Gianfranco Rotondi non lo senti mai in giro. Non dice mai nulla, non è mai sotto i riflettori. Rispetto a molti suoi colleghi, tiene un profilo piuttosto basso.
Poi ogni tanto salta fuori e ci ricorda che se è messo lì a fare il ministro, qualche cosa deve saper pur fare.

Adnkronos: Secondo il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi, ”Di Pietro sbaglia a non riconoscere il suo errore nel giudizio storico su Bettino Craxi, ma almeno dovrebbe attenersi alla saggezza latina: de mortuis nihil nisi bonum, dei morti si parla solo se si può dirne bene”.

Quindi ad esempio di Hitler e di Mussolini dovremmo parlare solo delle importanti riforme che hanno portato ai loro stati, perché ahinoi sono morti e non si può parlar male di loro. Corso Adolf Hitler, statista. Giardinetti Benito Mussolini, statista, giornalista e calvo (dire pelato sarebbe un insulto e, ricordiamolo, non si possono insultare i morti). Di Pacciani potremmo dire che… uhm… era un amorev… uhm… Era un padre di famiglia. Via Pacciani, padre di famiglia.
Ok, vabbuò. De mortuis eccetera eccetera. Se vogliono così, potremmo parlare dei vivi, ad esempio. Potremmo parlare dei mafiosi vivi che parlano delle collusioni con politici vivi e attivi, ma mi sa che anche questo non è permesso. Potremmo parlare dei corrotti avvocati vivi condannati, e dei corruttori vivi non condannati in quanto dei politici vivi hanno modificato le leggi. O potremmo parlare ancora delle donnine (vive) che frequentavano i politici vivi e titillavano attributi sessuali (vivissimi secondo alcuni, defunti secondo Feltri), ma ormai l’argomento è passato di moda, spinto a forza in ultima pagina da politici-conduttori televisivi-vivi e trans, vive/i e morte/i.
Insomma, vivi o morti che siano, qui l’idea che ci siamo fatti un po’ tutti è che, forse forse, l’unica cosa di cui si può ancora parlare è del Grande Fratello.
Oh, ma hai visto che tipo bizzarro che è quel George? Io non lo sopporto. I miei preferiti sono Mauro e Massimo. Sì, quello che litiga con tutti e quell’altro che è spesso come un armadio. Oh, ma lo sai che tra l’altro da queste parti c’è un duo comico che si chiama proprio Mauro e Massimo? Eh, lo dico da quando sono entrati: quei due lì diventeranno amici.
Lungomare Mauro e Massimo, comici piemontesi. Piazza George Orwell, lungimirante.