I libri sono troppo cari. Punto.

13 maggio 2010

Ne parlavo proprio ieri con alcuni miei amici e scopro che il problema sembra essere sentito da più parti nella rete. Anche se nei vari casi riscontrati i sintomi sono diversi, tutti condividono la stessa conclusione: i libri in Italia costano troppo.
QUI Roberto Recchioni accusa l’Einaudi di far pagare troppo il nuovo libro di Elmore Leonard. Condivido, ma faccio una piccola obiezione di poco conto. Benché l’aspetto sia quello di un libro di edizione economica, rimane la prima edizione italiana del libro e i 18 euro non mi sembrano esagerati. In quanto novità, anche si di qualità insufficiente, ci può stare. Non mi fa impazzire ma ci può stare. Se proprio non vuoi spenderli aspetti l’edizione economica.
Io per l’edizione economica di Gomorra ho aspettato 4 anni (qui ci sarebbe da aprire un altro lungo discorso ma per ora basta dire che quattro anni a prezzo pieno sono un furto ben più grande di quello di Leonard).
Gli Stile Libero Einaudi, così come le Strade Blu Mondadori e molte -moltissime- altre collane, per la qualità di rilegatura e per quel che ti danno, costano troppo. Vogliamo parlare di uno dei successi degli ultimi anni? Uomini che odiano le donne, Marsilio, mole immane di pagine, 21 euro. Sì, peccato che la copertina sia spessa come una normale pagina e la qualità sia piuttosto bassa. Nel caso abbiate la possibilità di sfogliare un catalogo di cartonati (tipo Euroclub o Club per Voi) scoprirete che ve lo potete portare a casa a 9-10 euro con una vera copertina rigida e rilegatura a filo. Vogliamo parlare dei Sellerio a 13 euro che si smontano prima della fine della lettura? Vabbè, stendiamo un velo pietoso e passiamo oltre, perché per ora si è parlato solo di libri relativamente nuovi. E, come detto prima, il prezzo alto ci può stare proprio perché “novità”.
Sui libri vecchi l’amico TFM aveva scritto questo post, che a mio parere mostra un lato ancora peggiore perché va a colpire soprattutto i lettori forti (che di soldi alle librerie ne lasciano già molti).
A riguardo, possiamo ragionare un attimo sui prezzi e fare qualche controllo incrociato. Prendiamo ad esempio quattro libri: un italiano, un francese, uno spagnolo e un inglese. Confrontiamoli nei quattro mercati di riferimento, ovviamente basandoci sul prezzo di copertina e non sugli sconti. I titoli li ho scelti a caso, mischiando nuovi e vecchi, e scegliendo sempre la versione più economica.
Carlos Luis Zafon – L’ombra del vento: Fr: 7,60, Es: 10,95, It: 13, Uk: 9.1.
Agatha Christie – Dieci piccoli indiani: Fr: 4.94, Es: 7, It: 8, Uk 8 .
Umberto Eco – Il nome della rosa: Fr: 6.61, Es: 9.95, It: 10, Uk: 10,27 (e l’hardcover a una sterlina in più).
Fred Vargas: Fr: 7.22, Es: 9.95, It: 12.50, Uk: 9.13.
Quanti libri leggete al mese? Quattro? Otto? Ecco, il totale per l’Italia è impietoso. Guardate quanto spendereste per i quattro libri sopra riportati. Fr: 26.37, Es: 37.85, It: 43.5, Uk: 36.5. Questo, francamente, lo trovo ingiusto. Perché non fare una bella tavola rotonda a riguardo al Salone del Libro che inizia oggi a Torino?