Social a confronto: Anobii vs GoodReads, e Amazon che rovina sempre tutto

25 aprile 2012

Fino a qualche tempo fa ero un assiduo frequentatore di Anobii. Mi trovavo benissimo, la community italiala era folta e ben preparata. Come già dissi tempo addietro, non vi erano troll che infastidivano l’ambiente e il tutto si svolgeva nel tranquillo segnalare (e recensire e votare e condividere e leggere pareri altrui su) libri.
L’unica valida alternativa era rappresentata da GoodReads, ma io rimanevo ancorato alla mia posizione: anobiano convinto.
Poi però Anobii ha iniziato ad avere qualche problema. Problemi seri, al punto da rendere tutto il sistema inusabile per sei mesi buoni. Poi, come se non bastasse, l’apparente distacco fra chi Anobii lo ha creato e chi lo utilizza: da una parte un gruppo di persone che puntano a trasformare il social network dei libri in un Amazon alternativo, dall’altra un gruppo di utenti che ritiene ormai insoddisfacente il servizio dato. E ancora, come spiegato alla perfezione da Jumpinshark, e come si può evincere anche dal ranking di Alexa, la “folta community” è in effetti solo folta in Italia. Nel resto del mondo, ma soprattutto oltreoceano, Anobii non è che una piccola macchia nel panorama dei social network. Decisamente sotto GoodReads. Difficile immaginare grandi e rapidi cambiamenti da una realtà così piccola.
Nonostante questo, io sono rimasto anobiano convinto. Fino a quando sono passato al digitale.
Grazie a una delle tante promozioni di Amazon, ho scaricato gratis e in totale legalità Cuore di Edmondo De Amicis. Sì, non proprio il romanzo della settimana, ma mi andava di leggerlo. Scarico, carico sull’ebook reader, e – visto che è presente un ISBN – mi sbatto e creo la scheda su Anobii, che però nel giro di qualche giorno mi viene rigettata.
La motivazione? Perché – dicono – non dotato di ISBN. Eppure, aprendo il file comprato, mi compare chiaramente la dicitura “codice ISBN” seguita dalle cifre. Per una frazione di secondo avrei la voglia di procedere nella polemica, un po’ come nel breve periodo di permanenza attiva su Wikipedia, dove per evitare Edit Wars cattivissime ci si lanciava in lunghissime ed estenuanti arringhe sulle bacheche altrui. In questo caso? No, grazie… non ho tempo e voglia. Qui a destra c’è il box di Anobii: pare non stia leggendo nulla. Non è così, ma vaglielo a spiegare… Se è così che deve essere, così sarà. Tanto c’è sempre l’alternativa. GoodReads.

GoodReads. Qui il popolo italiaco è molto inferiore, ma la quantità di recensioni mondiali è decisamente più alta. Di difetti ne ha molti, ma uno va sicuramente segnalato: GoodReads vinceva su Anobii su una funzionalità prima inserita ma poi ahimè rimossa: la possibilità di importare direttamente da Amazon le specifiche dei libri. GoodReads ha inoltre una grafica meno accattivante e un diffuso senso di disordine che non aiuta.
Ha molte funzionalità in più del suo competitor, come ad esempio poter seguire determinati scrittori che hanno la loro pagina su GR o segnalare a che pagina sei del libro che stai leggendo. Vorrei soffermarmi a parlare ancora di GoodReads ma sarò sincero: non riesce a prendermi come è stato per Anobii. Nel frattempo mantengo la libreria su entrambi i social network, ma il fatto che gli ebook non siano graditi mi fa optare per una terza soluzione, al momento inesistente. Un nuovo social che ascolti le nostre richieste? Che gestisca in modo furbo edizioni diverse di uno stesso libro? Che contempli anche gli ebook? Che sia localizzato in italiano e che ci dia grandi soddisfazioni? (no, non dite Zazie… è troppo naif per essere veramente un’alternativa).
Come già detto in altri posti, la soluzione migliore sarebbe catalogare la propria collezione di libri su Collectorz (software a pagamento veramente completo) ma tutto il piacere prettamente social del condividere i propri libri con gli amici viene meno.
“Amazon rovina sempre tutto”, ho scritto. Amazon, Sant’Amazon, ha il problema di essere il modello di successo da seguire. Anobii pare voglia seguire le sue orme. GoodReads ha perso funzionalità interessanti che si appoggiavano al suo sterminato database. Che sia proprio questo terzo incomodo a portare agli utenti un social network per libri perfetto? Non credo… Ma sperare non costa nulla.

7 comments

  1. Sheldon l - 25 aprile 2012 21:25

    Io ho tenuto duro per un po’ facendo diverse schede degli ebook che leggevo, me ne hanno rigettato un paio ma il grosso le han tenute e i libri si sono popolati di altri lettori, ma mai una volta che anobii mi riconosca l’ISBN la prima volta! Gli ultimi libri letti non li ho inseriti.

    Ah, l’app per iOS una volta gestiva anche i messaggi privati, poi li hanno tolti, chissà perché.

  2. Quad - 25 aprile 2012 21:56

    Già, vero… Dovrei aggiungere un paragrafo sul pessimo (o perlomeno gravemente incompleto) trattamento riservato alle app di entrambi i siti, che consentono un’esperienza fastidiosamente limitata.

  3. Nina J. Kors - 7 maggio 2012 21:32

    (il sito web non lo metto, che poi dite che voglio farmi pubblicità, inoltre non è ancora pronto, ma magari ripasso, e se ripasso metto il sito web, eh?).
    Premesso ciò, cercavo un articolo proprio su questo arogmento e vi ho trovato esaustivi. Grazie.
    Continuo a recensire i libri letti in una vita, sulla libreria di Goodreads (così man mano che li prendo li spolvero pure).

  4. Quad - 8 maggio 2012 21:28

    Grazie Nina! Sull’argomento ci sarebbe ancora molto da dire.
    Innanzitutto ci sarebbe da fare un post su: quali miglioramenti inserire in questi social network? Chissà che un giorno possano tornare utili!
    Una volta ho segnalato agli sviluppatori di Anobii il fatto che fosse del tutto insensato ordinare gli autori per nome anziché per cognome (in inglese, eh!). Mi hanno incredibilmente risposto dicendo che “beh, sì, in effetti hai ragione. Prima o poi dovremmo farlo”. Sarà passato un anno. Forse addirittura due.

  5. Quad - 8 maggio 2012 21:29

    Ma no, ma no! Mettilo!

  6. Italo - 22 luglio 2012 10:19

    Gli ebook sono liberamente inseribili in goodreads e a differenza di anobii chiunque con più di 50 libri può far richiesta per diventare librarian…

  7. Alessandro - 30 giugno 2013 18:44

    Ho conosciuto da poco GoodReads e sto valutando di trasferirvi la mia libreria. Avendo il Kindle ormai leggo solo in digitale e su anobii sto facendo un sacco di fatica a farmi accettare le schede! Ho lo stesso problema riportato in questo articolo: l’ISBN, pur essendo presente, mi veniva rifiutato dal revisore di turno! Una volta addirittura mi hanno approvato una scheda, ma hanno cambiato quasi TUTTI i dati! Hanno cambiato casa editrice, edizione, data di pubblicazione, addirittura l’ISBN stesso, tutti dati sbagliati (o parzialmente errati)! Se ne è accorta la mia ragazza perché voleva aggiungere lo stesso libro al suo scaffale e l’ISBN (riportato sul libro) non portava a nulla: guardando con attenzione sulla scheda, c’era un altro ISBN!

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