La noia

Non riesco più a scrivere di politica. All’improvviso mi sono spento, arrestato, in un certo senso demotivato. E tutto è avvenuto con lo scrutinio finale delle elezioni nazionali.
Prima di quel giorno, ogni post era una missione di proselitismo, un “aprite gli occhi!”, un “attenti a quel losco individuo”. Sì, ero di parte, parziale, non obiettivo. Ero un fervente idealista che pensava che il mondo sarebbe cambiato e mi lanciavo in lunghi (beh, non molto lunghi ma nemmeno corti come quelli di adesso) post pieni di invettive, ragionamenti (spero non troppo stupidi e/o banali) e pensieri sparsi.
Ora non più. C’è noia. C’è una tremenda noia nel guardare e commentare la politica. C’è un tizio che vuole fare leggi e/o modificare la costituzione per problemi giudiziari? Sai che novità, già lo faceva, già sapevamo lo avrebbe fatto.
C’è un mafioso che dice che c’erano contatti con certi politici? Sai che novità, lo sapevamo già 10 anni fa.
C’è un politico che fa festini di droca e bozzane? Sai che novità, lo sospettavano persino i sassi.
C’è un partito xenofobo al Governo? Sai che novità, mezza Italia è xenofoba, ed è per questo che sono così ben accolti.
C’è una manifestazione in piazza contro Berlusconi? Sai che novità, tanto non se la cagherà nessuno. E infatti.
Insomma, la politica attuale ha perso ai miei occhi ogni interesse. Mi dispiace. Sono annoiato. E disilluso.


