Aprile-maggio 2008: Bonelli vs Bonellidi
Categoria: fumetti
Se con il solo aprile c’era poco da dire, mettendoci insieme pure maggio viene fuori un trattato. Mai come questo mese mi viene da paragonare i bonelli ai bonellidi, non solo analizzando l’albo del mese corrente.
Molte sfide: Cornelio vs. Dix, John Doe vs. Volto Nascosto, Khor vs. Dragonero, Nemrod vs. Dampyr.
Mischiamo un po’ le carte. Innanzitutto parliamo dei nuovi arrivati: Cornelio di Lucarelli (Star) e Jan Dix di Ambrosini (Bonelli).
Simili ma diversi, entrambi sufficienti ma non eccelsi. Cornelio vorrebbe affrontare in chiave italiana alcuni classici della storia dell’horror: Frankenstein, vampiri e non so cos’altro. M’è piaciuta la definizione che ho trovato nella ML di Ayaaaak: “sembra un Dylan Dog di Ruju”. Ecco… Allora dovrebbe piacere a Matteo! L’idea è sulla sufficienza ma con tutte queste belle e nuove uscite, Cornelio sembrerebbe tornato indietro di 10 anni, se non fosse per questa autoironia che è molto nuova e fresca, ma che non è detto che piaccia a tutti. A me in alcuni passaggi quest’ironia l’ho trovata fastidiosa, quasi a mettere in chiaro che “ehi, siamo in un fumetto, non ci stiamo prendendo sul serio”.
Jan Dix. Macchinoso? Lento? So solo che era l’una di notte… avevo un sonno bestia… e nonostante ciò me lo sono scolato tutto. Vero, chiari echi Napoleonici e un’eredità firmata Ambrosini che, come sopra, non è detto che piaccia a tutti. Nonostante le riserve, il voto fra i due va a Dix. Bonelli 1 – Bonellidi 0.
John Doe. Si affida nuovamente all’estro totale di Rosenzweig. Un vero talento, non c’è che dire, eppure la gestione della serie mi fa pensare a un Bonelli totalmente diverso, Volto Nascosto, accomunabile per il voler dire sì qualcosa in 90 pagine, ma voler soprattutto far passare il messaggio nell’evoluzione della serie. Ecco, l’evoluzione di John Doe si è fermata clamorosamente, mentre il solido e massiccio impianto narrativo di Volto Nascosto, nella sua classicità, riesce a dare un prodotto molto più fresco e moderno di qualsiasi concorrente. Bonelli 2 – Bonellidi 0.
Passiamo a Khor? Passiamo a Khor. Ho detto che non avrei commentato ma mi rimangio tutto. L’ho letto a scrocco e ci ho trovato tutto quello che sospettavo: disegni scialbi e confusi (per carità, forse è una precisa scelta stilistica!) e un testo che migliora di molto rispetto agli inizi ma che dice ancora troppo poco. La mente corre a Dragonero e ai suoi disegni maniacali, ai suoi personaggi classici ma moderni che non sono nemmeno accostabili a quelli di Khor. Due mondi fantasy? Due pianeti diversi. Bonelli 3 – Bonellidi 0.
Vogliamo ora scendere nel blasfemo? Ok, paragoniamo Nemrod a Dampyr… Anche se questo numero incentrato sul greco mi è piaciuto abbastanza, rimango dell’idea che qualcosa negli ingredienti della serie sia toppato: troppa verbosità? Troppa complessità? Non lo so, non sono così tecnico da saper rispondere. Rimane il fatto che anche il più verboso dei Dampyr (e chi lo legge sa quanto Boselli sappia andarci giù pesante!) è meglio del più dinamico dei Nemrod. Questione di abilità? Probabilmente sì. Bonelli 4 – Bonellidi 0.
E che dire degli autori che sono passati di qui? Boselli vs Spadavecchia. Il primo si è imbattuto in queste pagine trovando un’accesa discussione di un gruppo di fan che si lamentavano di un periodo di stanca. S’è letto tutto, ha risposto alle nostre perplessità e ha instaurato un dialogo costruttivo, nonostante la nostra totale schiettezza nel dirgli ciò che a noi non piaceva.
Spadavecchia è invece arrivato qui… ci ha praticamente mandati affanculo (nonostante una nostra critica piuttosto soft) e non ci ha minimamente risposto. Bonelli 6, Bonellidi -1. La sfida continua.



Sono abbastanza d’accordo con i tuoi giudizi. Su Cornelio avevo dei forti pregiudizi; dopo Khor e Nemrod avevo detto basta ai bonellidi- star comics, soprattutto quelli in cui gli autori vogliono anche fare i personaggi (vedi Nemrod dove Hyram è chiaramente Celoni), però devo ammettere che non è cosi male.
Ho apprezzato l’autoironia di Lucarelli, ma resto della mia idea e, probabilmente, non seguiterò a leggerlo.
Dix mi sembra che proponga un soggetto un pò insipido anche se apprezzo il fatto che Ambrosini si sia messo in gioco pure come disegnatore (con ottimi risultati).
Per khor non spreco 2,70; soprattutto dopo l’uscita un pò arrogante di Spadavecchia su questo stesso blog. Fossi uno scrittore/ sceneggiatore apprezzerei più le critiche che i falsi e ipocriti “incensatori”.
La vera delusione per me è Dampyr, ci erano stati promessi pirotecnici ed entusiasmanti colpi di scena, ma finora non ci è stato rivelato nulla. A me piaciono molto i numeri “storici”, però questi sono allungati come la coca- cola del pub.
Spero di essere smentito dal maestro Boselli.
Ottimo, invece, Volto Nascosto: bello il soggetto e le atmosfere. L’unico rilievo che posso fare è che faccio fatica a distinguere i militari, hanno tutti i baffoni…
maggio 22 2008 alle ore 10:38
Allora…Su Cornelio e Dix sai come la penso, cioe’ che sono due fumetti discreti e niente di piu’. John Doe l’ho dovuto abbandonare…davvero, non ce la facevo piu’ a leggere storie che ormai sembravano fatte solo per tenere fede ad un contratto, quindi grandissima delusione! Di Nemrod ho letto solo il primo numero. Avevo grandi aspettative per questa serie, ma ho mollato dopo aver visto il prete ninja…Mi aspettavo qualcosa di un po’ piu’ misterioso. Magari col passare delle uscite è migliorato.
Volto nascosto mi piace parecchio! E’ un fumetto che esplora un lato della nostra storia mai troppo approfondito. La scrittura è ottima e anche i disegnatori dicono la loro, anche se nel solito stile Bonelli, che piace o non piace. Mi piacciono meno le storie tutte azione e poco altro, quindi quelle imperniate sulle battaglie, ma nel complesso ottima serie!
Khor non l’ho manco aperto perche’ non mi piace il fantasy e credo che dopo il simpaticissimo intervento di Spadavecchia non avro’ esitazioni a farlo anche in futuro…
maggio 22 2008 alle ore 15:32
@Matteo: Ambrosini nasce come disegnatore, solo dopo è diventato sceneggiatore.
maggio 22 2008 alle ore 19:30
@ Matteo: Vero… avrei dovuto parlare un po’ di più del dampyr di questo mese. Che faccio? Un post a parte? Boh, no, direi che posso dire qualcosa adesso nei commenti. Una cosa che non m’è piaciuta è stata la rinascita di Matthew Shady. Prima mi dicono che l’è morto e poi scopriamo che sta bene. Nein, questo non mi è piaciuto. La storia invece mi ha appassionato. Forse troppo contorta ma dal grande fascino. Peccato però per il ruolo marginale dei tizi con la testa da cervo. Io me li aspettavo grandi protagonisti!
@ Shepp: No, Shepp, Nemrod non è migliorato. Continuo a sostenere che sia tarato male, e forse con il passare del tempo riusciranno a migliorare. Lettura piuttosto pesante. Lo stile Bonelli, se non s’era capito, a me piace molto :-)
@ Hytok: Anch’io come Matteo pensavo il contrario (e forse sono stato proprio io a passargli la bufala!)
maggio 22 2008 alle ore 19:31
X fabio: anch’io avevo dubbi sui cavalieri con la testa di cervo. ho riletto bene il numero in questione e ho scoperto che in realtà sono stati grandi protagonisti.
se guardi bene le sequenze di quella pagina, ti accorgi che sono solo i nazisti che cacciano mascherati, il capo dei quali si vede in una vignetta mascherato e in quella dopo, invece, è senza maschera.
riguardatelo con calma, credo che concorderai.
maggio 23 2008 alle ore 08:26
Condivido in parte. Come ti dico anche da me…
1) non ho ancora letto Jan Dix anche se ne ho sentito parlare un gran male e, data la mia pignoleria in fatto di arte, non so se aspettarmi qualcosa di buono: spero di rimediare nel week-end e di far sapere;
2) John Doe, nonostante la storia mi intrighi, mi risulta abbastanza inavvicinabile a causa dei disegni;
3) considero Volto Nascosto un prodotto abbastanza orribile, forse il peggio del panorama Bonelli attuale: disegni mediocri, spunto storico banalotto, ambientazioni insipide nonostante il potenziale e, soprattutto, didascalico in modo vergognoso;
4) Khor è una cosa al di là del bene e del male, improponibile, quasi come Nemrod (ma non è che Dragonero mi fosse poi piaciuto, tutt’altro) e dico questo – al contrario di Shepp – proprio perché a me invece il genere fantasy piace;
5) Dampyr, insieme a Brendon e Julia, rimane uno dei pochi Bonelli che leggo con piacere, ma ahimé mi è parso che in questa ultima storia stessero un po’ raschiando il fondo del barile (brutto segno quando si ricorre a flash-back e a storie parallele, brutto segno): spero si tratti solo di una crisi momentanea, ma affiancata al progressivo avvitarsi di Julia attorno alle sue paranoie da Bignami di psicanalisi mi rende abbastanza inquieta;
6) non lamentarti che il tuo blog è commentato. Mai. :-p
Abbraccio.
maggio 23 2008 alle ore 09:04
@ Matteo: Sì, avevo capito che erano i tedeschi ma mi aspettavo veri e propri uomini cervo, che invece non si sono visti!
@ Shelidon: 1) non so se consigliartelo. A me è piaciuto 2) Già :\ 3) Mi ricordo di questa tua avversione. Che dire? De gustibus ^^ 4) Sul genere fantasy sono sempre piuttosto scettico. Lo leggo ma sono molto critico 5) ti darei ragione se fossimo su altre testate, ma i flashback di Dampyr sono per me uno dei suoi punti forti. 6) ma io non mi lamento! :)
maggio 23 2008 alle ore 10:43
Sì, mi sono espressa male: anche a me piacciono i flash back e gli intrecci temporali di Dampyr, però questa volta mi è sembrato che la trama sia rimasta decisamente sbilanciata. Vedremo. ^__^
maggio 26 2008 alle ore 09:39
Quadrilatero, sono totalmente d’accordo con te in tutti e quanti i match. Cornelio io però l’ho trovato francamente brutto, ma non mi aspettavo tanto di meglio dall’autore de L’Insonne. Anzi, non ho mai capito perchè L’Insonne piaccia tanto. In dieci numeri la protagonista non è minimamente uscita dalla tavola, non si sente, si percepisce solo come una bonazza mora con la coda che lavora in radio. STOPPE. Già questo per me tronca le gambe al fumetto. Che poi per me la storia deve essere sempre subordinata ai personaggi, per piacermi.
Dix è di certa qualità, esattamente come me l’aspettavo. L’unica cosa che sconta è il paragone con Napoleone. Ma ho fiducia nei prossimi numeri, specie per quel che riguarda la caratterizzazione del protagonista (che per ora è “l’uomo con la pistola”).
Ma anche sei iscritto ad Ayaaaak?! Troppo bello come è piccolo il mondo!
giugno 8 2008 alle ore 18:50
Ieri ho visto Ambrosini a Torino Comics. “qualcuno” che era con me ha detto che è un gasato. A me invece ha colpito in maniera molto positiva.
Già! Anch’io sono iscritto ad Ayaaaak… Non commento perché ho l’account di yahoo andato. Ma ti dirò di più! È da Ayaaaak che sono giunto sullo Sgargabonzi.
giugno 8 2008 alle ore 19:40
E ti ricordo che abbiamo visto anche Cristiano Spadavecchia..
Ambrosini è piaciuto pure a me. Mi è sembrato molto disponibile, forse solo un pò prolisso…
giugno 14 2008 alle ore 09:14
Un saluto al padrone di casa e ai conoscenti.
X Acidshampoo
Scusa, eh… senza rancore… Ma tu de l’insonne hai letto anche le storie o guardato solo le copertine? :P
settembre 4 2008 alle ore 11:00
Oh! Che sorpresa! Benvenuto!
Forse ti fischieranno le orecchie… dopo due mesi di assenza, stavo proprio scrivendo qualche riga sugli ultimi bonelli-bonellidi letti. Torna a trovarci fra qualche giorno.
PS: bonellidi +1 perché non hai mandato a quel paese nessuno.
settembre 4 2008 alle ore 11:52
Ciao carissimo. Complimenti per quello che scrivi. Non ho letto tutto, ma concordo con parecchi tuoi punti di vista (soprattutto al di fuori del fumetto). Mandare a quel paese? Ma scherzi? Ogni opinione ha la sua dignità. Posso non essere d’accordo, ma mi batterò sempre perchè venga espressa. Oltretutto, chi paga per leggere i “sogni” altrui, ha tutto il diritto di sparare a zero se non è soddisfatto.
Alla prossima!
settembre 4 2008 alle ore 12:49
Grazie. Condivido il tuo punto di vista, ovviamente.
> “soprattutto al di fuori del fumetto”
Beh, sul fumetto l’ho sempre detto: sono appassionato ma non un esperto. In quanto lettore, però, mi sento in dovere di dire le mie impressioni pur non conoscendo in maniera tecnica il medium fumetto (così come il 90% dei lettori). Criticare la gente che critica, come ha fatto qualcuno, solo perché questa non ha una preparazione accademica sull’argomento, lo trovo davvero ridicolo. Non si potrebbe più criticare una pizzeria in quanto cuochi dilettanti, un film perché non-registi, un libro perché non critici letterari.
Guarda caso, poi, ti dicono che non capisci un ca**o solo quando stronchi i loro presunti capolavori.
Oh, mai una volta che Manfredi sia venuto a dirmi che le 5 stellette a Volto Nascosto non sono meritate.
settembre 5 2008 alle ore 17:38
Personalmente ho molto apprezzato l’intervento di Giuseppe Di Bernardo.
Nei nostri commenti sui fumetti talvolta siamo un pò categorici e se una cosa non ci piace lo diciamo e basta, senza stupidi “zerbinismi”.
Secondo me un autore intelligente, come si è dimostrato essere Di Bernardo, si deve esporre alla critica e al giudizio, sempre che questi non sconfinino nell’ingiuria o nell’insulto.
Se proponi al pubblico un’opera letteraria, devi poi accettare le opinioni dei lettori, anche di quelli insoddisfatti e non solo di quelli che ti “incensano” per qualsiasi cosa tu scriva.
Su Cornelio, sebbene avessi deciso di non prenderlo più, mi sono dovuto ricredere; il numero due si legge volentieri (cosa che non riuscivo a fare con Nemrod); è bello e avvincente, con un finale in stile Dylan Dog..
Il numero 3 l’ho preso stamattina e non l’ho ancora letto.
settembre 7 2008 alle ore 12:40