Radairk: il fumetto fantasy è davvero morto

29 settembre 2010

Non pensavo -giuro- e invece è possibile: esiste un fumetto più brutto di Khor. Mio Dio, ma quanto è brutto Radairk?
Persino peggio (sì, sul serio) di Factor V! Sono convinto che la trama di Radairk, al termine del sesto numero, risulterà essere più che buona, sono altrettanto convinto che i disegni si manterranno per tutta la serie oltre la sufficienza (i disegni di quest’albo sono molto buoni, ma la carta è così pessima che a risentirne di più sono in prima istanza i colori, poi, subito dopo, i disegni)… ma ‘sto numero? Che mi rappresenta? E i redazionali? Chi ha scritto quei polpettoni noioserrimi?

Io Radairk l’ho letto due volte. Il problema, tanto chiaro quanto grave, è che dopo la seconda lettura continuo a non averci capito una sega.

I cult di internet: i Crazy Frog Brothers

13 settembre 2010

PER LA SERIE: SU INTERNET C’ERA ROBA DIVERTENTE ANCHE PRIMA DELL’ARRIVO DI FACEBOOK, MA MOLTI ALL’EPOCA LO IGNORAVANO E CONTINUANO A IGNORARLO.

Molti li conosceranno già: sono i Crazy Frog Brothers, che ballano cantano e mimano la hit della rana pazza del 2005. Sono, non c’è bisogno di dirlo, strepitosi. Come tutti i fenomeni di internet, sono poi nati molti video che riprendono l’originale e lo sviluppano con qualche divertente modifica.

Fact check: l’islam a Ground Zero

9 settembre 2010

Il controllo dell’autenticità delle notizie che si stanno per pubblicare o che sono già state pubblicate, in Italia, è quasi del tutto inesistente. Oltre oceano, ovviamente, è un modo di lavorare ben più radicato. Il punto di riferimento made in Italy per il fact checking è sicuramente factcheck.it, che qualche giorno fa ha fatto notare come l’improvvisa polemica per la moschea che si vorrebbe costruire a Ground Zero non ha senso di esistere. Anche perché, come rincara il Post, la moschea non sarebbe IN Ground Zero ma a due isolati di distanza, in un luogo in cui già si officiano delle cerimonie islamiche.

Factcheck.it:

Il New York Times pubblica un articolo di fact checking per smontare buona parte della retorica utilizzata da democratici e repubblicani per protestare contro l’ipotesi di costruire un luogo di preghiera islamico vicino a (e non dentro) Ground Zero:

A New York imam and his proposed mosque near ground zero are being demonized by political candidates — mostly Republicans — despite the fact that Islam is already very much a part of the World Trade Center neighborhood. And that Muslims pray inside the Pentagon, too, less than 80 feet from where terrorists attacked. And that the imam who’s being branded an extremist has been valued by both Republican and Democratic administrations as a moderate face of the faith.

Il Post pubblica un documento di Associated Press:

Il luogo proposto per il centro islamico e la moschea non è a Ground Zero, ma due isolati più a nord in un’area commerciale. Dovremmo continuare a dire che è “vicino” a Ground Zero, o a due isolati da lì.