C’ho i poteri

8 giugno 2008

Mi scuso con Silvio per quello che gli ho detto nel post precedente.
Non ci siamo mai voluti bene, io e lui. Da quel giorno in cui decise (lui e i suoi colleghi) di togliere Uan da Bim Bum Bam, non siamo più riusciti ad andare d’accordo. Per non parlare di questi ultimi giorni in cui mi ha prima spostato a orari variabili Tempesta d’amore, poi ci ha provato pure con Sentieri, mettendomelo prima alla mattina, poi sospendendomelo per una settimana (la settimana scorsa) e poi riportandolo alle 16:00.
Quella brutta parola che gli ho detto ieri (muori), solitamente non la dico mai. Capisco le potenti implicazioni che ci stanno dietro e mi scappa solo quando sono davvero incazzato. Ma proprio tanto. Scusa Silvio. Davvero.
C’è però un’altra cosa che mi succede quando sono incazzato.
C’è che mi si attivano i poteri. I poteri di sfiga di cui parlavo qualche tempo fa. I poteri di sfiga documentati da tutti e sotto gli esami del CICAP che tuttora non sa darsi una risposta.
Alle 11:45 scrivevo e pubblicavo il post, incazzatissimo.
Alle 13:14 l’Ansa riporta questa notizia “Berlusconi: lieve malore al convegno industriali”.
Scusa Silvio. È colpa mia. C’ho i poteri.