidi bozzetti per tutti i presenti.
Pasquale Ruju l’avevamo già sentito lo scorso anno a “Torino Comics”; attualmente sembra che stia lavorando ad una nuova miniserie.
Alessandro Poli è stata la vera sorpresa di questa due giorni; è un ragazzo veramente gentile e disponibile, ci ha addirittura fatto vedere le tavole del suo primo Dylan Dog a cui sta lavorando con Ruju.
Ora veniamo al tasto dolente: gli UOMINI FUMETTO.
Questi fanatici di cui anche i Simpson hanno una realistica macchietta, affollano le fiere fumettistiche e assillano gli autori con le loro assurde richieste.
Paola Barbato si è stupita del fatto che mi rivolgessi a lei in modo formale (sulla dedica del n°. 200 ha scritto “A Matteo, serio serio…”), ma, a mio modo di vedere, sceneggiatori e disegnatori meritano rispetto ed educazione.
Un tale si è presentato da Ruju con tutta la serie di Demian (dentro le bustine trasparenti) e ha preteso un autografo su tutti gli albi, poi non contento si è fatto fare DUE disegni da Poli dei quali uno doveva essere “DEMIAN CON LA SPADA” (per colpa sua Fabio è rimasto senza e il mio è stato fatto in maniera approssimativa).
Un altro soggetto pretendeva di fotografare le tavole inedite del nuovo Dylan Dog di Poli e faceva il lecchino dicendo che è più bravo di Claudio Villa; ora che sia bravo è innegabile, ma è comunque agli inizi…
Sempre lo stesso, parlando con Ruju, diceva “Ieri Paola ci ha detto…”. Chi è Paola?? Tua sorella? La tua ragazza??
Leggere i fumetti va bene, approfittare della gentilezza dei conferenzieri anche, però non si dovrebbe scadere nella maniacalità e nella pedanteria…

Immagine tratta da Alt.nerd.obsessive