Silenzio radio

Postato da Quad il 14 lug 2009
Categoria: attualità, politica

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9 commenti a “Silenzio radio”

  1. Natror

    Su questo argomento sono perfettamente d’accordo con Paolo Attivissimo, mi sembra una cosa lodevole ma asssssssssssssssssssssssssolutamente inutile.


  2. Pirkaf

    Ma di cosa hanno paura poi…
    Prima le ronde che ricordano tanto un altra epoca guardando quelle divise ora questo metodo da Gestapo per tappare la bocca anche ai Bloggers a me sembra che questi invece di andare avanti vanno all’indietro.


  3. Natror

    Hanno paura perchè vogliono avere il controllo su TUTTO. Lo sa bene il vaticanista del tg3 che è stato defenestrato dopo una battuta riuscita male.


  4. Quadrilatero

    @ Natror 1: Ti incollo il commento che ho messo da Attivissimo.

    Creare un router Hadopi per vivere sereni nell’illegalità non mi sembra la soluzione migliore.
    La soluzione migliore è una rete libera. E protestare, anche se inutilmente, è un segno che si lancia e che qualcuno può cogliere.
    Chi è al Governo non coglierà, ma forse qualcun altro sì. L’opposizione? Può darsi, ma non ci conto. I giornali italiani? Quelli stranieri? Io francamente un po’ ci spero.

    La rete ha il potere di cambiare le carte in tavola. Lo ha dimostrato più volte, di recente. Ha dimostrato di potersi imporre, seppur limitatamente.
    Perché, dunque, non tentare?
    Io tenterò.


  5. Natror

    La rete può cambiare parecchie cose ma continuando a far circolare le notizie che sui giornali non girano. I giornali italiani se ne sbattono e quelli stranieri non hanno influenza quì. E’ per questo che la ritengo inutile: preferirei si facesse un giorno di notizie particolarmente scomode, almeno la rete avrebbe fatto il suo dovere.


  6. Quadrilatero

    La rete ha, per dirne una, creato il fenomeno Serracchiani, l’unica persona che è riuscita a battere con un solo video di Youtube le preferenze di Berlusconi. Scusa se è poco.


  7. Axl

    Poi ci ha pensato il PD stesso a levarsela dalle palle gh.


  8. Natror

    APPUNTO! Quadri diciamo la stessa cosa: la Serracchiani ha vinto perchè la rete ha parlato, non perchè è stata zitta!


  9. Quadrilatero

    La Serracchiani ha vinto perché su twitter, su blog, su facebook, su newsgroup e mailing list è comparso il suo video. Condiviso e diffuso anche laddove la politica difficilmente prende piede.

    A scorrere il mio feed reader, un buon 50% dei blog che seguo ha aderito all’iniziativa.
    Anche blog che non parlano di politica, che non fanno politica, ma manco per sbaglio.
    Che succede, dunque? Che tu, lettore, magari manco sai di che si tratta quest’iniziativa e te la trovi lì. Succede che grandi network da 10-20 post al giorno di cinema ti spiattellano un solo post che di cinema non c’entra nulla. E tu lo vedi, vedi un link, vedi un titolo, vedi la scritta “questo blog alza la voce” e capisci che se protestano pure questi che di politica non parlano mai allora è una faccenda seria per davvero.
    Il cosiddetto “sciopero”, in realtà sciopero non è. È un messaggio. Un messaggio a reti unificate.


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