Dr. Morgue 1

18 giugno 2011

Asperger. Niente di meglio.
Ok, non è la sindrome più nota del mondo ma purtroppo non è nemmeno la più sconosciuta. Mettere un protagonista con la sindrome di Asperger, così, a primo acchito, a me sembrava una paraculata per fare un personaggio strano con pochi sforzi. La caratterizzazione però viene bene. Yoric è un bel personaggio perché si impegna nel tentativo di migliorare, di capire le sfumature del linguaggio e dell’umore che vede negli altri ma che in lui non sembrano aver attecchito. L’ispirazione da House mi pare evidente: siamo di fronte a uno scorbutico che tratta male tutti, che ha un carattere incomprensibile e un’ironia tagliente, ma se si riuscisse a fare un thriller in salsa House saremmo di fronte a un piccolo capolavoro. Capolavoro, ovviamente, non è.
Fino a qui, tutto bene, come direbbe Marracash. Il problema sta tutto nel genere. Dottor House è un telefilm di dottori? Un -come dicono i fighi- Medical drama? Sì, lo è. E lo è perché si ha un’indagine medica degna di rispetto, perlomeno nelle poche puntate che ho visto.
L’indagine di Dr. Morgue è invece del tutto banale, scontata. Non sto a raccontare il finale, ma basti sapere che l’assassino è trovato dal protagonista in modo fortuito, casuale, del tutto privo di argomentazioni valide.
Non invitate mai 13 persone a tavola perché pensate porti tigna? Attenzione: Dr. Morgue potrebbe accusarvi di omicidio.
Io però in Dr. Morgue nutro speranza: ho comprato il secondo albo e mi accingo a leggerlo. Speriamo bene.