Americani creazionisti
(soprattutto se repubblicani)

Postato da Quad il 8 feb 2009
Categoria: attualità

Creazionismo versus Evoluzionismo, once again sull’argomento.
Da recenti sondaggi svolti in USA è stato dimostrato che il 24% degli americani crede che entrambe le teorie siano vere; il 41% crede che il creazionismo sia una teoria giusta e che l’evoluzionismo sia sbagliato, mentre solo il 28% pensa che l’evoluzionismo sia l’unica teoria provata.
Chi non crede nell’evoluzionismo ha dato le seguenti motivazioni: “perché credo in Gesù Cristo” (19%), “perché credo in Dio” (16%), “per ciò che dice la mia religione” (16%), “non ci sono prove scientifiche” (14%), “perché credo in quel che leggo nella Bibbia” (12%), “perché sono cristiano” (9%), “perché non credo che gli uomini discendano dalle scimmie” (3%). Il 39% degli intervistati pensa che l’uomo sia stato creato già in forma umana negli ultimi 10.000 anni.
Sempre secondo questi sondaggi, chi frequenta settimanalmente il luogo di culto ha maggiori probabilità di non credere all’evoluzionismo (74%).
Politicamente parlando, i creazionisti sono ben radicati in entrambi gli schieramenti, ma sono soprattutto da una parte: il 68% dei repubblicani non crede nell’evoluzionismo e alle ultime elezioni potevano scegliere fra tre candidati alle presidenziali che la pensavano allo stesso modo (Huckabee, Tancredo e Brownback); la percentuale fra i democratici -allo stesso modo sorprendente- è del 40%.
Dall’82 a oggi, le percentuali di chi crede che l’uomo non si sia evoluto da forme animali inferiori è rimasta sostanzialmente la stessa (44% nel ’82 e 43% nel ’07), e secondo me questo è il dato che più fa meditare.

9 commenti a “Americani creazionisti
(soprattutto se repubblicani)”

  1. Natror

    Non so voi ma io direri che la risposta più sensata per un credente sia credere in entrambe. Nel senso che siamo arrivati dove siamo tramite l’evoluzione, ma che quest’ultima l’abbia guidata Dio.


  2. Quadrilatero

    Quello che tu dici non è creazionistico.


  3. Tieffemme

    Non so se questo post ci sia o ci faccia, ma io lo trovo geniale.
    Davvero.


  4. Natror

    In un certo senso sì perchè l’evoluzionismo puro non ammette la mano di Dio.
    Cmq questo non cambia come le persone si comporteranno in vita o la loro moralità quindi è un discorso decisamente fino a se stesso su cui si perde e si è già perso decisamente troppo tempo.
    Per fortuna ci sono cose più importanti nella vita


  5. Quadrilatero

    @ TFM: Non so cosa tu voglia sottintendere ma temo che il post ci sia e non ci faccia :-)
    @ Natror: No, è qui che secondo me ti sbagli. Il creazionismo va ben oltre la manina divina che è intervenuta ad un certo punto della storia. Il tuo punto di vista verterebbe più su un discorso (altrettanto interessante) sull’esistenza o meno del fato, del destino… o del caso.

    @ Natror 2: Molti visitatori del sito penseranno “ma questo qui è fissato con il creazionismo”. E probabilmente è vero, sono fissato. Però, Natror, secondo me è un argomento importantissimo, forse il più importante che ci sia. Credere nel creazionismo implica tantissime conseguenze secondarie molto preoccupanti che ti vado a spiegare nel dettaglio.
    Su questo punto non critico Leo, perché -benché lui la veda diversamente da me- ha dimostrato di aver preso una decisione dopo aver esaminato i dati in suo possesso (dati secondo me insufficienti ma pur sempre dati).
    Il vero problema del creazionismo è la fede cieca e incondizionata ai limiti del fanatismo, il vero problema è chi non si pone domande ma nasce e cresce indottrinato senza spirito critico, senza mettere in dubbio quel che gli si dice. La stragrande maggioranza dei creazionisti americani non credo abbia mai aperto un libro di comparazione fra le due teorie, ha semplicemente creduto a quel che gli hanno detto il pastore o i genitori. E questo significa che teorie come la semplicistica prospettiva ipodermica (riferita ai media, ma per estensione a tutti i tentativi di creare un’opinione nel pubblico) sono clamorosamente vere.
    E questo secondo me è il male peggiore di questo mondo, perché dimostra che l’uomo è pecora, era pecora trent’anni fa e continua (con le stesse percentuali) a esserlo ancora adesso.


  6. Quadrilatero

    PS. Un giochino velocissimo per scoprire se il proprio modo di vedere la religione è in contraddizione con le proprie convinzioni.


  7. Natror

    Quadri la cosa non mi sconvolge,anzi. E mi sembra che di pecoroni ne abbiamo visti tanti anche in prima persona. Allora correggimi se sbaglio: il credere nel creazionismo è una conseguenza dell’essere pecora,non la causa no?
    Un discorso più costruttivo sarebbe cercare di capire come mai ci sono tutte ste pecore…anche se sarebbe lunghissimo e forse non del tutto affrontabile.


  8. Quadrilatero

    Sì, esatto. Il creazionismo è in molti casi una conseguenza mentre in altri è una causa. Anzi, in molti casi la religione è la causa.
    Un altro fattore determinante è l’ignoranza autoimposta, l’appiattimento massmediatico verso il basso che è causa ed effetto stesso dell’ignoranza: il non leggere libri, il non leggere giornali, il non interessarsi all’informazione e alla cultura.
    La religione, in questo caso specifico, sfrutta alla grande l’ignoranza e la alimenta: il creazionista crede solo nel testo sacro, non bada alla scienza e ai fatti; il testo sacro a sua volta dice ai fedeli di credere incondizionatamente a sé e a Dio.

    Facevo tempo fa un esempio a Matteo sulla religione islamica e tutto il ceppo ebraico. Nell’Islam, Iblis (il nostro Satana) è un angelo cacciato da Dio perché non ha voluto amare l’uomo tanto quanto era il suo amore verso Dio. Iblis è stato punito perché ha messo Dio davanti all’uomo.
    Nell’antico testamento Abramo ama più Dio che suo figlio. E’ disposto ad uccidere il suo unico figlio per amore di Dio. Ed è, però, per questo premiato. L’esatto opposto del caso islamico.

    Ecco, la religione, quando arriva al punto di dire più o meno direttamente “ama Dio più del prossimo tuo”, diventa pericolosa. E il punto non è se la religione cristiana, o ebraica, o musulmana, sia tollerante. Il punto è come viene interpretata dalle frange più estreme.


  9. Natror

    Interessante però secondo me è una visione parziale ed è sostanzialmente un fraintedimento (proprio perchè non si prende tutto in considerazione). Mi spiego:
    Abramo era disposto ad uccidere suo figlio, era attonito,sconvolto e non capiva perchè Dio gli chiedesse quello eppure, avendo vissuto Dio si rendeva conto che se Lui chiedeva quello allora un motivo c’era. E già questo dovrebbe far riflettere perchè gli estremisti di qualsiasi religione non sono tristi ma esaltati dalle loro credenze e azioni,quindi è gia un pensiero deviato rispetto all’originale. Quello che manca è che Dio lo ferma perchè non vuole che si ami più Lui del proprio figlio ma vuole che tu sia disposto a fare qualsiasi cosa per accettarlo e fare quindi la cosa giusta. Per esperienza personale tante cose che mi sembravano inutili e che ho fatto perchè (si parla sempre di religione) mi hanno “costretto” a farlo, si sono poi rivelate risolutorie e illuminanti. Secondo me è proprio questa la differenza tra il Cristianesimo e molte altre religioni: Dio ti ama e lo ha dimostrato morendo per te e si aspetta che tu sia disposto a farlo,non necessariamente che tu lo faccia (può succedere come no,ma può anche non succedere), il problema è che l’uomo vuole sempre le cose comode e fare quello che ti chiede il cristianesimo è quasi impossibile nella società odierna.
    Io la penso così, ma diverse persone non laiche con cui ho affrontato il discorso non sono tanto lontane.


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