Ho visto Barbareschi Sciock

Di Barbareschi Sciock ne ho viste circa due ore. Io lo guardavo per un solo motivo, Guido Catalano, attualmente considerato il poeta vivente più bravo d’Europa.
Premettendo che della prima puntata non ho visto nulla, su questa puntata non posso che parlar male. Innanzitutto la formula, per nulla innovativa: il presentatore intervista gli ospiti, uno per volta. Sì, elencatemi pure tutte le trasmissioni che lo fanno, se volete, ma tanto non è questo il punto.
Avete presente quando guardate Fazio e dite tra voi “che domanda stupida che gli ha fatto”, o quando vedete la Ventura e vi chiedete “ma chi gliele ha scritte le domande”?. In questa trasmissione le tre frasi che saliranno più spesso alle vostre labbra saranno: “tutto qui?” a causa della banalità di alcune interviste, “che coglione, Barbareschi” per la sua incapacità di andare a fondo, e “di nuovo pubblicità?!” per l’insistente e fastidioso break pubblicitario ogni 5 minuti e rotti.
Luca Barbareschi parte forte con l’intervista a una parlamentare argentina, giovane, di sinistra, che recentemente ha scoperto di essere figlia di desaparecidos. Lei, ovviamente, ha cose interessanti da dire, peccato che siano mortificate da domande banali. Poi Barbareschi la butta in politica parlando di Chavez e Castro, ma la deputata lo siede rispondendogli per le rime. Barbareschi-Ospiti 0-1.
Tocca all’ex fidanzata del figlio di Saddam Hussein. Lui vorrebbe buttarla in caciara, la infila in una vasca da bagno piena di schiuma, ma lei dimostra di essere più intelligente di quel che sembra. 0-2.
Poi chi c’è? C’è un uomo sfigurato che racconta delle sue disavventure e della sua battaglia contro la discriminazione. Si cita l’episodio di quella donna con un braccio solo che presentava un programma per bambini, ma Barbareschi dice che i bambini avevano paura di lei. Lui, giustamente, fa notare che i problemi li hanno sollevati i genitori, non i bambini. Barbareschi-Ospiti 0-3.
Altri ospiti si susseguono senza lasciarmi vividi ricordi da condividere, poi verso la fine della serata arriva Costantino Vitaliano, eletto da Barbareschi vip del nulla (per carità, non avrebbe nemmeno torto), ma Costantino infila due stoccate vincenti e demolisce il conduttore. Cioè, non so se mi spiego… COSTANTINO VITALIANO mette all’angolo Barbareschi. Non Niccolò Machiavelli. Costantino Vitaliano. Prima dimostra che l’effimera notorietà televisiva è stata solo una fortunata parentesi nella sua carriera di modello, poi tira in ballo le accuse di plagio, e Barbareschi -codardamente- fa finta di nulla. Barbareschi-Ospiti 0-5.
Insomma, questo Barbareschi Sciock è stato una delusione. Un programma disegnato su di lui, un one man show con cotillon e intervistati “speciali” alla fine della fiera non è nient’altro che un programma noioso pieno di pubblicità lunghissime.
Ps. Subito dopo Costantino, ho spento la tv. A quanto pare Guido Catalano era subito dopo. Merda. Anzi, MeRRRda.
Ps. E, soprattutto, dov’è lo shock?


