I blog, gli amici veri e la vita AFK*

8 giugno 2010

* Away From Keyboard
Siccome sono uno che di blog guarda giusto i suoi amichetti e qualche imperdibile “must”, mi accorgo con un anno di ritardo che il noto blogger Paul the Wine Guy non è più nel mondo dei più (nel mondo dei blogger, intendo. Lui, se ho capito giusto, è vivo e vegeto).
Un bel giorno si è svegliato e ha cancellato tutto. <Paul era divertente e, se non lo confondo con altri, era pervaso da un umorismo squisitamente nerd. Aveva un bel blog e di questo ne sono piuttosto sicuro perché ho ritrovato l’url in una cartella tra i preferiti di Firefox.
Stasera mi sono imbattuto in un’intervista che ha rilasciato a Gilioli e non ho potuto che concordare sul tema della riservatezza.

Adoro la mia riservatezza, prevalentemente perchè non mi piace che il vicino di casa sappia esattamente cosa ne penso. O il mio datore di lavoro. O il panettiere. Ho aperto un blog per noia e frustrazione: il mio barbiere non deve per forza sapere gli affari miei mentre mi pettina come un deficiente. Preferisco tenere il mio anonimato.

Perché quel titolo? Per tante ragioni, ad esempio perché i miei più cari amici sanno del blog e quando si ricordano lo frequentano pure. Perché la vita afk e davanti allo schermo è sempre più integrata e inscindibile, grazie a Facebook e alla posta, ma questo spazio – anche se aperto a tutti – lo considero più privato dei social network.