1%
Categoria: politica
Ok, vada per il processo breve. Sono disposto a scendere a compromessi con l’attuale Governo, ma a una condizione: la totale responsabilità delle proprie dichiarazioni.
Angelino Alfano sostiene che soltanto l’1% dei processi, nel caso passino i provvedimenti del processo breve, finiranno in prescrizione.
Io gli voglio credere, e non mi importa se Csm e altri dicono che i processi che salteranno saranno molti di più. In fondo lui, Alfano, è un Ministro della Repubblica Italiana e io ho il dovere di affidarmi a lui.
Ma se fra un anno, dopo l’approvazione del ddl, le percentuali si aggirassero anche solo al 15%, o addirittura al 40%, come dice il Csm, allora sarà il caso di chiamare il Ministro Alfano sul banco degli imputati e minacciare una lunga permanenza in carcere. Mi sembra equo, no?



Ma, ieri sera ho scritto a LineaNotte ponendo il quesito su come mai a nessuno viene in mente di dire, attraverso lo schermo tv, a che cosa serve fare una legge che coinvolge soltanto l’1% dei processi!?
Mi sembra abbastanza chiaro che alNano si è ben tirata la proverbiale zappa sui piedi…
se qualcuno avesse il coraggio di dirlo finalmente, non ci sarebbero più dubbi sulla legittimità di questo disgraziato governicchio.
dicembre 1 2009 alle ore 21:50
Sottoscrivo in pieno quello che ha detto Paola Moretti.
Per questo, e per altri motivi, sono contrario al “processo breve”, come lo chiamano “loro”.
Se proprio si dovesse fare una cosa del genere, allora che sia senza retroattività…ops.
dicembre 2 2009 alle ore 19:56
Potrei essere daccordo riguardo i futuri procedimenti processuali,per quelli già in corso sono totalmente contrario e deve valere la vecchia legge.
dicembre 4 2009 alle ore 19:11
Ma io sono contrario anche per i futuri, questi non sono affatto i modi per migliorare il sistema giudiziario.
dicembre 4 2009 alle ore 23:26
@ Paola: Ciao Paola, benvenuta sul blog. Condivido il tuo punto di vista.
@ Axl e Pirkaf: Eh, almeno quello!
dicembre 10 2009 alle ore 14:33