Contrappassi

13 settembre 2009

Secondo una recentissima indagine di Altroconsumo (pubblicizzata oggi al Tg2), fare la spesa al sud costerebbe in media di più che al nord.
Sì, sì, ok. Lo so cosa state per dire. “Io quella volta che sono andato là, ho speso meno che qua”. “Ricordo che al mio paese si spendeva la metà di quel che spendo qui al nord”, eccetera eccetera.
Premettendo subito che quest’indagine di Altroconsumo mi puzza di presa in giro, a quanto pare, i prezzi popolari partenopei messi sotto accusa da alcuni politici di destra, non sono poi così popolari.
Indipercui, se si dovesse fare una mappa delle gabbie salariali seguendo Altroconsumo cosa succederebbe? Stipendi più alti al sud che al nord? Gabbie fisse di stipendi a seconda della latitudine o della città?
Interrogativi interessanti, perché ne produrrebbero altri in una sorta di reazione a catena infinita. E cosa accadrebbe dopo? Gli operai si trasferirebbero da Torino a La Spezia per guadagnare di più? Migrazioni di massa al rovescio? I nuovi migranti spedirebbero a casa i soldi guadagnati per aggirare i blocchi salariali locali e fare i signori dove la vita costa meno?
E i dialetti? Una pessima stagione per le lingue italiche, soprattutto per quelle del sud, con le loro terre prese d’assalto dai polentoni dalla E aperta e dal boiafaus in canna. Il Movimento per le autonomie raggiungerebbe la doppia cifra, sarebbe più determinante della Lega e inizierebbe a dipingere di vernice nera slogan tipo “Lega ladrona, la Terronia non perdona”. Qualcuno avanzerebbe l’idea di “O sole mio” come inno d’Italia e tutti vivremo in un mondo migliore. No? Il Giornale è di quest’idea, con un’arrampicata sugli specchi che nemmeno l’uomo ragno…

20 comments

  1. paola - 13 settembre 2009 22:32

    quando mi è capitato di fare spesa a roma o vicino napoli ho notato prezzi molto più elevati che dalle mie parti, nonostante tutti mi dicevano il contrario.
    solo che io ho a che fare con i prezzi tutti i giorni quindi dicessero un po’ quello che volgiono..per esperienza mia personale altroconsumo ha ragione.
    per il resto, il giornale non perde mai occasione di rendersi ridicolo.

  2. Natror - 14 settembre 2009 14:26

    Dal mio punto di vista i prezzi sono alti ovunque. E ovunque troverai quello che ti regala il pane e ti spiuma per l’acqua come viceversa. Non ha senso parlare “al nord al sud”. E’ una media presa da campioni e quindi indicativa come una cartolina che fa vedere solo quello che vuole. Per mio conto sono curioso di vedere il federalismo (se mai ci sarà) per vedere come se la cavano i paesi del sud italia senza i fondi per il mezzogiorno. Secondo me vanno gambe all’aria.

  3. Mas - 14 settembre 2009 19:45

    Paola, forse dovresti provare a fare la spesa a Bologna o Milano. Io in Sardegna spenderei meno della metà.

  4. paola - 14 settembre 2009 21:01

    cioè a bologna o a milano sarebbe ancora più caro di quello che per me già è più caro?
    Forse ci vorrebbe qualcuno che fa spesa sia nei supermercati del nord che in quelli del sud.
    Io so per certo che al sud (roma compresa) si spende molto più che in umbria.
    Comunque di altroconsumo mi fido

  5. Mas - 16 settembre 2009 11:17

    Non so se a Bologna è più caro che a Napoli, ma di sicuro è molto più caro che al mio paese in Sardegna.
    Forse potremo vedere se si spende di meno da te in Umbria o al mio paese in Sardegna. :-)

  6. Natror - 16 settembre 2009 12:01

    Io ho un’idea. e se andiamo tutti al tuo paese in sardegna? bel posto, non caro…che ne dite?

  7. paola - 16 settembre 2009 21:26

    vabbè che poi ci si mette poco..basta andare in un supermercato e segnare costo del pane, del latte, della pasta X e qualche altra cosa e si confronta :>

  8. Quadrilatero - 16 settembre 2009 21:29

    Facciamo un test?
    Io ci starei.
    Cinque prodotti, stessa marca, in almeno due supermercati diversi per ogni utente volontario.
    Cinque volontari li troviamo?
    Io e Natror ci divideremmo il compito perché siamo praticamente vicini di casa… e mi sa che i supermercati sono gli stessi per entrambi.

  9. Natror - 17 settembre 2009 17:22

    Io ci sto però mi sa che volendo io e te Quad ne possiamo trovare almeno tre se non quattro in totale sai…io ne ho tre diversi volendo ne prendi uno dei miei…

  10. Quadrilatero - 18 settembre 2009 19:01

    Però poi avremmo 4 indicazioni di prezzo da Torino.

  11. Natror - 21 settembre 2009 14:54

    Giusto…boh come vuoi

  12. Mas - 21 settembre 2009 18:39

    Io ci sto, per la zona/Bologna.

    Natror, per me potete anche andare tutti al mio paese (sembra un insulto, ma non lo è), ma ti assicuro che ci sono anche i lati negativi, ma magari è meglio che te li dica in privato.

  13. paola - 22 settembre 2009 00:21

    secodno em non importa quante sono, se sono supermercati diversi.
    io ne posso dare 3

  14. Mas - 22 settembre 2009 12:14

    Ma dobbiamo anche andare nelle stesse catene di supermercato o non importa? Io di solito mi “rifornisco” alla Coop o all’Eurospar, ma se mi dite posso pure spaziare (Conad, Sigma) …

    :-)

    Vabbè, decidiamo i prodotti.

  15. neru - 22 settembre 2009 15:43

    1. quanto odio “indipercui”

    2. ci sto a fare sto giochetto. datemi 5 prodotti e vi dico i prezzi di 3 supermercati e due negozi di milano.

    3. considerate che qui l’esselunga -un supermercato molto famoso- calmiera i prezzi in base alla location. ad esprempio: posto figo o zona figa prezzi più alti che in quartieri meno in. se il supermercato si trova in un paese figo dell’hinterland milanese livitano i costi dei prodotti di circa il 10% mi pare. sinceramente non ricordo con esattezza la percentuale ma se interezza, verifico.

    4. milano è carissima e se il padrone di casa me lo consente aggiungerei un ma porc putt e vaffanculo! alè mi sono sfogata. grazie.

  16. paola - 22 settembre 2009 22:18

    io direi
    un chilo di pane comune
    un litro di latte comune
    mezzo chilo di pasta barilla
    una bottiglia d’olio d’oliva (che marca?)
    poi boh una confezione di caffè? un pacco di biscotti? una confezione di mortadella?

  17. Mas - 23 settembre 2009 00:10

    Eh no, bisogna essere più precisi, sennò qui si falsa il test!
    Qual’è il latte comune? E il pane comune? La pasta va bene mezzo kilo Barilla, ma alcuni tipi (tipo, mi pare, anche le farfalle o gli gnocchetti sardi) non so per quale motivo ma costano di più, quindi magari controlliamo 1 pacco da mezzo kilo di spaghetti Barilla.
    E il latte?? Decidiamo una marca. Granarolo scremato UHT(non fresco). E l’olio, extravergine?
    Riepilogo:

    -1 kilo di pane
    -1 litro di latte Granarolo scremato UHT (non fresco)
    - 1 pacco da mezzo kilo di Spaghetti Barilla.
    -1 litro d’olio extravergine d’oliva Carapelli.
    -1 pacco da 800gr di Macine Mulino Bianco.

    Va bene?

  18. paola - 23 settembre 2009 19:12

    il pane comune è il pane comune :> la filetta/il filone ..o forse li non esiste?
    il latte comune è quello fresco locale, non di marca (il lunga conservazione io lo farei pagare 10 euro al bicchiere!!)

    poi per me il resto va bene

  19. Quadrilatero - 24 settembre 2009 17:54

    Ragazzi, scusate per la mia imperdonabile assenza ma in questi giorni va così.
    Grazie a Mas che ha preso in mano le redini della situazione.

    Ok per tutto. Ora faccio un post a parte, così magari s’aggiunge qualcuno in più.

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