Le api muoiono ma le vespe…

26 settembre 2008

Le api stanno scomparendo dalla faccia della Terra. Ma le vespe? No, quelle si stanno moltiplicando!
Capitando casualmente su RTL 102.5 questa mattina alle 8 e qualcosa, ho avuto il piacere di sentire due fantastiche vespe parlare per un’ora in radio: Bruno Vespa e il mitico figlio Federico Vespa.
L’argomento del giorno è Alitalia e Vespa padre, esempio di grande giornalismo (come in questi casi che abbiamo già trattato: 1, 2 e 3), ci ha dimostrato ancora una volta quanto sia fantastico il nostro portinaio televisivo preferito: per rispondere a un’ascoltatrice che parlava della cassa integrazione dei piloti, Bruno Vespa l’ha liquidata dicendo: “mi devo documentare”. Capito? MI DEVO DOCUMENTARE. Lui fa la trasmissione radiofonica una volta a settimana, il venerdì, e arriva in radio senza essere preparato sull’argomento del giorno! I giornalisti, quelli bravi, che ormai abbiamo capito non sono fatti della stessa pasta delle Vespe, solitamente si preparano PRIMA di andare in onda, non dopo. Compliments!
E che dire del maghnifico figlio? Francamente ancora peggio. Leggo da qui alcune cose su di lui che mi farebbero venir voglia di gridare al mondo
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ma, siccome sono in buona fede, non lo dico, non lo penso e non lo insinuo. Vabbe’, diciamo solo che il suo contributo al discorso non è stato dei più brillanti. Anzi, ha sfiorato l’inutilità. Anzi, è stato proprio inutile.
Sono però sicuro che sia bravissimo a commentare la Roma. Sicurissimo.

Indignazione

22 settembre 2008

Non so se ho capito bene, ma se è veramente cosi sono indignato: Berlusconi chiede scusa a Gheddafi (un dittatore delinquente e sanguinario) per il periodo coloniale italiano; restituisce i monumenti e finanzia le infrastrutture libiche!! (con i soldi degli italiani). Personalmente sono disgustato, mi sento violato nel mio orgoglio di cittadino italiano, che ritiene di vivere in un paese democratico che, come definizione suggerisce, dovrebbe tendere ai diritti fondamentali ed evitare di intraprendere relazioni con i paesi canaglia come la Libia.
Il Presidente del Consiglio troppo attento a calarsi le braghe, non si rende conto che chiedere scusa adesso è come legare il suo governo a quello del Ventennio, rivendicandone la discendenza ideologica e politica; e, poi, se vogliamo veramente e sinceramente chiedere scusa, allora dobbiamo farlo anche nei confronti dell’Etiopia e dell’Eritrea (ah già, loro non hanno il gas…).

Per quanto riguarda i monumenti restituiti, se dobbiamo restituirli, dobbiamo anche pretendere che i Francesi restiuiscano il frutto delle razzie di Napoleone; dobbiamo far sentire la nostra voce in sede internazionale e chiedere che l’Inghilterra restituisca, per dire, i fregi del Partenone alla Grecia e la Spagna l’oro depredato dai conquistadores ai nativi americani.
Circa gli investimenti nelle infrastrutture, forse sarebbe meglio se iniziasse a farli nelle nostre ferrovie da terzo mondo, nei nostri aeroporti, nelle nostre strade e autostrade disastrate.
Ho votato l’attuale Gabinetto alle ultime elezioni, l’ho difeso in altre sedi rimediando insulti gratuiti, ma questo boccone amaro non riesco a mandarlo giù!

Skrulls

15 settembre 2008

  1. Ho scoperto qualche skrull.
  2. Sicuramente non li conosco ancora tutti, ma quei pochi di cui sono a conoscenza sono terribilmente banali.
  3. Così banali da farmi venire anche qualche idea sugli skrull che non conosco ancora.
  4. => In conclusione: tutti gli skrull di Secret Invasion sono scontatissimi.
  5. Cosa scommettiamo?

PS: Ah, e tra l’altro Silvio è uno skrull.
PPS: No, non è questo il post sui fumetti non Bonelli.
PPPS: No, non ho finito di leggere Secret Invasion. Sto facendo solo ipotesi.

-5 giorni

5 settembre 2008

Ramadullah ha un fucile in mano. La testa china sotto una pietra che continua a scalfirsi per i proiettili di fucile. Jonathan è a 100 metri di distanza da Ramadullah. Ha un fucile imbracciato e lo punta su un gruppo di rocce dietro cui un talebano, Ramadullah, si è appena nascosto.
Stefano
ha la macchina in seconda fila mentre speranzoso suona il campanello di Marta, la sua ragazza.
Marta è da Giacomo. Si stanno baciando.
Paulo è brasiliano. Ha appena ucciso un uomo e tiene fra le mani la refurtiva. Ha il cuore che batte a mille. È la prima volta che uccide un uomo, ma in fondo è felice. Tutto è filato liscio.
Sarah, di un borgo vicino a Perth, è riuscita dopo mesi di battaglie con i suoi genitori a salvare un piccolo canguro malato. Oggi lo libererà. È al settimo cielo.
Igor ha di nuovo perso il pullman. Gli avevano detto che se fosse arrivato un’altra volta in ritardo lo avrebbero licenziato. Igor guarda il ponte Krasnoholmskij e pensa al suicidio.
Ahmed nuota. Un’onda ha ribaltato il gommone e lui e Fatima sono finiti in acqua. Cerca la moglie tra i flutti nervosi del mare, ma non vede nulla ed è indeciso se nuotare verso il barcone o continuare a cercare. Il cuore gli si spezza: “Perché a me?” sta pensando.
François ha appena accettato una busta di 100.000 euro. Più di 600.000 mila franchi. Non li aveva mai visti tutti insieme, non li aveva mai visti fra le sue mani. È un segreto che si porterà fino alla morte, ma da ora in poi sarà ricco. Nel suo paese saranno costruiti cinque nuovi palazzi residenziali… e sarà merito suo.
Adam non sa cosa stia succedendo nel mondo. Vive in Ciad, ha la bocca sporca di terra, 14 anni, e non mangia da due giorni.
Lars e Torgeir sono due trekker. Loro sanno cosa sta succedendo. Lars ha una maglietta con scritto “I’m with p’tak!”, Torgeir ha invece una maglietta nera con uno smile sorridente macchiato da una goccia di sangue. O è paprika?
“Ti rendi conto? Significa che ora si potranno costruire delle perfette navi romulane.”
“Beh, non proprio perfette.”
“Oh, vero. Senza il dispositivo di occultamento, ma con una microsingolarità quantica come motore.”
Lincoln è un fisico. Sa cosa sta per succedere. È scettico. Dubita che ci saranno conseguenze, ma nel dubbio seguirà l’esperimento via web.
Anche Giacomo sa cosa sta per succedere. È per questo che ha trovato il coraggio ed è corso da Marta. Le dice “Ti amo.” Marta sorride. Giacomo sorride. Entrambi si guardano negli occhi.
Giacomo è felice.
Poi il mondo, 30 secondi dopo, finisce.

Finalmente

2 settembre 2008

Eccomi nuovamente qui in linea al 100%. Giuro, questa volta è 100% per davvero.
C’è molto da dire e molto da fare, ed è meglio iniziare subito… prima che il mondo finisca.