Gli occhi che si illuminano
Categoria: giornalismi

Essere giornalisti (e finalmente lo sono, anche se soltanto pubblicista) è bellissimo. Certo, ci sono alcuni aspetti negativi e non sto qui ad elencarveli, ma ci sono anche quelli positivi, come ad esempio intervistare la gente, sia essa famosa o non.
Intervistare vuol dire anche studiare, prepararsi, essere aggiornati, e non è un lavoro facilissimo, perché purtroppo non c’è sempre da intervistare il proprio autore preferito o il politico di cui sappiamo tutto. A volte ci tocca intervistare un “ingegnere del freddo” e dobbiamo sempre essere pronti e sapere cosa chiedere a un “ingegnere del freddo”, dobbiamo fargli domande furbe, a un ingegnere di quel tipo lì.
Gli intervistati solitamente hanno risposte pronte per tutto e i più scafati rispondono meccanicamente a qualsiasi richiesta. Poi a volte accade il miracolo.
Una domanda. Fra le tante. La mia. E gli occhi dell’intervistato si illuminano.
La domanda a cui non si era preparato ma che gli va a toccare il cuore. Gli va a stimolare le sinapsi, “oh, finalmente una bella domanda” sembra che stia pensando. E tu, dall’esterno del suo corpo, lo capisci perché gli stai fissando gli occhi, in cerca di un’emozione sfuggita per sbaglio. Gli occhi brillano per un istante e ti dicono “grazie”, poi l’impulso passa alla bocca e questa risponde, travolta dalla gioia. E tu sorridi, hai fatto centro.
Che bello quando accade. A me è capitato con Rita Levi Montalcini. E scusate se è poco.



dunque:
1. paraculo
2. ormai piantiamola col dire che i pubblicisti sono di serie b…vabbè tu non fai nient’altro… ehehehh
3. un uccellino m’ha detto che qualcuno non registrò l’intervista…chissà cosa avrà pensato la montalcini quando le hai rifatto le stesse domande…non basta rispondere eh tanto c’ha più di cent’anni non si ricorda un cazzo…perché allora chissà cos’era quella luce negli occhi
4. ossequi
5. tanto di cappello
6. euuiua quad alè ohoh
novembre 11 2009 alle ore 01:24
Complimenti!
Comunque puoi intervistare la gente anche senza essere giornalista, non conta molto però… :-P
novembre 11 2009 alle ore 11:20
Fantastico. *____*
novembre 11 2009 alle ore 12:13
Grande Quad.
ps. Giusto per fare un picolissimo appuno…ma il post che aspetto da due mesi?
novembre 11 2009 alle ore 17:44
@ Neru:
1. già.
2. Vero! Io mi meriterei il titolo di giornalista professionista :P
3. Vero anche questo… Nell’intervista che il mondo ha visto gli occhi illuminati non li aveva… perché un’ora prima aveva già risposto alle domande, sempre poste dal sottoscritto.
4. Anche a vossia.
5. Tanto di Capello. Fabio. Capello.
6. Graz.
@ Marco: Essere pagati per farlo è tutta un’altra musica :P
@ Hytok: Davvero.
@ Nat: Arriva, arriva. Ho soltato un paio di cose da fare ma non ho mai voglia di mettermi lì a farle.
novembre 11 2009 alle ore 19:42
Congratulazioni.
novembre 11 2009 alle ore 22:05
E bravo Quadri.:-)
Già,che c’eri potevi postare anche la domanda.:-)
novembre 11 2009 alle ore 23:34
infatti. non si dicono le cose a metà.
Come quella volta della pubblicità, diciamo.. :P
novembre 12 2009 alle ore 02:02
Mah… in verità la domanda non era nulla di speciale. Erano appena stati dati i nobel per la medicina alle due donne e ancora nessuno le aveva chiesto un parere sui premi assegnati e sugli scienziati donna.
novembre 12 2009 alle ore 13:28
si ma non era questo ciò che volevo :P
novembre 18 2009 alle ore 00:50
Io so cosa vuoi sapere… E vabbene, te lo dico.
novembre 18 2009 alle ore 00:57