Prime considerazioni su D&D 4.0
Categoria: passatempo
Allora… Spulciando in rete e leggendo di straforo in inglese Keep on the Shadowfell (e capendone circa il 50%) posso iniziare a dire qualcosa su questa nuova edizione del gioco.
Non avendo ancora provato a fare un’avventura, ritengo comunque che le migliorie siano più che buone.
Partiamo dai personaggi multiclasse e il “path” che guida la crescita del nostro personaggio. La nuova struttura cercherà di evitare i supertank dei Power Player costruiti a tavolino per essere distruttivi al massimo (anche se credo che appena usciranno le regole, qualcuno si impegnerà nell’aggirarle), favorendo la crescita stile Lineage o GuildWars, con destini personalizzabili ma in linea di massima già delineati.
I “poteri“. Per certi versi vanno a definire quel gran casotto di talenti della 3.5 trasformandosi in, si spera, qualcosa di sensato e davvero utile al gioco. Le “carte” relative ai poteri sono un’idea geniale che ammetto di aver già partorito ai tempi della 3.5 (e altri giochi tipo Exalted già le usano). Dovrebbero essere carte personalizzabili che aiutano a tenere a mente i “poteri” utilizzati e i “poteri” da utilizzare, in maniera da semplificare la vita del giocatore e del Master senza andare a scartabellare su millemila fogli di appunti e sulla super pasticciata scheda del personaggio. Se mi state per chiedere “ehi, le carte? Ma sta diventando come Magic?!?”, beh, la risposta è sì, sta diventando come Magic, ma senza avere (per fortuna) le carte collezionabili. Le carte saranno un puro e semplice aiuto pratico. Altro sintomo dell’avvicinamento all’altro celebre prodotto made in Wizards è la schematizzazione del round. Avete presente in Magic? Fase iniziale, fase principale, fase finale? Ecco. Uguale. I miei (ex) giocatori apprezzeranno anche la maggiore facilità di comprensione dei Tiri Salvezza: a distanza di anni alcuni continuano a chiedermi “devo fare alto o devo fare basso?” Brutti ricordi dell’Advanced. Si deve SEMPRE fare alto.
La quarta edizione sembra anche voler aiutare la carriera dei PG. Se nelle edizioni precedenti – a meno di avere un master particolarmente clemente – era IMPOSSIBILE arrivare al 20° livello con lo stesso PG, ora le possibilità di morte si fanno ben più rare. Le ferite (se ho capito giusto) non continuano a togliere PF quando si raggiunge lo 0… e la morte, quindi, non si raggiunge a -10. Il sistema è stato cambiato: bisogna fallire per 3 volte il TS vs. morte e solo a quel punto si potrà tirare le cuoia. Ovvio che, in questo modo, se la fortuna ci assiste potremmo durare qualche round in più dell’edizione precedente.
Altri aspetti minori da me molto apprezzati: anche stavolta niente psion nei manuali base; stregone molto diverso dal mago e molto più “selvaggio”; l’utilizzo copioso dei termini “più semplice”;. Qualche perplessità sulle nuove classi base: warlock, swordmage, warlord non m’ispirano. I primi due li ho incontrati in 3.5 e non mi sembrano degni di avere una classe tutta per loro, soprattutto il secondo. Il terzo, da quel che s’è letto online, mi sembra semplicemente un guerriero carismatico.
Matteo farà il warlord, già lo so.
Abolito, pare, l’inutile gnomo (buono solo per fare PNG). Inseriti con l’ovazione della piazza i tiefling (Nota per i miei giocatori: la razza del figlio del Basty), i draconici (dragonborn) e forse pure gli eladrin (di cui i miei giocatori ignoravano l’esistenza). Quasi sicuramente non ci saranno fra le razze base gli aasimar, peccato.



Che bello sentir parlare di “tiri salvezza” dopo tutto questo tempo ^___^
Quasi, quasi mi torna la voglia di giocare ^__^
maggio 24 2008 alle ore 17:13
Anch’io potrei dire di essermi improvvisamente riattivato! Sono stato uno dei (due) responsabili a far naufragare la precedente campagna con gli amici della cricca, ma ora la voglia di riprovarci c’è.
Oh, se vuoi provare, basta che fai un fischio e ti inserisco! (vedi l’altro post) Tanto i tempi di gioco saranno parecchio dilatati quindi non porteranno via molto tempo.
maggio 24 2008 alle ore 17:28
Non so, aspetto per dare giudizi definitivi, però non sono del tutto convinto.
Per me si sta schematizzando troppo.
maggio 24 2008 alle ore 21:46
Forse sì, ma d’altro canto ci sono alcune cose che nelle edizioni precedenti sono davvero troppo complesse. La prima cosa che abolirei (e infatti non l’ho mai usata) e il danno per taglia M e per taglia G. Inutile, soprattutto perché la maggior parte delle volte manco lo scrivi sulla scheda. Poi ridurrei a 10 le abilità e semplificherei la gestione del peso.
maggio 25 2008 alle ore 13:58
Ahimé, mi sono disamorata dell’ambientazione molto tempo fa, principalmente a causa della terribile meccanicità dei tiri, che tende a far entrare il giocatore nella non auspicabile mentalità di essere orrendamente legato ai numeri. Ho sempre usato le ambientazioni principalmente come spunto, ma non valeva la candela il lavoro immane che dovevo fare con D&D per snellire il sistema e dare un senso all’ambientazione perché non sembrasse l’inizio di una barzelletta (sai, “ci sono un nano, uno gnomo e un orco, incontrano un satiro e il satiro fa…”)
maggio 26 2008 alle ore 09:16
Purtroppo per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda tutti i mie (ex?) giocatori, D&D non solo è UN gioco di ruolo ma è IL gioco di ruolo. Credo che metà di loro non giocherebbe senza l’effetto “barzelletta”, proprio per quel pesante mattone che ci hanno passato Tolkien e tutti i suoi emuli.
Questa quarta m’ispira proprio per la forte (auto)critica al vecchio sistema e per il voler semplificare, magari a discapito del realismo iperdettagliato.
Ho visto la scheda del PG, non molto diversa da quella creata da me e decisamente più immediata del 3.5.
Deduco quindi che stai giocando ad altro… :) A cosa?
maggio 26 2008 alle ore 11:24
Avvertimento da amica: stai molto attento quando parli di Tolkien con me in giro, potremmo impegolarci in un’infinita dissertazione letteraria in cui cerco di convincerti che Tolkien era un filologo e non un romanziere e che la sua era epica e non fantasy. :-p
Sto masterizzando una campagna evolutasi da un VtM decisamente sui generis e ormai diventata un’ambientazione autonoma (che tra parentesi abbiamo in mente di sistematizzare e buttare on-line, sai mai che lo spunto interessi a qualcuno). Stiamo ancora cercando di capire che genere sia. Secondo qualcuno è urban fantasy alla Gaiman, secondo altri è una specie di horror diretto da Kevin Smith, ma l’intreccio è ababstanza noir. Alla fine penso che sia fantascienza. Bel casino, eh?
maggio 27 2008 alle ore 11:59
Ok, TLOTR è epica e non fantasy :D
hai frainteso il mattone, mi sa :)
Non intendo dire che TLOTR è un mattone di pesantezza, ma che, siccome è uno dei pilastri del fantasy, spesso con gdr e con romanzi poco originali si tende a essere come dei cagnolini legati al pilastro in questione: muovendosi intorno senza riuscire ad allontanarsi troppo.
Ormai il 90% del fantasy è elfi orecchie a punta e nani bevi birra. E la “colpa” di tutto ciò è di Tolkien e della sua eredità così pesante.
Tutti i suoi emuli sono per certi versi dei parassiti. Fra tutti ne salvo uno, Terry Brooks, non per la qualità delle storie (bassina), ma per il fatto che ha saputo motivare la scelta delle razze classiche in maniera originale e plausibile.
La tua campagna m’ispira assai. Fammi sapere quando e se lo butterai on-line.
maggio 27 2008 alle ore 13:20
Beh, a quanto pare siamo d’accordo. Il motivo per cui sono diffidente nei confronti del fantasy è proprio la pedissequa (e spesso atroce) riproposizione di quello che l’autorucolo di turno pensa di aver capito di Tolkien. Il punto è che il background di studi storici, linguistici e filologici per creare un universo alternativo è, spesso, necessario. La differenza tra chi ce l’ha e chi non ce l’ha si vede fin troppo.
Per quanto riguarda la campagna, appena ho qualcosa di concreto e riproponibile a terzi ti avverto senz’altro. Così magari mi dai un’opinione. :-)
maggio 27 2008 alle ore 13:50
Giustissimo e totalmente condiviso. Aspetto la campagna :-)
maggio 28 2008 alle ore 18:27
Sai ke ti dico?Che se teniamo tempi dilatati (purtroppo non posso permettermi altro) ci sarò pure io in versione Nano che spaccaa tutto e tutti finchè non trova delle carte megiche e muore combattendpo in una gabbia contro la morte stessa e pergiunta nudo.Ti ricorda niente? W KEMSYT
maggio 30 2008 alle ore 13:53
Ola! Ma intendi su carta o su monitor?
Perché se intendi su carta, c’è ancora tempo, se intendi su monitor devi sbrigarti (e quando dico sbrigarti intendo “nelle prossime ore”) perché stiamo per partire con un gruppo di 3 pg creati da 3 visitatori del sito.
maggio 30 2008 alle ore 14:21