I libri sono troppo cari. Punto.
Categoria: libri
Ne parlavo proprio ieri con alcuni miei amici e scopro che il problema sembra essere sentito da più parti nella rete. Anche se nei vari casi riscontrati i sintomi sono diversi, tutti condividono la stessa conclusione: i libri in Italia costano troppo.
QUI Roberto Recchioni accusa l’Einaudi di far pagare troppo il nuovo libro di Elmore Leonard. Condivido, ma faccio una piccola obiezione di poco conto. Benché l’aspetto sia quello di un libro di edizione economica, rimane la prima edizione italiana del libro e i 18 euro non mi sembrano esagerati. In quanto novità, anche si di qualità insufficiente, ci può stare. Non mi fa impazzire ma ci può stare. Se proprio non vuoi spenderli aspetti l’edizione economica.
Io per l’edizione economica di Gomorra ho aspettato 4 anni (qui ci sarebbe da aprire un altro lungo discorso ma per ora basta dire che quattro anni a prezzo pieno sono un furto ben più grande di quello di Leonard).
Gli Stile Libero Einaudi, così come le Strade Blu Mondadori e molte -moltissime- altre collane, per la qualità di rilegatura e per quel che ti danno, costano troppo. Vogliamo parlare di uno dei successi degli ultimi anni? Uomini che odiano le donne, Marsilio, mole immane di pagine, 21 euro. Sì, peccato che la copertina sia spessa come una normale pagina e la qualità sia piuttosto bassa. Nel caso abbiate la possibilità di sfogliare un catalogo di cartonati (tipo Euroclub o Club per Voi) scoprirete che ve lo potete portare a casa a 9-10 euro con una vera copertina rigida e rilegatura a filo. Vogliamo parlare dei Sellerio a 13 euro che si smontano prima della fine della lettura? Vabbè, stendiamo un velo pietoso e passiamo oltre, perché per ora si è parlato solo di libri relativamente nuovi. E, come detto prima, il prezzo alto ci può stare proprio perché “novità”.
Sui libri vecchi l’amico TFM aveva scritto questo post, che a mio parere mostra un lato ancora peggiore perché va a colpire soprattutto i lettori forti (che di soldi alle librerie ne lasciano già molti).
A riguardo, possiamo ragionare un attimo sui prezzi e fare qualche controllo incrociato. Prendiamo ad esempio quattro libri: un italiano, un francese, uno spagnolo e un inglese. Confrontiamoli nei quattro mercati di riferimento, ovviamente basandoci sul prezzo di copertina e non sugli sconti. I titoli li ho scelti a caso, mischiando nuovi e vecchi, e scegliendo sempre la versione più economica.
Carlos Luis Zafon – L’ombra del vento: Fr: 7,60, Es: 10,95, It: 13, Uk: 9.1.
Agatha Christie – Dieci piccoli indiani: Fr: 4.94, Es: 7, It: 8, Uk 8 .
Umberto Eco – Il nome della rosa: Fr: 6.61, Es: 9.95, It: 10, Uk: 10,27 (e l’hardcover a una sterlina in più).
Fred Vargas: Fr: 7.22, Es: 9.95, It: 12.50, Uk: 9.13.
Quanti libri leggete al mese? Quattro? Otto? Ecco, il totale per l’Italia è impietoso. Guardate quanto spendereste per i quattro libri sopra riportati. Fr: 26.37, Es: 37.85, It: 43.5, Uk: 36.5. Questo, francamente, lo trovo ingiusto. Perché non fare una bella tavola rotonda a riguardo al Salone del Libro che inizia oggi a Torino?



bazzicando da qualche mese i siti di editoria elettronica il fatto che il prezzo di molti libri fosse per lo più politico mi era già noto (un eBook in prima edizione arriva a costare 25$ tranquillamente) mi sono anche ritrovato anche con libri venduti a 9 $ con un editing da paperback, cose che se ci pensi per un eBook e una cavolata perchè non c’è risparmio di carta a usare caratteri più piccoli in un ebook :-).
In generale posso dire che l’editoria mondiale è troppo conservatrice in tal senso e quella italiana batte tutti i record. un qualsiasi paperback dovrebbe costare entro i 15 se ha comunque un editing curato con caratteri grandi e righe ben spaziate con margini ampi che non affatichino il cervello 9 per i paperback nudi e crudi, oltre i 15 siamo o a livello balenottero o le prime rilegature rigide (di quelle che scricchiolano se respiri forte mente tieni il libro aperto :-) ).
maggio 13 2010 alle ore 17:28
Ti quoto ed infatti ho smesso di comprare libri appena usciti ( tranne rare eccezioni).
Aspetto che escano in Paperback o mi butto sull’usato ( Ebay e il negozietto vicino dove lavoro sono pura manna per me).
Alcuni sforano anche i 20 Euro e li sento davvero troppi. :-(
Ed è un peccato perchè su alcuni ci avevo fatto più di un pensierino ma prima o poi caleranno di prezzo e ci zomperò sopra. ;-)
maggio 13 2010 alle ore 22:34
Già, hai ragione. Sono un feticista del libro, e in particolare del libro nuovo, ma con i Montalbano di Camilleri sono passato all’usato.
maggio 14 2010 alle ore 18:53
Sheldon, il tuo commento mi era sfuggito, sorry! Un ebook a 25 dollari lo pirato. Posso capire il prezzo aumentato per la novità, ma calcolando che i costi di produzione sono identici e non ho nulla di più di una versione low cost, si tratta di un vero e proprio furto.
maggio 16 2010 alle ore 10:18
Credo che sarebbe l’occasione buona per affrontare pure il capitolo SIAE, che ha la sua parte di colpa in tutto questo. All’estero non funziona minimamente così mi hanno spiegato persone esperte.
In più se ci mettiamo i problemi di trasporti, e magari qualche sorta di cartello che pesa sul settore… sarebbe interessante interrogare qualche piccola casa editrice e capire come e dove i costi s’ingrippano! Poi però bisogna ricordare che i prezzi sono anche legati al fatto che c’è una domanda disposta a pagarli (microeconomia)… e allora forse andrebbero confrontati non solo i costi dei libri, ma anche dei cinema, dei teatri, dei concerti, dei musei…
ma non vorrei fare la cosa più complicata del necessario :P
maggio 19 2010 alle ore 23:11
PArlando con editori ho saputo una cosetta interessante, contrariamente a quanto si pensa il bollino SIa non è obbligatorio per i libri (di conseguenza l’autore non deve iscriversi alla SIAE) ma gli editori ne incoraggiano l’uso perchè è facile per loro monitorare le vendite.
Anche questo sarebbe egregiamente risolto con gli eBook :-)
maggio 20 2010 alle ore 11:43
Interessante argomento. Purtroppo a riguardo ne so davvero poco.
maggio 27 2010 alle ore 23:39
[...] che abbiamo detto nel titolo. Il dato mancante è che i libri sono troppo cari. Riportiamo un’analisi fatta da un collaboratore di Torino Libri circa un anno fa. Una comparazione fra i medesimi titoli usciti in diversi stati europei. [...]
agosto 31 2011 alle ore 18:23
[...] non credo sia correttissima, a meno che si voglia mettere in dubbio altre fonti che avevo (vedi qui) ma basta l’esperienza quotidiana e soprattutto basta viaggiare un po’; in secondo [...]
ottobre 26 2011 alle ore 22:01