Le avventure di Inter Bastiano
“La grotta dei Lanzimenosi” 2

19 aprile 2008

Ecco quindi la seconda parte de “La grotta dei Lanzimenosi” in cui scopriremo finalmente il destino di Ianno Iannon. Bianconiglio ci tiene a specificare che il capo dei Lanzimenosi è ispirato (come si evincerà dal nome) a un grandissimo cantante del secolo scorso, nonché uno dei più stimati cantanti di Bianconiglio. Ci sono tre citazioni nascoste… Vediamo chi le trova!
Fabrizio ieri sera ha pubblicamente detto di voler provare a scrivere un episodio delle Avventure di Inter Bastiano. Aspettiamo fiduciosi anche il suo contributo.
Buona lettura, Quadrilatero

L’interno della grotta era sorprendente; arazzi sulle pareti, tappeti, scrigni ricolmi d’oro e d’argento, Ianno Iannon legato ad un palo ed un trono rivestito di velluto rosso su cui stava seduto un uomo magro con i baffetti curati e i capelli corti tirati all’indietro.
Quell’uomo, che incuteva timore solo a vederlo, indossava vestiti di pelle di daino attillati e stava mangiando dei cannoli alla crema.
“Bene” disse alzandosi “guarda un pò chi abbiamo qui… I più illustri abitanti di Bettroia. Quale onore! mi presento: mi chiamo Frederico Mercurio e sono il capo dei Lanzimenosi”
“Ciao bello!” disse sfrontatamente Inter Bastiano, rimediandosi una gomitata dall’atterrito Lindo Fabian.
“Tu! Artigiano!” disse Frederico, indicando Mastro Umbe “vuoi il mio cannolo?”
“Signor Frederico mi sembra che lei parli un po’ per doppi sensi…” rispose turbato il vigoroso panettiere.
“Ma no! Che dici! Io sono tuo amico e gli amici saranno amici; quando hai bisogno di amore loro ti danno cura ed attenzione..”
“Già” intervenne Burrows.
“Comunque, cosa volete? che ci fate qui?”
“A questo rispondo io” disse spavaldamente Lindo Fabian “Devi liberare il mio vice, Ianno Iannon”.
“Aiutami capo!” disse con un flebile mormorio il vicesceriffo “questo mi spana…”
“Sceriffo Fabian, facciamo due passi, ragioniamo insieme” fece serio Frederico Mercurio.
“AH, va beh…”
“Senti, possiamo addivenire ad un accordo! Lo sai, in fondo, io non sono poi cosi’ monello… Tutti questi tesori, se ti interessa saperlo, li ho sottratti alla famiglia Papiro de Artemidoris… Come è ovvio che sia, ognuno di noi ha bisogno di qualcuno da amare, quel qualcuno per me è Ianno Iannon. Se tu darai la tua benedizione al nostro amore, io lascerò il brigantaggio”
“NO! Non nostro!!” urlò disperato il vicesceriffo “Io non sono come te!”

Gli illustri abitanti di Bettroia tornarono più sereni al loro villaggio.
Avevano fatto giustizia non venendo meno ai loro PURI ideali.
Scialdrizio e Burrows Menosi divennero sgherri sottopagati dello sceriffo e qualche giorno dopo in paese comparve un’insegna che indicava il sentiero del bosco e ricordava a tutti il felice esito della loro impresa.
Sulla targa c’era scritto:

“OSTELLO FREDERICO E IANNON
PREZZI MODICI (solo 50 monete d’oro a notte)
CAZZO; CHE OSTELLO!!!!”

6 comments

  1. Pirkaf - 20 aprile 2008 21:45

    Sempre bellissimi questi racconti. ^__^

  2. Bianconiglio - 21 aprile 2008 20:27

    Grazie! Allora non sono poi cosi’ noioso…

  3. Quadrilatero - 21 aprile 2008 23:39

    Ma va che non sei noioso.

  4. scialdrizio - 23 aprile 2008 18:00

    bellissimoooo oooooooooooo ooooooo!!!! arriverà presto il mio contributo

  5. Yumbe - 7 maggio 2008 19:08

    Sempre il massimo i racconti del Bianconiglio!… aspetta…. uhm…. mi sa che vado un attimino al fiume…..

  6. Lin Lin - 11 maggio 2008 13:20

    arrivo in estremo ritardo, ma confermo, queste favolette sono spassosissime. caro Bianconiglio torna a scrivire.. mi pare che i presupposti ci siano ;-)

Have your say