Tu, misero Nicola Savino, osi prendere per i fondelli il mio amico Piroso?!?
TU, misero Nicola Savino che non fai ridere nessuno?!? TUUU, Nicola Savino che sei l’unico uomo in Italia a non saper fare l’imitazione di Galeazzi?!? Non ti permettere più! Hai capito?
Mese avaro di letture e per giunta in ritardo rispetto alle altre recensioni. Grande delusione soprattutto da John Doe, che con il ritorno alla continuity non torna agli alti livelli della seconda stagione. [...]
“Facciamo scegliere al caso, lasciamo che Mondolibri mandi la proposta raccomandata”. Ed è così che arriva Olive comprese, libro di questo pluripremiato Vitali spalmato su 400 pagine ma così pieno di spazi vuoti che in versione economica sarà lungo sì e no 150. Scorre veloce, incalzante, con capitoli brevi e accattivanti ma soprattutto con un caleidoscopio di personaggi davvero simpatici e unici, andando a formare nel corso delle pagine una fantasiosa storia cittadina di eventi e personaggi buffi. I quattro mascalzoni, la mano nera, il cacciatore di piccioni, ma anche la chiromante, la pazza, la prostituta. Personaggi verosimili ma fuori dagli schemi che si incastrano con le figure tipiche di inizio secolo: il prevosto, il maresciallo, il dottore del paese, il segretario locale del partito fascista, il podestà. Tutti insieme per formare un unico indistinto flusso narrativo senza veri protagonisti, in un mondo ancora bucolico ma già moderno, dove il fascismo è cattivo ma innocuo, la morte è viva ma sempre dolce, la guerra c’è ma è all’estero (in Spagna) e tutto quel che importa è il viver quieto di paese. Un buon libro, una placida commedia di veloce lettura. Il motivo del titolo è presto detto… ma non ve lo dico. È troppo bello scoprirlo da soli e farsi quattro sonore risate.
Luca Telese dopo la performance con Giuliano Ferrara ha guadagnato molti punti, quasi raggiungendo nella mia personale classifica di gradimento il suo collega et direttore Piroso.
Se ha ricevuto critiche da Vespa e da Ferrara dev’essere davvero bravo!
Da qualche tempo a questa parte, noi, gruppo di parlamentari in cerca di partito, abbiamo deciso di scendere in campo per noi VOI e creare un nuovo luogo d’incontro politico. il P.D.Q., il “Partito Di Quadrilatero”, il “Per Di Qua”, il “Poi Dopo Quaresima”, il “Perché Dici Questo?”, il “Partito Dei Qualunquisti”, il “Popolo Delle Quisquilie”.
Anche noi ci candideremo alle prossime elezioni e il simbolo sarà questo qui a lato.
In caso di vittoria, vi annuncio in anteprima -in segno di chiarezza- la futura formazione di governo, composta essenzialmente dai lettori abituali di queste pagine.
Primo Ministro: IO. E chi altri?
Dopo la pausa tutte le altre cariche! [...]
In questo periodo di magra creativa del capo Quadrilatero (che poi sarei io), il mio assistente Bianconiglio occupa abusivamente queste pagine sfornando il secondo episodio (autoconclusivo e indipendente dal primo) della fortunata serie de “Le avventure di Inter Bastiano”. Questa volta Inter Bastiano è lasciato sullo sfondo, mentre al centro della vicenda troviamo invece lo sceriffo Lindo Fabian alle prese con un inaspettato rivale. Citazioni dantesche e burle di goliardica memoria ci accompagneranno in questa nuova, breve e divertente avventura. Buona lettura, Quadrilatero [...]
E uno va a vedersi questo film e magari c’ha delle riserve (bianco e nero, iran, cartone animato…) e probabilmente non s’aspetta di vedere un capolavoro se non sa bene cos’ha di fronte.
Però poi finisce che chi un po’ di fiducia ce l’ha, lo va a vedere e non se ne pente, mentre chi invece non ci crede più di tanto cambia sala e si spara 118 minuti di Muccino (il Muccino sbagliato ovviamente).
Il piccolo gioiello d’animazione tratto dal fumetto (o graphic novel se preferite) di Marjane Satrapi a me -spettatore medio- tanto per cambiare trasmette due morali fondamentali. a) per chi ancora vede il fumetto come mezzuccio d’intrattenimento minore, quest’opera d’arte naive e moderna dimostra il contrario, mischiando biografia, storia, morale e sottile umorismo. b) Ah Valerio Caprara, tu non sai quanto sei in errore quando dici quel che dici. Ogni singolo passo di progresso va difeso con il sangue e con i denti, perché la società non è mai abbastanza acculturata da essere immune a ritorni di oscurantismo. Mai. L’inizio dell’era dei lumi doveva essere la fine di tutti i mali, ma così non è stato. L’inizio del XX secolo pure, ma due guerre mondiali e totalitarismi hanno dimostrato il contrario. In questo mondo occidentale dove tutto sembra conquistato per sempre, diamo troppe cose per scontate, dimenticandoci che c’è sempre bisogno di battersi, anche per le cazzate. L’Iran del film ne è l’esempio, ma la mente corre al presente, ai telegiornali e ai paesi europei a forma di stivale. A nazionalismi e a fanatismi, verso una libertà fittizia che porta solo ottusità e oppressione.
Persepolis, un film davvero per tutti.
La famiglia dei Fabbi è la costante che contraddistingue le avventure di Inter Bastiano e i suoi amici, la cui prima avventura è stata recentemente pubblicata su queste pagine.
Se Tolkien aggiungeva ad ogni libro pagine e pagine di appendici inutili, perché non può farlo pure Bianconiglio?
Ecco la prima appendice inutile alle Avventure di Inter Bastiano: la genealogia del Casato dei Fabbi. [...]