30 giugno 2009
Dopo due numeri, si può iniziare ad esprimere un giudizio su Rourke, la nuova miniserie Star Comics.
A differenza del solito, questa recensione non sarà pubblicata su La strada in salita ma su DoubleThink Magazine, un blog di recensioni che promette scintille.
Dublino. Un irlandese considerato da tutti pazzo e disoccupato, in realtà fa un lavoro molto delicato: toglie le maledizioni alla gente e le fa proprie. Già. Rourke, questo il nome del protagonista, assorbe le maledizioni altrui. Poi, grazie a qualche incantesimo, cerca di togliersele di dosso ed eliminarle per sempre. Fantasmi, mostri, qualche intrigo e una storia di fondo che potrebbe occupare tutti e 12 gli albi. Gli ingredienti per una storia interessante ci sono, ma scendiamo un po’ più in dettaglio.
Ecco qui il resto della recensione.
30 giugno 2009
CONSIDERAZIONE UNO
Fate con me quest’esperimento. Inspirate.
Fatto? Ecco… L’avete notato anche voi? Non c’è aria. È finita l’aria. È volata via. Io lo dicevo… L’aria è troppo volatile. Un giorno o l’altro volerà via.
Le soluzioni sono due: o è finita l’aria o c’è un’afa pazzesca.
CONSIDERAZIONE DUE, DETTA ANCHE QUESITO DELLA SUSY
Qualcuno mi sa spiegare come funzionano ‘sti cannoni dei contadini? Sparano aria? Sparano angeli? Sparano Harry Potter a cavallo di una scopa con un bagnùr* in mano?
Perché è incredibile vederli in azione. Se telefoni ai paesi vicini, che questa fantastica tecnologia non ce l’hanno, loro ti dicono che lì piove e grandina e c’è un cielo pazzeeeesco. Qui invece il cielo è scuro ma ha delle chiazze di sereno. Il massimo che accade è un po’ di tuoni e qualche fulmine in lontananza, ma le gocce d’acqua sono pochissime e la grandine praticamente inesistente. Altro che scie chimiche… ‘sta roba è putente davvero.
* In italiano dicesi innaffiatoio.