Lettere consumate

29 marzo 2009


Lettere consumate: C, S, L, O. Potremmo avere problemi a scrivere losco, scolo, colloso, ecc.
Già che sono qui, però, faccio che presentare anche l’angolo tastiera. Da destra a sinistra: il sestultimo libro comprato ma non ancora iniziato, un giornaletto calcistico, il taccuino del giornalista, il cellulare scassato, appunti vari, un box per dischi esterni che non funziona. Più sotto, la tastiera, il mouse e il tappetino del Cammino di Santiago.

Tempi che cambiano

28 marzo 2009

Che triste un mondo in cui la fiaccola olimpica non esce più dai confini nazionali. :(
Forse ce lo dovevamo aspettare. Abbiamo tirato troppo la corda, abbiamo protestato, abbiamo sabotato. E ora siamo senza.

Immagine tratta da Atleticablog.it

Quant’è bella giovinezza

27 marzo 2009

“Che si fugge tuttavia! Che sfiga!” Così diceva il noto Lorenzo de’ Jovanotti.
Ma qui non si parla della giovinezza mia, o tua, o sua. Ma della giovinezza del superuomo, del supereroe.
Già ne parlai altrove, ma il commento di Natror m’ha fatto venire voglia di ampliare l’argomento.
L’età degli eroi è una costante negli albi a fumetti, anche in quelli che hanno sessant’anni sul groppone, come Tex, ma anche e soprattutto in quelli che sono – come detto nel post precedente – calati nel mondo contemporaneo come i supereroi Marvel. Iron Man è nato nel 1963, quando mia madre aveva 3 anni. Spider-Man e Hulk un anno prima. Giusto due esempi. Praticamente ognuno di loro non è invecchiato che di pochi anni.
Partiamo con calma, sangue freddo e alcune domande: Perché? Perché la necessità di mantenerli con la stessa età?
Natror diceva bene. Sessant’anni di storie dovrebbero soddisfare chiunque. Dovrebbero consentire a un personaggio di nascere, svilupparsi e morire in pace. Eppure questo non succede.
Per Tex il discorso è solo circostanziale: Tex (come Dylan Dog e molti altri) non invecchia ma vive sempre nello stesso periodo temporale. Il problema sorge invece quando un Tony Stark, che ha inventato l’armatura durante la guerra in Vietnam all’età di circa trent’anni, continua a essere piacione e giovanotto alla soglia dei sessanta.
Perché mantenerlo giovane?
Pensiamo invece a Peter Parker. È invecchiato, non va più a scuola ma lavora. Si è sposato. Ma poi, siccome l’evoluzione era troppo marcata, un One more day qualunque ha deciso di ringiovanirlo e di farlo tornare single.
Tutto questo discorso mi fa pensare al Kurjak di Dampyr e alla sua età quasi pensionistica. Che succederà quando Kurjak compirà sessant’anni? Andrà in pensione?
Risposta: secondo me, sì. Kurjak andrà in pensione. Poniamo il caso che nel 2000, anno di nascita della serie, Kurjak avesse 45 anni. Ora ne avrebbe 53 e arriverebbe ai 60 nel 2015. Quindici anni di storie, pari a 16920 tavole, speciali esclusi. Possono bastare? Certo! E, come è ovvio che sia, è auspicabile che ci sia una evoluzione drastica del personaggio, che magari porti ad un radicale cambio di status quo, così radicale che non si può più tornare indietro. L’età che avanza è sicuramente un aspetto con cui confrontarsi, ma prevede una via di non ritorno, se non con mezzucci paranormali o poco seri (come in One More Day).
Passiamo ora a Tony Stark. Consideriamo solo la serie mensile: un’uscita al mese con 24 tavole.
Un personaggio trentenne e piacente quanto può durare? Fino ai 50 anni? Vent’anni di storie: 5760 tavole in vent’anni. No, non possono bastare.
Vent’anni di un mensile di Iron Man equivalgono, in pagine, a 61,2 albi in formato Bonelli. Sufficienti per dire tutto il possibile su un Iron Man trentenne? Secondo me, no.
In un anno, una serie senza spin-off racimola 288 tavole, praticamente equivalenti a tre mesi di una pubblicazione Bonelli. Anche tenendo conto della maggior quantità di informazioni in una tavola americana rispetto a una Bonelli, rimane il fatto che le pagine, all’anno, rimangono troppo poche.
Ecco quindi risolto il mistero. L’evoluzione del personaggio, o meglio, l’evoluzione del personaggio capace di tenere testa all’avanzare reale del tempo è coerente soltanto con una foliazione Bonelli.
Ok, dopo questa sbrodolata di nerdate fumettare, il ragionamento fila? Ho dimenticato qualche x?

Dark Reign non lo capisco

22 marzo 2009

Dark Reign
Perché ostinarsi a calare l’universo Marvel nel nostro? Perché attualizzare un mondo di fantasia con elementi reali? Perché inserire Obama?
Perché fare il Dark Reign, così repubblicano, così estremamente Bush, proprio quando Bush se n’è andato?

Gran Torino

18 marzo 2009


Cosa dire ancora che non sia già stato detto?
Nulla, se non linkare le recensioni dei blogger che seguo. Sono riusciti a spiegare in maniera perfetta il mio punto di vista. E, fateci caso, sembra strano ma in giro non si sente nessuna voce fuori dal coro. Qualcosa vorrà dire, no?

Immagine tratta da Screen Week.

Indesit, non siate egoisti

18 marzo 2009

Lavoratori della Indesit, non siate egoisti. Aiutate la Polonia ad uscire dalla crisi. Aiutate la Indesit ad uscire dalla crisi. Seguite il piano del vostro titolare, la deputata Maria Paola Merloni in forza al Pd: andatevene a casa, tutti licenziati. E non preoccupatevi. La Indesit sopravviverà alla crisi e riuscirà a tornare competitiva sul mercato globale. Grazie a 600 operai polacchi che prenderanno il vostro (troppo) costoso posto di lavoro.
Voi sarete a casa, ma le lavastoviglie Indesit ci saranno ancora. Made in Polonia.
Immagine tratta dal sito del Comune di None

Record per davvero!!!

16 marzo 2009

Grazie commentatori, grazie visitatori anonimi, grazie spammer!
Pubblicati quasi 400 post, postati 8,6 commenti per post, sfondata la magica soglia del milione secondo le statistiche Alexa

Ma soprattutto… raggiunti 2000 messaggi di spam.

Cultura del libro

15 marzo 2009

C’è un mondo, più degli altri, che al pensiero è fatto di zucchero e intelligenza, di buoni propositi e lealtà. È il mondo dei libri. Ma, nella realtà, anche quel mondo è marcio. Esattamente come gli altri.
Immagine tratta da Il Mattino