Come se fosse facebook…
24 febbraio 2009
Quadrilatero è stato per un’ora in terapia da un’amica. Ora si sente molto più leggero. Circa un’ora fa - Commenta - Mi piace
24 febbraio 2009
Quadrilatero è stato per un’ora in terapia da un’amica. Ora si sente molto più leggero. Circa un’ora fa - Commenta - Mi piace
23 febbraio 2009
Volevo inventare un meme. Una catena di Sant’Antonio.
L’ho appena fatto. Già, già! Una catena tutta mia! L’ho pensata un po’ di settimane fa, ma con San Remo me la sono maturata bene.
Sentite qua che bella idea: chiunque parteciperà al meme, sarà costretto per i prossimi quattro giorni a mettere come titolo del post un titolo di una canzone.
Figo, no?
Tipo di meme: meme continuativo (dura quattro giorni, indifferentemente dal numero di post che fai! Tié!).
Catena di Sant’Antonio: giralo a quante persone ti pare.
Rivolto a: tutti i blogger presenti nel mio blogroll. Consideratevi tutti coinvolti. Guardate che vengo a controllare, eh?
Condizioni: usare come titolo di tutti i post, per tutta la durata del “meme time” (4 giorni), dei titoli di canzoni o di album.
Edit. Più o meno consapevolmente hanno partecipato: Pirkaf, Sheldon Pax, neru 1, neru 2, Acidshampoo, Paola, Sundance Kid 1, Sundance Kid 2, Stefano, Scogliera, Scogliera 2 (molto carina, una delle mie canzoni preferite), Weltall
Ma la vincitrice assoluta è
21 febbraio 2009
A me piace di più la versione di Celentano.
18 febbraio 2009
Già visto da Paola e altrove, ma è così bello che merita di essere diffuso in ogni dove.
13 febbraio 2009
Di Pietro. M’hai stufato.
M’hanno stufato le tue parole al vento contro Berlusconi. Sempre e comunque.
M’hanno stufato le tue parole al vento contro Veltroni.
M’hanno stufato i tuoi discorsi, sempre uguali, sempre sui soliti punti, sempre contro il premier, quasi che fosse l’argomento più importante di questa terra. Di Pietro guarda la crisi e non rompere i coglioni.
Guarda la giustizia, ma non dimenticarti che, come dice Berlusconi, “587 visite della Guardia di finanza e della polizia giudiziaria, 903 magistrati che si sono interessati a me, 2.552 udienze e soprattutto 18 assoluzioni perché il fatto non sussiste”. Basta. C’è qualcuno che sta cercando di salvare l’Italia. Lascialo lavorare.
PS. CHE C’AVETE CREDUTO VERAMENTE? POI VE SPIEGO.
12 febbraio 2009
Spiego il catastrofismo di due post fa.
L’idea era questa: siccome questo sito è nato per ospitare foto e diari del Cammino di Santiago, stavo pensando di trasformare questo dominio in un contenitore esclusivamente dedicato a quello scopo. Il blog, di conseguenza, sarebbe trasferito da altre parti, su un nuovo sito (forse) o in un altro dominio.
Perché i toni preoccupati? Be’ soprattutto perché a fare questi lavoretti sarebbero le mie mani e le mie dita… e qualcosa potrebbe andare storto, conoscendomi.
I lavori di ristrutturazione (e destrutturazione) sono però stati rinviati di qualche giorno. Tutto il sito e i programmi per caricarlo sono ora sul computer piallato e, di conseguenza, giusto per sicurezza, aspetterò di rimettere le mani su quello prima di inaugurare le grandi opere.
PS. Ho messo un poll per fare un bilancio di questi due anni di Strada in salita. Se avete voglia, rispondete.
Le votazioni sono ovviamente anonime.
12 febbraio 2009
Con qualcuno ne avevo già parlato, ma grazie a YouTube posso portare la testimonianza audio-video del messaggio promozionale del Tg5:
“Renato Soru, sostenuto dal centro-sinistra, e Ugo Cappellacci, candidato del centro-destra [...], che punta sul rilancio dell’isola, lavoro e occupazione.”
Ps. Siccome ho il PC fuori uso (e l’ftp è su quello), le modifiche al sito sono rinviate di una settimana.
9 febbraio 2009

Forse per un po’, forse per un po’ di più.
Forse per un giorno o forse per un anno.
A presto.
Forse. O forse no.
Edit PS. Io torno di sicuro, da qualche parte. Ma forse a lasciarci le penne potrebbe essere la strada in salita stessa. Vedremo.
8 febbraio 2009
Creazionismo versus Evoluzionismo, once again sull’argomento.
Da recenti sondaggi svolti in USA è stato dimostrato che il 24% degli americani crede che entrambe le teorie siano vere; il 41% crede che il creazionismo sia una teoria giusta e che l’evoluzionismo sia sbagliato, mentre solo il 28% pensa che l’evoluzionismo sia l’unica teoria provata.
Chi non crede nell’evoluzionismo ha dato le seguenti motivazioni: “perché credo in Gesù Cristo” (19%), “perché credo in Dio” (16%), “per ciò che dice la mia religione” (16%), “non ci sono prove scientifiche” (14%), “perché credo in quel che leggo nella Bibbia” (12%), “perché sono cristiano” (9%), “perché non credo che gli uomini discendano dalle scimmie” (3%). Il 39% degli intervistati pensa che l’uomo sia stato creato già in forma umana negli ultimi 10.000 anni.
Sempre secondo questi sondaggi, chi frequenta settimanalmente il luogo di culto ha maggiori probabilità di non credere all’evoluzionismo (74%).
Politicamente parlando, i creazionisti sono ben radicati in entrambi gli schieramenti, ma sono soprattutto da una parte: il 68% dei repubblicani non crede nell’evoluzionismo e alle ultime elezioni potevano scegliere fra tre candidati alle presidenziali che la pensavano allo stesso modo (Huckabee, Tancredo e Brownback); la percentuale fra i democratici -allo stesso modo sorprendente- è del 40%.
Dall’82 a oggi, le percentuali di chi crede che l’uomo non si sia evoluto da forme animali inferiori è rimasta sostanzialmente la stessa (44% nel ’82 e 43% nel ’07), e secondo me questo è il dato che più fa meditare.
5 febbraio 2009
Cattivo, incisivo, sagace, permaloso, diretto, pungente, odioso.
Tutte ottime qualità per un giornalista. E soprattutto per un intervistatore come lui.
Peccato che, tutte queste doti, si sia ricordato di usarle solo questa sera, quando la vittima sacrificale era la giovane concorrente del Grande Fratello, che -anche se Mentana crede di aver domato- è riuscita a tenergli testa alla grande.
Mentana, tutte queste doti da giornalista di razza, ricordati di usarle anche contro i potenti.
Un lupo contro gli agnelli, un agnello contro i lupi.