Archivio per il giorno maggio 14th, 2008


Le Manone di Mezzogiorno in famiglia

Postato da Quad il 14 maggio 2008

Buongiorno a tutti,
il mio nome è Oreste Belisari e di professione faccio la Manona. Sì, avete presente quelle enormi manone che alla domenica si sfidano ascoltando brani di canzoni e tuffandosi a babbo morto sulle facce di alcuni cantanti? Io sono uno di loro, sono il migliore di loro.
Chiariamoci. Io non gioco solo per il mio paese come fanno alcuni. Sono un vero e proprio mercenario, e quasi ogni settimana i paeselli che partecipano ai divertenti giochi della combriccola di Tiberio Timperi mi contattano e mi fanno un’offerta che varia dai 1.000 ai 2.000 euro a partecipazione. Per le mie tasche va ancora meglio quando entrambe le squadre concorrenti sono interessate ai miei servigi, perché si scatena un’asta sfrenata che una volta è arrivata addirittura a 5300 euro. Ovviamente ogni singolo euro è ben speso: con le scommesse clandestine, quella domenica Costigliole Saluzzo (CN) aveva dominato contro un inerme Giarratana (RG) riuscendo a vincere nonostante ben quattro mani gialle contro una sola mano blu, la mia. Per Costigliole quella domenica fu gran festa: con le scommesse clandestine le casse degli organizzatori videro introiti per ben 22000 euro, il Sindaco mi offrì un contratto fisso mensile, per assicurarsi il mio contributo per tutte e quattro le puntate, ma io no, io sono un mercenario e non mi vendo in quel modo.
L’ultima volta che sono andato, però, le cose sono andate male. I soldi che le squadre mi danno garantiscono loro una vittoria praticamente certa, ma quella volta non avevo fatto i conti con il gioco dell’acqua in testa, il cosiddetto “strappacoppa”, ché se schiacci il pulsante giusto ribalti il risultato e tutti i miei sforzi sono inutili. Avevo fatto una manche perfetta, avevo indovinato persino “Da grande farò il maestro” di Ron, 1973. Roba che nemmeno il Gattoman di Sarabanda avrebbe potuto indovinare. M’ero tuffato con energia ed eleganza portando praticamente la vittoria alla mia squadra (che quella settimana era San Canzian d’Isonzo, Gorizia). Ma quel maledetto gioco ribaltò tutto e io non potei far nulla per impedirlo. Una vacca di Monterotondo Marittimo (Grosseto) schiacciò il pulsante al momento giusto e il mio San Canzian d’Isonzo perse, il mio sforzo venne reso inutile e il mio compenso saltò. Il sindaco era incazzato nero e mandò una squadra punitiva a spaccarmi i denti. Inutili furono i tentativi di spiegazioni, San Canziano aveva perso parecchi soldi quella domenica e qualcuno doveva pagare. Io.
A causa delle botte, per un po’ non mi vedrete in tv, ma non preoccupatevi: grazie a Costigliole ho ancora un po’ di denaro da parte per questo periodo di convalescenza, e appena starò meglio tornerò a battermi come un gladiatore. Spero di ritrovare nei play-off quegli stronzi di San Canziano. Ai loro avversari farò uno sconto del 50%, forse anche di più! L’importante è avere l’opportunità di umiliarli sotto i miei occhi. Distruggerli!
Che dire della mia vita? Non mi posso lamentare, dopotutto. Fra alti e bassi, così funziona per noi Manone di Mezzogiorno in famiglia. Tanti soldi, ma poca gloria.

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