Uomini fumetto alla riscossa
Qualcuno forse si ricorderà del post fatto da Matteo sugli uomini fumetto.
Oggi io e il Matte siamo andati a Torino Comics e ci siamo imbattuti in altri esponenti della specie homo fumettibus, anzi, sempre gli stessi perché gira che ti rigira gli uomini fumetto sono sempre quei 4-5.
Quatti quatti, vedendo la fila bella lunga per autografi e disegni, si intrufolavano negli spazi e cercavano di passarci davanti. E se glielo facevi notare si incazzavano pure!
Cari uomini fumetto, siccome non è la prima volta che ci vediamo passare davanti da voi vecchie glorie della caccia all’autografo, non avete motivo per incazzarvi. Noi invece, il motivo ce l’abbiamo, perché quel piedino mezzo indifferente, quella spalla tendente in avanti come per un invisibile photofinish, quell’aria trasognata ma con l’occhio vigile sulla fila, c’erano tutti. Per un uomo fumetto come voi, io devo ancora avere il mio Dylan Dog disegnato da Alessandro Poli mentre uno della vostra specie se ne è andato a casa con un groucho e un Demian con la spada.
E non indignatevi se ci incazziamo. Imparate, piuttosto, l’educazione.


