9 novembre 2009

A fare così tante presentazioni di libri come in questo periodo ho capito una cosa. Che non sono e non sarò mai un poeta. Non ho fantasia, non ho estro, non ho immaginazione. E tutto questo potrebbe significare che, ok, non sono un poeta, ma potrei essere pure un pessimo narratore, un pessimo giornalista.
Troppo analitico, troppo superficiale, non indago nel profondo, non mi pongo domande, forse.
Un poeta, di fronte a un palo si interroga. Cos’è questo palo? Un indice di accusa al cielo? Un dito medio al vicinato? Un moderno totem animista?
Di cosa è fatto? Di ricordi di vite passate? Di denaro sciolto nell’acido dell’inutilità? Di pvc.
Non sono un poeta. Di questo maledetto palo non me ne frega nulla. Non me ne frega nulla della sua storia, dei suoi significati nascosti, del suo profumo, della sua metafora. È un palo. E io non sono un poeta.
Quel palo è e rimane un palo.
«Ma… caro, credo che quello non sia un palo. A me sembra più che altro un albero secco.»
Uhm… In effetti, è proprio un albero secco. Ma io non sono un poeta.
27 settembre 2009
Come detto qui, si sta organizzando una campagna di comparazione prezzi nelle varie regioni e città d’Italia.
Ogni partecipante si segnerà i prezzi dei 5 prodotti nella lista e li pubblicherà nei commenti. Più saranno i partecipanti, più l’indagine sarà accurata.
Seguendo i consigli di Mas e Paola, i prodotti da confrontare sono:
- 1 kg di pane comune*
- 1 litro di latte Granarolo scremato UHT
- 0,5 kg di Spaghetti Barilla
- 1 litro d’olio extravergine d’oliva Carapelli
- 800 g di Macine Mulino Bianco
(* = oh, ci credereste che non esiste un pane nazionale? Facciamo un kilo di pane a caso, del tipo più comune e diffuso che conoscete)
|
1 kg di Pane Comune |
1 litro di latte Granarolo scremato UHT |
0.5 kg di Spaghetti Barilla |
1 litro d’olio extravergine d’oliva Carapelli |
800 g di Macine Mulino Bianco |
| Ravenna Conad: |
3.30 |
1.10 |
0.68 |
3.80 |
2.35 |
Bergamo Coop:
|
2.74 |
1.25 |
0.79 |
5.19 |
2.84 |
| Bergamo Auchan: |
2.85 |
1.00 |
0.79 |
5.05 |
2.49 |
| Perugia Emisfero: |
1.64 |
0.98 |
0.78 |
4.90 |
2.36 |
| Perugia Ipercoop: |
1.98 |
0.96 |
0.62 |
4.88 |
2.12 |
| Taranto Conad: |
2.20 |
1.05 |
0.69 |
3.35 |
2.65 |
| Torino Gigante: |
2.60 |
1.39 |
0.77 |
4.60 |
1.98 |
30 giugno 2009
CONSIDERAZIONE UNO
Fate con me quest’esperimento. Inspirate.
Fatto? Ecco… L’avete notato anche voi? Non c’è aria. È finita l’aria. È volata via. Io lo dicevo… L’aria è troppo volatile. Un giorno o l’altro volerà via.
Le soluzioni sono due: o è finita l’aria o c’è un’afa pazzesca.
CONSIDERAZIONE DUE, DETTA ANCHE QUESITO DELLA SUSY
Qualcuno mi sa spiegare come funzionano ‘sti cannoni dei contadini? Sparano aria? Sparano angeli? Sparano Harry Potter a cavallo di una scopa con un bagnùr* in mano?
Perché è incredibile vederli in azione. Se telefoni ai paesi vicini, che questa fantastica tecnologia non ce l’hanno, loro ti dicono che lì piove e grandina e c’è un cielo pazzeeeesco. Qui invece il cielo è scuro ma ha delle chiazze di sereno. Il massimo che accade è un po’ di tuoni e qualche fulmine in lontananza, ma le gocce d’acqua sono pochissime e la grandine praticamente inesistente. Altro che scie chimiche… ‘sta roba è putente davvero.
* In italiano dicesi innaffiatoio.
11 giugno 2009
Sei una piccola formichina di un grande formicaio. Un formicaio da 7 miliardi di unità.
Ci sono problemi così grandi che il formicaio intero soffre, la mente collettiva si affanna e la Terra stessa geme per il dolore.
Poi ci sono i problemi tuoi, piccola formichina. I tuoi disagi, le tue lamentele, la tua stizza, la tua rabbia.
Ecco, la prossima volta che dal tuo piccolo microcosmo t’accorgi di perdere le staffe, guardati intorno. Guarda il mondo.
E sorridi, ché i problemi -quasi sempre- sono altrove. Lontano da te.
29 maggio 2009

Dato il successo internazionale del primo post, la premiata ditta fieristica e libristica e pinotistica Quad&Neru si riunisce per la seconda volta e partorisce un’altra meraviglia.
Ci sono volte in cui un uomo si ritrova davanti ad una donna e non sa che fare. È morso da un atroce dilemma, da due opzioni diametralmente opposte. Amare o odiare. Io, noi, sarei, saremmo per la seconda, ma preferiamo la terza: il màndala a fancùlo.
màndala: rappresentazione simbolica del cosmo nella tradizione religiosa buddista. voce sanscrita che significa cerchio. (copiato da neru)
fancùlo: non sto lì a spiegarvelo che sapete già tutto.
SITUAZIONE A
Tratto da una storia vera. Un uomo sta davanti al computer e pensa alla donna dall’altra parte dello schermo. “Donna” pensa lui. “perché non me la dai?”
Se la donna potesse rispondere, risponderebbe “perché sostanzialmente sei un rompiballe e sei brutto.”
“Non sono così brutto.”
“Vero, non hai tutti i torti. Però sei rompiballe.”
“Ma io volevo solo renderti partecipe della mia vita da Vip! Pensavo di fare cosa gradita!” (Il nostro Lui è un Vip).
“No, non è cosa gradita.”
Caro nostro lui. Fa’ come da titolo. Sei un Vip, lassa stà e cerca altre manze, perché tanto non ce n’è. E se non fai come da titolo, il màndala potrebbe arrivare a te.
SITUAZIONE B
Tratto da una storia vera. Un giovane uomo (non sono io) parcheggia. Una giovane donna gnocca parcheggia in seconda fila. Il giovane uomo torna alla macchina e nota con raccapriccio che la sua macchina è bloccata da una macchina in doppia fila e per giunta posteggiata male. Alché il giovane uomo capisce che qui c’è lo zampino di una donna. Vede dall’altro lato della strada un H&M ed entra.
“Scusate… C’è per caso la proprietaria di una (marca automobile)+(modello automobile)?”
Tutte le donne si guardano perplesse senza capire. Il giovane uomo non si stupisce della reazione femminile e ripete il concetto pocanzi espresso aiutandosi con plateali gesti con le mani. Le donne continuano a non capire.
Il giovane uomo allora tenta l’ultima chance: “la macchina con l’arbre magique alla pesca”.
Le donne ora hanno capito e dicono “No, la macchina non è mia”. Tutte in coro. Poi si girano e comprano una camicia zebrata. Tutte in coro. Passano alcuni minuti, l’uomo torna alla sua vettura e vede che una donna ionosferica (perché stratosferica non basta) sta aprendo la portiera dell’auto in seconda fila.
“Signorina!” dice il giovane uomo con fare gentile. “Porco cazzo!” dice con fare meno gentile.
“È da novanta minuti che suono il clacson!”
La donna si volta e incrocia gli occhi dell’uomo. “Mi scusi” risponde.
Il giovane uomo deglutisce a fatica. Osserva la giovane donna e il dubbio lo attanaglia. “Che fò?” pensa. La amo o la odio? L’uomo inizia a staccare petali da una margherita virtuale comparsa nell’ipotalamo. Wow, che occhi… la perdono. 45′ di ritardo, ho perso il primo tempo: la odio. Vero, le ho detto 90′ ma era solo per fare effetto, la amo. Sì, ma guardare solo un tempo della partita è come non vedere nulla, la odio. Però… che cuh…rve, la amo.
Poi la donna, aprendo la portiera della sua (marca automobile)+(modello automobile), uncina e asporta parte della carrozzeria della macchina del povero giovane uomo. Ha varcato il limite. Giovane uomo, fa’ come da titolo. Esprimi a parole il màndala a fancùlo che si è palesato nella mente.
COROLLARIO alla situazione A
Ma, come dice l’I ching, propizia è perseveranza! Fa’ come me! Continua a romperle i co****ni e vedrai che un giorno o l’altro ce la farai!
COROLLARIO alla situazione B
Oh, ma l’importante è che non sia una della top 10 dell’anno in corso. In quel caso, saltale addosso e slinguatela.
30 aprile 2009

Cara brava ragazza che sei interessata al bravo ragazzo.
Mi rivolgo a te, oh cara brava ragazza. Dopo una lunga discussione con sapienti e onniscenti guru dell’amore, io e l’amica neru siamo giunti alla conclusione che tu, cara brava ragazza, hai bisogno di un decalogo che ti faciliti la vita. Anche il caro bravo ragazzo che vuoi conquistare ha bisogno di un decalogo, ma di quello se ne occuperà neru a casa sua.
Ora, cara brava ragazza, apri bene le orecchie e spalanca bene gli occhi, che il love guru non si ripeterà (a gratis).
Per consigli, pronostici, bioritmi, ascendenti, chiamami dalle 8 alle 20, escluse le ore pasto, o fatti trovare in ufficio quando ti pare. Se capiti nelle ore pasto, sappi che ti toccherà offrirmi il pranzo.
Cara brava ragazza, ora passiamo al decalogo. Il decalogo si basa su una premessa. I cattivi ragazzi non valgono la pena di essere considerati, quindi il love guru non li considererà.
primo. non farlo sentire l’ultima scelta. E ti sembrerà stupido ma è invero assai importante. Innanzitutto perché se tu, brava ragazza, lo fai sentire ultimo in classifica, lui potrebbe cambiare aria. O, in alternativa, potrebbe decidere di uccidere tutti quelli che stanno prima di lui in classifica. E non è né cosa buona, né tanto meno cosa giusta.
secondo. se hai voglia di vederlo, diglielo! Lo so che a volte, per l’imbarazzo, viene da dire “passavo di qui per caso…” NO! Se passavi di lì perché lì c’è lui, diglielo senza problemi. “sapevo che ti avrei trovato”.
terzo. perdonalo. il bravo ragazzo non ci prova tutti i giorni con le ragazze, quindi è abbastanza normale che possa risultare impacciato. A te piacciono i bravi ragazzi, no? Ecco, allora scendi al compromesso dell’inefficienza nella fase del baccagliamento del bravo ragazzo e accontentati.
quarto. il bravo ragazzo è da perdonare anche quando fa una cosa decisamente ANTI-SEXY, ANTI-ABBORDAGGIO, ANTI-ATTIRA-RAGAZZE. Le motivazioni sono tante, milioni di milioni, ma soprattutto sono dovute a 1) stupidità 2) errori di valutazione 3) uscite che vorrebbero essere sexy, pro-abbordaggio e pro-attira-ragazze ma non ci riescono.
quinto. l’uomo può sapere (così come può non sapere) che alla ragazza piacciono le persone decise. È così. Le donne vogliono uomini che quando esci sappiano già dove portarti. il problema è però che l’uomo vuole fare anche il galante. “Allora… dove ti porto?” compatiscilo, accettalo. Non è che il ragazzo non abbia spina dorsale e stimolo decisionale. È solo che vorrebbe accontentarti senza imporsi.
sesto. come già detto, all’uomo piacciono i segnali chiari. Non fare la preziosa. Non troppo, almeno.
settimo. però, almeno un po’, fai la preziosa. Altrimenti non c’è gusto.
ottavo. evita, please, di parlare delle tue relazioni sentimentali passate o in corso.
nono. non dire mai i tuoi difetti al tuo pretendente. lui, te lo assicuro, non li vede. ma se glieli dici diventeranno dei fanali nella notte. Il brufolo sotto l’orecchio, il dentino da vampiro, il naso storto, etc. tieniteli per te. (ps. uno dei tre difetti è mio).
decimo. quando l’uomo spegne la macchina è perché ce n’è. 9 volte su 10.
17 aprile 2009
Cosa credete, che non si noti?
Riesco a leggervelo negli occhi, tristi, spenti, ma soprattutto nel sorriso. Non siete felici. O non lo siete abbastanza. Volete apparire in pace con l’anima, volete apparire con il cuore irradiato di gioia, con il sorriso sul volto e la passione nel sangue, perché tutti vi vedono e lo verranno a sapere.
Ma non riuscite a ingannarmi. Io lo so.
Non siete felici. E io l’ho sempre saputo.
10 marzo 2009
“I forum on line non sono come la stampa”. E pure i blog, aggiungono. Bene, bravo, bis!
La Cassazione ha deciso così. Ottimo, perché in caso contrario avrei spinto per diventare il blog ufficiale del partito monarchico e succhiare un po’ dei contributi a Feltri.
E invece no. I giornali sono una cosa, i blog un’altra. Se da una parte è cosa buona e giusta, a me ‘sta cosa continua a puzzare di bruciato. Ad esempio puzza il fatto che per la bizzarra decisione di un prete, un sito venga oscurato per mesi; e mi puzza ancora di più il diritto e la libertà d’informazione posseduti dalle sole testate registrate. Per dire, se dicessi che secondo me Ruini è un cretino, mi chiuderebbero il sito? E se lo dicessi di Berlusconi? Sarebbe informazione? Sarei perseguibile? Non lo so.
Per ora, comunque, rischio e lo dico.
24 febbraio 2009
Quadrilatero è stato per un’ora in terapia da un’amica. Ora si sente molto più leggero. Circa un’ora fa - Commenta - Mi piace
1 gennaio 2009
[Coni in piemontese si legge Cuni e vuol dire Cuneo]
Solitamente avviene in tutte le regioni d’Italia. Ovunque tu vada c’è sempre una provincia sfigata dove gli abitanti sono rinomati per essere particolarmente incapaci a guidare.
In Piemonte, le dicerie sostengono che la provincia sfigata sia Cuneo, provincia di barotti campagnoli che non sanno guidare.
Signori, è tutto vero.
Buon anno, e che l’assicurazione m’assista.