Quel che di buono ha fatto il fascismo

Postato da Quad il 4 set 2010
Categoria: video

Buongiorno a tutti. Oggi posterò un articoletto che attende la pubblicazione da circa un anno. Me lo aveva chiesto un amico, ma non ho mai il tempo per metterlo a posto e finirlo una volta per tutte. Ho rimandato per settimane e mesi, nell’attesa di trovare un minimo di tempo da dedicargli, ma alla fine è sempre finita in un nulla di fatto: il lavoro rimane incompleto con numerosi buchi ancora da riempire. Ora però voglio pubblicarlo lo stesso, malgrado le molte lacune ancora presenti. Magari, con l’aiuto di qualche lettore, possiamo arricchirlo e renderlo più completo in un secondo momento.

In questo meraviglioso video si enunciano tutti i meriti del Fascismo.
Ok.
Il video ha però un problema di fondo. Un ENORME problema di fondo. Il problema non è affatto da poco perché verte in generale sul periodo storico mondiale in cui è nato e morto il fascismo. Fin qui ci siamo? Bene.
Passiamo al problema in sé. L’Italia fascista ha ottenuto dei buoni passi in avanti in certi ambiti del progresso, questo è vero, ma siamo sicuri che sia merito del Regime in vigore in quel periodo?
Faccio un esempio casereccio, poi passeremo ad analizzare il video.
Prendiamo internet. Sarebbe un po’ come se Berlusconi, domattina dicesse “Io all’Italia ho portato internet” solo perché il 90% della popolazione durante i suoi Governi si è dotato di internet. No, questo non significa portare internet. Soprattutto perché la stessa identica cosa è accaduta in tutte le nazioni occidentali in un certo qual modo assimilabili al tenore di vita italiano. Come tutti ben sapranno, rimanendo nell’esempio in questione, l’Italia non figura nei paesi più avanzati per quanto riguarda internet… anzi, la copertura, la velocità e le tariffe la mettono piuttosto indietro nelle classifiche. Dunque? Dunque è errato dire che internet sia merito del Governo, concordate?
Capito dove voglio andare a parare? Bene. Ora passiamo in rassegna i punti.

Bonifica terre paludose
Questa è in un certo senso una falsa credenza mista a mezze verità a cui ero cascato anch’io. Sì, nel periodo fascista si procedette con numerose bonifiche, ma non è vero affermare che l’Italia venne bonificata da Mussolini. Il grosso dei lavori venne fatto dal 1880 al primo ventennio e il vero eroe della bonifica è da considerarsi Togliatti.
Dire quindi che il Fascismo sia da rivalutare perché ha bonificato le paludi è come dire che io sono da rivalutare perché ho la patente, un importante traguardo dell’umanità che consentirà alla mia famiglia di andare in giro in macchina. Esattamente come per le bonifiche, già il padre di mio padre, prima di me, aveva la patente.

Battaglia e vittoria del grano

Anche qui la vittoria non è di Pirro ma ci manca poco. Ottenere il grano fu un traguardo importante, ma venne ottenuto come conseguenza dei nuovi fertilizzanti e dei nuovi campi bonificati. Insomma, un risultato quasi automatico che ha visto l’Italia tappezzarsi di grano a discapito di altre colture. Secondo recenti calcoli, per soddisfare il fabbisogno di grano dell’Italia bisognerebbe coltivarne a grano il 15% dell’intero territorio, città e montagne incluse.

Costruzione di nuove città come Pomezia, Littoria, Aprilia…

E quindi? Berlusconi ha fatto Milano 2. Dovremmo ringraziarlo?

Innovazione nell’industria: 40 ore settimanali, 8 ore giornaliere

Certo, un’innovazione importantissima. Ma l’Italia semplicemente si è adeguata ai tempi che cambiavano, esattamente come tutte le nazioni occidentali industrializzate. Negli Stati Uniti già se ne parla in una legge del 1867, poi ribadita nel 1886 dopo lunghi scioperi di protesta. In Russia nel ’17. In Spagna e in Portogallo nel ’19. In Italia arriva nel 1923. Francia e GB arrivano dopo ma arrivano comunque in quel periodo. Una vittoria del fascismo o dei tempi? Io propendo per la seconda ipotesi.

Libretto del lavoro

Il libretto del lavoro venne inserito in Francia da François Guizot esattamente un secolo prima che in Italia: nel 1830. Proprio sul pezzo, noi italiani.

Carta del lavoro

Da Wikipedia si legge:

La Carta del Lavoro è il documento programmatico con il quale vennero fissate le principali linee guida della politica sociale italiana durante il fascismo. [...]
non ha valore di legge o di decreto [...].
Si compone di trenta assiomi, o enunciazioni.

Quindi non è un codice, un’insieme di leggi. È solo un documento scritto da un partito. Un po’ come i dodici punti di Veltroni… o il contratto con gli italiani. Nulla di importante da ricordare, dunque.

Assicurazioni di invalidità e vecchiaia

Scorretto. Nacquero nel 1898 con la CNAS (Cassa nazionale per le Assicurazioni Sociali)… che (vedi sotto)

INPS

La CNAS nel 1933 divenne INFPS e nel ’43 perse la F di fascista e divenne INPS. Insomma, manco l’Inps hanno inventato.

ECA

Le ECA sono il nuovo nome fascista delle vecchie Congregazioni di carità. Nulla di nuovo sotto il sole.

Inam

L’Inam ho il fondato sospetto che sia stato creato nel periodo fascista. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Corporazioni e sindacati fascisti

I sindacati nacquero, in Italia, prima del Fascismo. Ma il regime li abolì e li sostituì con corporazioni fasciste. Dopo la guerra, con la caduta della dittatura, tornarono i sindacati.

Opera nazionale dopolavoro e sabato fascista
opera doposcuola
opera nazionale balilla
colonie per i ragazzi

Chiunque osi controllare e indirizzare il mio giorno di tempo libero non mi sta facendo un favore. Anzi, merita tutto il mio odio.
Il sabato fascista era un modo di intruppare e plagiare i ragazzini sin da piccoli. Hanno cancellato e vietato i boyscout e le organizzazioni ricreative della chiesa. Lo scopo non era far divertire o allenare o educare ma plagiare.

Casse rurali e artigiane

Wikipedia: Si richiamavano alle banche tedesche ideate da Friedrich W. Raiffeisen.

Anche in questo caso, non un’invenzione del Ventennio ma un adeguamento al mondo contemporaneo.

Tutela del lavoro donne e fanciulli
Opera nazionale maternità ed infanzia

L’argomento “donne durante il fascismo” meriterebbe un post a sé, ma non avendo tempo per scriverlo mi limiterò a suggerire questo link.

Il fascismo prese le mosse dall’assioma della diversità naturale tra uomini e donne per affermarla anche in campo sociale e politico a vantaggio degli uomini.

Primo Carnera campione del mondo

Io avrei lasciato volentieri Primo Carnera fra i successi del fascismo: il grande e grosso omone che incarna tutte le virtù fasciste di patria, forza e di disciplina sportiva da superuomo. Essendo Carnera, pure fascista dentro, non avevo difficoltà ad ammettere questo punto. Ma spulciando la sua biografia scopro una cosa interessante: che la sua attività di pugile e la sua prestanza fisica non sono dovute all’allenamento fascistissimo italiano, ma a un allenamento francese. Già. Carnera divenne pugile in Francia, e solo da lì riuscì a decollare e a diventare famoso. Il fascismo, quindi, si impossessa della figura di Carnera solo quando questi sarà già diventato famoso.

Italo Balbo, prima trasvolata atlantica

Italo Balbo, benché sia fascistissimo come e più di Mussolini, a me è sempre stato simpatico. Da qualche parte sul p2p c’è un bel documentario su di lui prodotto da Rai Storia-La storia siamo noi. Guardatelo che merita. Anche qui però c’è un problema. E il problema è dettato dall’orologio che ho appeso nella mia camera, perché con la sua scritta “Spirit of Saint Louis” mi ricorda che fu proprio quell’aereoplano a compiere la prima trasvolata, con a bordo Charles Lindbergh.

Giovanni Gentile, riforma della scuola

Ok. Gliela concedo.

La prima enciclopedia

La prima enciclopedia italiana. Senza scomodare l’Enciclopedie di Diderot and friends, e tutte le altre enciclopedie antiche, ricordiamo però che:

All’inizio del Novecento l’Enciclopedia Britannica raggiunse la sua undicesima edizione e divennero comuni enciclopedie poco costose quali la Harmsworth’s Encyclopædia e la Everyman’s Encyclopædia.
Nel 1917 venne pubblicata a Chicago la prima edizione della World Book Encyclopedia.

In Italia arriva nel 1929.

Diritto allo sciopero

Venne introdotto in Italia dal Codice Zanardelli nel 1889.

Secondo Wikipedia:

Con l’avvento del governo Mussolini, molte sue norme furono di fatto disattese e nel 1930 si arrivò alla formale soppressione del codice Zanardelli, che venne sostituito dal codice Rocco.
Ma il Codice Zanardelli, a dispetto della indubbia “anzianità”, è in dottrina considerato particolarmente “avanzato” e “lucido” rispetto al successivo Codice Rocco del 1930, emanato in piena logica repressiva dal regime fascista.

assistenza agli illegittimi abbandonati ed esposti
assegni familiari

Può essere, ma qui dice che sono nati dopo.


nazionale di calcio campione del mondo 2 volte consecutive

Questa la diamo buona. Non so come possa aver influito il fascismo ma non importa.

Umberto Nobile, tocca per primo il Polo Nord con il dirigibile Norge

Questa pure.

vaccinazioni obbligatorie per i neonati

Il vaccino per la difterite venne scoperto nel 1913.

Pirandello premio Nobel

Wikipedia: La critica fascista non esaltava le opere di Pirandello, anche perché queste non erano in linea con gli ideali fascisti. Parecchi lavori furono ancora accusati dalla stampa di regime di disfattismo anche dopo il Nobel, e Pirandello finì anch’egli tra i “controllati speciali” dell’OVRA.

Innovazioni e architettura

Innovazioni e architettura… Io rispondo con una fotografia. La Torre Littoria di Torino, also know as “pugno in un occhio” per la sua indubbia bellezza.

Autostrade, treni, porti, aeroporti

Può darsi che il Fascismo abbia fatto molti aeroporti, ma d’altronde il primo aereo nasce nel 1903… Il merito è relativo.

La mille miglia

Vero, la Mille Miglia l’hanno inventata in periodo fascista. Aymo Maggi, creatore della corsa, però non lo era.

Teatri

Teatri? Hanno costruito teatri? Sarà, non ne ho idea. Per quanto riguarda l’arte teatrale, sempre da wikipedia (che cita anche fonti) riporto:

Di un teatro fascista si può quindi parlare riferendolo a quegli autori che, in modo dilettantesco e per ottenere i favori del regime, scrissero una serie di copioni dai contenuti ideologici fascisti celebranti la nascita del fascismo e le sue conquiste militari e sociali; lavori questi che non ebbero però mai risonanza presso il grande publico.
Dell’assenza di una produzione teatrale fascista dai toni elevati ebbe modo di lamentarsi lo stesso Mussolini.

Fiere e folclore

FIERE E FOLCLORE?!?

L’impero…

Oltre a Libia e Somalia vengono conquistate Etiopia ed Eritrea

Un fulgido periodo, non c’è che dire…

Creati Parchi Nazionali: Gran Paradiso, Circeo, Stelvio
I Parchi vennero creati in periodo fascista, vero. Ma…

Gran Paradiso. Wikipedia. Il 3 dicembre 1922 re Vittorio Emanuele III firmava il decreto legge che istituiva il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Vennero poi gli anni bui del parco. Nel 1933 fu abolita con regio decreto la Commissione Reale e la gestione del parco passò al ministero (fascista) per l’Agricoltura e Foreste. La sorveglianza, affidata alla Milizia Nazionale Forestale, divenne una sorta di servizio punitivo: venivano mandati dei malfattori o degli antagonistici politici, spesso non abituati alla rigidità della montagna, ad espiare le proprie pene (una specie di “piccola Siberia” italiana). La vigilanza perse d’efficacia, riprese il bracconaggio e a volte fu persino ordinato ai guardaparco di uccidere esemplari di stambecchi e di camosci della miglior specie per farne dono alle autorità militari.

Sconfitta della Mafia
Mori, inviato da Mussolini in Sicilia per combattere la mafia (non potevano esistere due poteri totalitari contemporaneamente) iniziò arrestando con metodi violenti la bassa manovalanza, ma quando cominciò a indagare l’alta mafia, quella collegata ai politici e ai fascisti, venne richiamato a Roma e “promosso” Senatore, stoppando tutto.

Grazie a Hytok e Alessandro per i consigli e il supporto su alcuni punti.

15 commenti a “Quel che di buono ha fatto il fascismo”

  1. Hytok

    Premessa: il decisiosismo antiburocratico che deriva dalla dittatura può snellire molte procedure, quindi un maggior attivismo materiale è preventivabile. Non che ci si vorrebbe fare a cambio, ma tant’è.

    -Battaglia e vittoria del grano: inoltre, ricordo in un doc di History Channel che, secondo recenti calcoli, per soddisfare il fabbisogno di grano dell’Italia bisognerebbe coltivarne a grano il 15% dell’intero territorio, città e montagne incluse. Assurdo.

    -Opera nazionale dopolavoro e sabato fascista: concordo con la tua visione “moderna”, ma ai tempi, per giovani e adulti di molte zone rurali d’Italia il divertimento non esisteva proprio come idea, nella testa delle vecchie generazioni, quindi per una fascia ristretta di popolazione “ignorante” questa è stata un’apertura.

    Comunque, in linea di massima, concordo: fascismo o non fascismo, i tempi erano maturi per molte di quelle cose.


  2. alessandro

    un pezzo leggero su un argomento pesante. bravo!

    Aggiungerei: Sconfitta della Mafia.
    Leggevo proprio oggi che Mori, inviato da Mussolini in sicilia per combattere la mafia (non potevano esistere due poteri totalitari contemporaneamente) inizio’ arrestando con metodi violenti la bassa manovalanza m aquando comincio’ a indagare l’alta mafia, quella collegata ai politici e ai fascisti, venne richiamato a Roma e “promosso” Senatore, stoppando tutto.

    Il sabato fascista era un modo di intruppare e plagiare i ragazzini sin da piccoli. Per dire, hanno cancellato e vietato i Boyscout e l eorganizzazioni ricreative della chiesa. Lo scopo non era far divertire o allenare o educare ma plagiare.

    Ricordo che TUTTE l edittatore sono corrotte molto piu’ delle democrazie, essendo arbitratie e non temendo il controllo del popolo e della magistratura. SEMPRE. Da Cuba al Chile, alla Russia agli stati africani.

    e poi… sono stati fatti piu’ progressi, per dire tra il 1935-1945 o tra il 1945-1965 ? A proposito di autostrade, lavoro, industria, agricolura, edilizia, diritti dei lavoratori etc.. ?
    era meglio l’italia magari agricola e arretrata del 1924 o quella disintegrata e in ginoocchio del 1944 ?
    le leggi raziali chi le h apromulgate in italia?
    la guerra chi l’h adichiarata? e quella cancelle tutto quello ceh eventualmente di buono e’ stato fatto in precedenza, come un tipo che ti lava la macchina e poi gli da fuoco con un amico. Che fai? dici: pero’ prim adi dare fuoco alla mia macchina con l’amico, se non consideriamo quello, la macchina me l’ha lavata.


  3. Quad

    @ alessandro & Hytok: Grazie per il vostro contributo. Gli argomenti che avete affrontato vedo di aggiungerli al post appena ho un attimo libero.
    @ alessandro: torna a trovarci!


  4. alessandro

    tornero’ a farti visita, mi scuso se ho scritto con qualche error edi battitura, se fai una rapida ricerca, comunque, troverai riferimenti e fonti che ti confermeranno quanto ho scritto, se vorrai aggiungerlo all’articolo.

    Ci sarebbe da dire poi sull’”Impero”, che piu’ che un vanto e’ stata una vergogna, l’uso dei gas, i campi di sterminio in africa, torture, uccisioni di donne e bambini in fuca mitragliati dagli aerei, costi umani per nulla. Lo chiamavano lo scatolone di sabbia. I costi dell’impero li stamo pagando ancora oggi con la genuflessione a gheddafi e il pagamento di miliardi di euro.
    Non meno vergognoso l’impero Inglese o altri, ma almeno, cinicamente hanno ottenuto ricchezze e materie prime.
    e poi l’impero e’ iniziato alla fine dell’800 e il fascismo ha solo proseguito in questa vergogna.

    Da wiki:
    Il colonialismo italiano ebbe inizio con la presa di possesso dei porti di Assab e Massaua sulla costa africana del mar Rosso negli ultimi decenni del XIX secolo ed ebbe termine con la sconfitta dell’Asse nella seconda guerra mondiale che comportò la perdita di tutte le colonie italiane, eccetto la Somalia Italiana che rimase in amministrazione fiduciaria ONU.

    Le colonie italiane furono in Africa l’Eritrea, la Somalia Italiana, la Libia (strappata all’Impero ottomano nel 1912) e l’Etiopia italiana (annessa nel 1936) e in Europa il Dodecaneso e l’Albania (occupata dalle truppe italiane nel 1939).

    I territori sotto il comando degli italiani nel continente africano raggiunsero la massima estensione nell’estate del 1940, quando fu occupata anche la Somalia Britannica (3-19 agosto) e alcune località egiziane vicino al confine con la Libia (settembre).


  5. Quad

    Grazie Alessandro! Prometto che domani aggiorno! :)


  6. Quad

    Fatto :)


  7. Natror

    Tutto molto vero.
    Faro’ alcuni commenti visto che l’amico che chiedeva l’articolo ero io.
    Io escluderei qualsiasi vittoria/conquista sportiva; la politica non dovrebbe avere meriti.
    Non sono d’accordo invece sul fatto di introdurre innovazioni “copiate” da altri paesi,ndr i tempi erano così maturi come si dice (e probabilmente lo erano davvero) potevano pensarci prima del fascismo. O sbaglio?
    Infine una provocazione (in realtà più sul nazismo reale responsabile della guerra): il boom tecnologico e di benessere avuto durante la guerra (tecnologico) e negli anni successivi (benessere e sviluppo) non ci sarebbero stati senza il conflitto bellico stesso. E’ estremamente triste e sadico da dire ma senza la guerra saremmo probabilmente più poveri e meno sviluppati.


  8. Natror

    Acora due cosine che mi erano sfuggite.

    “Costruzione di nuove città come Pomezia, Littoria, Aprilia…
    E quindi? Berlusconi ha fatto Milano 2. Dovremmo ringraziarlo?”

    Berlusconi non saprei ma Mussolini viveva in un italia principalmente rurale quindi nuove città secondo me servivano, in modo particolare per dare un po’ di slancio all’economia.
    Secondo me Mussolini ha avutol il merito dare un po’ di organizzaione: chi voleva fare vita rurale poteva farlo e gli veniva data una mano con le casse apposite, chi voleva andare in città poteva farlo potendo accelerare il processo di creazione degli agglomerati urbani.

    -”Sconfitta della Mafia
    Mori, inviato da Mussolini in Sicilia per combattere la mafia (non potevano esistere due poteri totalitari contemporaneamente) iniziò arrestando con metodi violenti la bassa manovalanza, ma quando cominciò a indagare l’alta mafia, quella collegata ai politici e ai fascisti, venne richiamato a Roma e “promosso” Senatore, stoppando tutto.”

    Ok, ma tanto d’accordo non andavano secondo me perchè appena c’è stata l’occasione per sbatterli fuori (sbarco americani in Sicilia) l’hanno subito sfruttata!

    Per ultimo vi faccio notare che manca secondo me una critica alla cosiddetta guerra del grano: se non sbaglio era una conseguenza dovuta all’embargo che Mussolini aveva dichiarato in quel periodo perchè per lui l’Italia ce la poteva fare anche da sola (beeeeeella cazzata), quindi è stata una decisione forzata. Sbaglio?


  9. Quad

    Grazie Natror.
    - Le innovazioni, spesso sono tali nel Ventennio preso in esame, non prima.
    - L’Italia alla fine della guerra, da perdente, era un paese del terzo mondo, senza l’aiuto degli Alleati. Io tutto ‘sto benessere non lo vedo.
    - Città.
    Pomezia, Littoria e Aprilia sono tre città costruite sulle ampie zone bonificate dalle paludi. Zone nella centralissima Italia che, per l’insalubrità della zona, erano incredibilmente disabitate. Bonificata la zona, popolare il territorio mi sembra la normale conseguenza. Nulla di così “geniale”.

    - Battaglia del grano. Sì, l’Autarchia, idea tanto stupida quanto (lo ammetto) affascinante, fu la politica fascista che portò all’istituzione della battaglia del grano.


  10. Natror

    Intendevo dire che, dopo la guerra, che tu sia vincitore o vinto dovrai ricostruire (a meno che tu sia statunitense e quindi la guerra la fai altrove). Come naturale conseguenza l’economia ha un boom portato dalla naturale necessità di avere tutto mentre al momento non c’è niente.
    Il benessere arriva con il boom, non subito dopo la guerra ovviamente.

    ps. secondo me a volte sbagli approccio: non è che Mussolini era un genio, ma gli va dato il merito di aver fatto delle cose. Cos che latri non avevano (ancora) fatto. Per me il discorso sta lì: c’erano delle cose che andavano fatte e in fretta, ma lamdemocrazia è spesso di una lentezza atroce.


  11. Federica

    Complimenti, articolo molto interessante.
    Mi permetto solo un appunto “grammaticale” a questo video. Infatti prima di cominciare passa una scritta con un vergognoso errore:
    “questo è stato il vero fascismo, prima che l’alleanza con i barbari lo portò alla rovina”
    Non credete sarebbe stato meglio scrivere:
    “prima che l’alleanza con i barbari lo PORTASSE alla rovina”?

    Saluti


  12. Simon

    BONIFICA TERRE PALUDOSE
    C’è da chiedersi come mai allora in “tempi fascisti” siano riusciti a fare tali colossali bonifiche che l’italia liberale non fece in circa 60 anni di Italia unita
    BATTAGLIA DEL GRANO
    grazie al duce, alle sue bonifiche e alla sua battaglia del grano, gli italiani potevano comprare il pane, il bene primario ad un costo decisamente piu abbordabile.
    COSTRUZIONI DI CITTA’
    Mai come durante il fascismo ci fu una tale voglia di fare di creare per il bene del paese e della popolazione. Berlusconi essendo un imprenditore ha creato Milano 2 per farci soldi, che cazzo c’entra?
    40 ORE SETTIMANALI, ENCICLOPEDIA, CASSE RURALI, LIBRETTO DEL LAVORO ECC.. ECC
    Sarà il cambiamento dei tempi, ma sta di fatto che l’Italia liberale non si decideva proprio a ridurre l’orario di lavoro o fare casse rurali. Si puo dire che Mussolini ha portato l’Italia da paese arretrato a uno confrontabile con le altre potenze europee, il che non è poco.
    ARCHITETTURA
    Il tuo è un gusto soggettivo dettato dall’ideologia, che siano belle o brutte le costruzioni fasciste sono numerose e incrollabili… a me comunque piacciono :P
    SCONFITTA DELLA MAFIA
    Il duce inviò il suo prefetto per sconfiggere un cancro che infestava la Sicilia, tanto era radicata la tradizione mafiosa che se davvero si voleva estirpare la mafia dall’isola erano necessari metodi, forse brutali, ma efficaci. Il prefetto Mori non si fece problemi a tagliare i rifornimenti ad un paese intero (Gangi) favoreggiatore e patteggiatore per i mafiosi, spesso sequestrò parenti dei mafiosi, i suoi metodi furono contestabili ma eliminarono il problema. Esponenti anche di spicco del fascio siciliano furono espulsi, imprigionati o confinati, altri scapparono in America. I dati ufficiali riguardo ai furti, le rapine, le estorsioni sono chiari: IL FASCISMO SCONFISSE LA MAFIA. Quest’”alta mafia” di cui parli mi pare piuttosto vaga, non documentata e forse inventata. Che qualcuno scampò al setaccio di Mori è possibile, come è possibile che aderì al fascismo per pararsi il culo, ma è SICURO che questo qualcuno mai piu tornò a delinquere durante il fascismo. Dovettero aspettare lo sbarco alleato per alzare la testa, anche questo è documentato.

    Comunque dimentichi la riduzione dell’età pensionabile a 60 per gli uomini e 55 per le donne, la costruzione di ulteriori acquedotti, ferrovie elettriche, sistema ferroviario efficiente, ce ne sono tantissime, fino a 10 anni fa ce n’erano di vecchietti che raccontavano di queste cose. Ora sono rimasti in pochi


  13. Quad

    @ Federica: Eh, Federica, la grammatica è morta prima dell’avvento del fascismo :P
    @ Simon:
    - bonifica terre paludose: ho detto proprio quello. La gran parte delle terre paludose è stata bonificata prima del fascismo.
    - costruzioni di città: 1) era una battuta 2) le città sorgono sulle zone ex-paludose. Una diretta conseguenza. Non un merito particolarmente originale.
    - architettura: il “pugno in un occhio” è una costruzione oggettivamente brutta.
    - 40 ore sett. ecc ecc. Sì, qui sta il punto: capire fin dove sta il merito dei tempi e dove inizia il merito del Governo.
    - sconfitta della mafia: mi pare che la risposta di alessandro sia calzante.

    Fino a qualche anno fa, c’erano anche tanti che lo criticavano. Poi hanno iniziato a morire di vecchiaia.


  14. wanama

    nei secoli fedele


  15. wanama

    deve essere moderato a Vostro piacimento


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