Love guru #2 – màndala a fancùlo

Dato il successo internazionale del primo post, la premiata ditta fieristica e libristica e pinotistica Quad&Neru si riunisce per la seconda volta e partorisce un’altra meraviglia.
Ci sono volte in cui un uomo si ritrova davanti ad una donna e non sa che fare. È morso da un atroce dilemma, da due opzioni diametralmente opposte. Amare o odiare. Io, noi, sarei, saremmo per la seconda, ma preferiamo la terza: il màndala a fancùlo.
màndala: rappresentazione simbolica del cosmo nella tradizione religiosa buddista. voce sanscrita che significa cerchio. (copiato da neru)
fancùlo: non sto lì a spiegarvelo che sapete già tutto.
SITUAZIONE A
Tratto da una storia vera. Un uomo sta davanti al computer e pensa alla donna dall’altra parte dello schermo. “Donna” pensa lui. “perché non me la dai?”
Se la donna potesse rispondere, risponderebbe “perché sostanzialmente sei un rompiballe e sei brutto.”
“Non sono così brutto.”
“Vero, non hai tutti i torti. Però sei rompiballe.”
“Ma io volevo solo renderti partecipe della mia vita da Vip! Pensavo di fare cosa gradita!” (Il nostro Lui è un Vip).
“No, non è cosa gradita.”
Caro nostro lui. Fa’ come da titolo. Sei un Vip, lassa stà e cerca altre manze, perché tanto non ce n’è. E se non fai come da titolo, il màndala potrebbe arrivare a te.
SITUAZIONE B
Tratto da una storia vera. Un giovane uomo (non sono io) parcheggia. Una giovane donna gnocca parcheggia in seconda fila. Il giovane uomo torna alla macchina e nota con raccapriccio che la sua macchina è bloccata da una macchina in doppia fila e per giunta posteggiata male. Alché il giovane uomo capisce che qui c’è lo zampino di una donna. Vede dall’altro lato della strada un H&M ed entra.
“Scusate… C’è per caso la proprietaria di una (marca automobile)+(modello automobile)?”
Tutte le donne si guardano perplesse senza capire. Il giovane uomo non si stupisce della reazione femminile e ripete il concetto pocanzi espresso aiutandosi con plateali gesti con le mani. Le donne continuano a non capire.
Il giovane uomo allora tenta l’ultima chance: “la macchina con l’arbre magique alla pesca”.
Le donne ora hanno capito e dicono “No, la macchina non è mia”. Tutte in coro. Poi si girano e comprano una camicia zebrata. Tutte in coro. Passano alcuni minuti, l’uomo torna alla sua vettura e vede che una donna ionosferica (perché stratosferica non basta) sta aprendo la portiera dell’auto in seconda fila.
“Signorina!” dice il giovane uomo con fare gentile. “Porco cazzo!” dice con fare meno gentile.
“È da novanta minuti che suono il clacson!”
La donna si volta e incrocia gli occhi dell’uomo. “Mi scusi” risponde.
Il giovane uomo deglutisce a fatica. Osserva la giovane donna e il dubbio lo attanaglia. “Che fò?” pensa. La amo o la odio? L’uomo inizia a staccare petali da una margherita virtuale comparsa nell’ipotalamo. Wow, che occhi… la perdono. 45′ di ritardo, ho perso il primo tempo: la odio. Vero, le ho detto 90′ ma era solo per fare effetto, la amo. Sì, ma guardare solo un tempo della partita è come non vedere nulla, la odio. Però… che cuh…rve, la amo.
Poi la donna, aprendo la portiera della sua (marca automobile)+(modello automobile), uncina e asporta parte della carrozzeria della macchina del povero giovane uomo. Ha varcato il limite. Giovane uomo, fa’ come da titolo. Esprimi a parole il màndala a fancùlo che si è palesato nella mente.
COROLLARIO alla situazione A
Ma, come dice l’I ching, propizia è perseveranza! Fa’ come me! Continua a romperle i co****ni e vedrai che un giorno o l’altro ce la farai!
COROLLARIO alla situazione B
Oh, ma l’importante è che non sia una della top 10 dell’anno in corso. In quel caso, saltale addosso e slinguatela.


