30 novembre 2007
Nell’ultimo giorno di Novembre arriva l’indovinellone! Appena in tempo!
Film recentemente passato al cinema e tratto da un romanzo che non avevo letto di uno scrittore che seguo con attenzione. Tempo qualche giorno e si farà pure una recensione, appena ne ho voglia. Tranquilli, mi ricordo di voi vincitori delle passate edizioni: i premi stanno per arrivare! Questa volta il premio è… a sorpresa.

27 novembre 2007
IN SOCCORSO DELLA PENURIA DI POST, ARRIVA LEO!
Prendo il pullman urbano quasi ogni giorno (assiduo frequentatore del 61 e 67) e ogni volta mi accorgo che attorno a me c’è un piccolo universo. Personaggi unici, stili di vita opposti e vite che si incontrano per poi separarsi, forse per sempre. Sguardi e occhi chiusi. Ragazze con lo sguardo perso fuori dal finestrino, ragazzi protetti dalla musica dell’ I-pod. Bambini rompiballe e vecchiette che si lamentano per ogni cosa.
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23 novembre 2007
Mi scuso se il sito non è molto aggiornato in questi ultimi giorni e se non sono più passato a trovare gli amici di blogroll ma sono stato piuttosto lontano dal computer. La strada in salita comunque continua a salire, oggi con un contributo di Leo che ci mostra questo strano cartello incontrato presso un ospedale napoletano.
State andando all’ospedale, guardate fuori dal finestrino e vedete questo cartello. Il sangue si gela nelle vostre vene e sperate che sia un falso allarme, che non sia quello che state pensando.

17 novembre 2007
Stupenda! Questa me la segno e la riciclo in una delle prossime sere.
Lo scozzese sta all’inglese come il bergamasco sta all’italiano.
Bruno Longhi
16 novembre 2007
Dal sito degli Alpini Trofarello rubo un’immagine di Matteo che, quatto quatto, la scorsa domenica ha partecipato ai Mondiali UISP di podismo nella rappresentativa nazionale italiana, classificandosi 21° assoluto con il tempo di 1h14’57″.

10 novembre 2007
Questo mese esordiscono in edicola le due miniserie Star Comics. Nemrod mi è piaciuto, Khor – come prevedibile – è stato una mezza delusione.
Dampyr 93 – La macumba dei narcos 
Non stronchiamo questo dampyr. A me personalmente è piaciuto. La storia non sarà il massimo ma è scritta bene e fino alla fine ci si chiede chi sia il misterioso Maestro che si nasconde dietro. Dal complotto ci si aspettava qualcosina in più, e pure il Maestro coinvolto non è forse la scelta più originale. Io personalmente speravo in un incredibile ritorno del Condor, vista l’ambientazione sudamericana e vista la capacità della Hierba Negra di far tornare i morti. I disegni di Raimondo sono molto particolari: il vecchio Acidshampoo me lo paragonava a Brindisi… ma io non oserei tanto, non sono il mio stile. Infine, piccolissima nota: due errori di battitura in un solo albo sono troppi per la Bonelli. PS: Ma perché mai Marsden avrebbe dovuto fare tutto quel casino? Non gli bastava assoldare qualcuno? Enorme buco di sceneggiatura o sono io che non ho capito qualcosa?
Nemrod 1 – Nel nome del signore 
Aromatico è forse troppo prolisso e che venga dalla tv e dai libri si vede. Didascalie dispersive o ridondanti concentrate soprattutto nella prima parte. I disegni di Celoni invece, accattivanti e prepotenti, mandano a quel paese la gabbia bonelliana e come sempre sono un po’ troppo scuri per i miei gusti ma comunque ottimi. Unica pecca: la parte in cui i due protagonisti sono a Milano è scritta malino, scontata e con dialoghi che sanno di costruito da lontano un miglio. Sono periodi venuti fuori male, forse dalla fretta di arrivare all’azione, di skippare a 10 pagine in avanti. Fortunatamente il livello torna alto quando si entra nel vivo della storia. Storia che in effetti appaga, non tanto per quel che dice ma per quel che fa intravedere e promette per i prossimi numeri. E poi… come mi sussurrava all’orecchio Matteo a Torino Comics, i due protagonisti di Nemrod sono proprio Celoni e Aromatico. Guardateli e ditemi se non è vero!
Khor 1 – I prigionieri del Raak 
Come dissi, Khor ha mantenuto le promesse attese: un fantasy classico che in confronto Dragonero sembra la rivoluzione. Un nano, un elfo, un guerriero umano grosso e dal passato oscuro. Una gnocca rapita, un cattivo… cattivo. Disegni approssimativi e tre disegnatori in team per un solo albo. Non mi garba molto, ma essendo una mini da 4 albi (per giunta bimestrale), potrei decidere di prenderla tutta. Il regno di fantasia non brilla di fantasia e la trama, pure, non è il massimo dell’originalità. Alcune tavole, c’è da dirlo, sono efficaci e immaginifiche, ma tutto l’albo, nessuna pagina esclusa, ha dei dialoghi pietosi. Davvero. Pietosi. Un po’ mi dispiace e spero che migliori negli altri tre, ma il genere fantasy raccontato così è uno spreco. Perché? vi chiederete. Perché se non possiamo avere grandi novità da ambientazioni alla Terra di Mezzo, fare personaggi classici è un suicidio. Unica scusante è che Khor credo preveda un unico arco narrativo di quattro puntate. Ed è per questo che gli darò fiducia, sperando ovviamente che migliori.
Volto Nascosto 2 – Briganti 
Numero di transizione, o almeno è questo ciò che mi sembra di percepire. Abbiamo l’incontro con i due comprimari di Ugo e mi sono sembrati in ugual modo enigmatici: il primo, Vittorio De Cesari, nobile e valoroso ma al contempo spietato e insensibile; la seconda, Matilde Sereni, affascinante nobildonna di Roma anch’essa piena di sfaccettature misteriose. In contorno ai protagonisti, il brigante Verruca e una piccola comparsata a fondo albo del carismatico Volto Nascosto. A me continua a piacere, e la rubrica storica di Manfredi è strepitosa.
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9 novembre 2007
Leggevo con disgusto, raccapriccio e anche un pizzico di ribrezzo, la tremenda abitudine della neo vicina di link Viola. Nome Viola, cognome Viadella, campana che non sopporta i campanellini, con un bel blog che vi consiglio di visitare.
L’abitudine in questione è ovviamente inerente al titolo: Viadella (spero non si arrabbi per questo nick che le ho coniato), come peraltro fa pure mio padre (e a volte pure mia madre) ha il tremendissimissimo vizio di preparare la caffettiera la sera prima.
Cioè, ma vi rendete conto?!? LA SERA PRIMA!
Non so bene quali strane reazioni avvengano nella notte dentro la caffettiera, non so se è per colpa della guarnizione, dell’acqua o del caffé, sta di fatto che il caffé preparato la sera prima
- lo riconosco dall’odore a due metri di distanza
- non riesco a buttarlo giù
- proprio ma proprio non mi piace
E mio padre e pure mia madre e pure Viola Viadella si giustificano dicendo “ma alla mattina io c’ho sonno!!!”
E io vi rispondo: “E CHIAMATEMI!”
Piuttosto che bermi quella brodaglia fermentata sono disposto a interrompere i miei sogni farciti di Nicole Kidman, Parigi di sera, giapponesi incacchiati, fughe da prigioni e il Capitano Sisko che mi dice “Sono tornato”.
Chiamatemi, buttatemi giù dal letto e il caffè lo preparo io. Sul momento.
8 novembre 2007
Ci sono poche cose che nella finzione televisiva riescono a farmi paura. Fra le prime che mi vengono in mente posso citare la Lecciso, Mimun che presenta il Tg5, Fabio Canino e Costantino Della Gherardesca.
Ma c’è una persona che ogni volta che la vedo mi terrorizza, mi gela il sangue dalla punta dei piedi fino al più sottile capello. Persino ora, solo a parlarne, mi sento terrorizzato e mi osservo alle spalle compulsivamente, con la paura che spunti da un momento all’altro da dietro l’angolo del divano e rida, come solo un diavolo sa fare. Lentamente me ne vado a dormire, accendo le luci, controllo dietro al letto, non si sa mai. Poi mi addormento, ma un occhio resta vigile fino a che il sonno non m’abbia fatto dimenticare il suo volto.
Quest’uomo mi fa paura e mi perseguiterà per sempre. Il suo nome è Bob.
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7 novembre 2007
Mai usato. Come sarà?
Ma, soprattutto, a che servirà? Perché io, seppur sforzandomi, continuo a non comprenderlo.
6 novembre 2007
“Va beh”. Intercalare elegante o fastidioso, dipende da quanto lo si usa. Io, personalmente sono un vabehista fastidioso perché quando parto ne sforno uno al minuto, a volte anche di più. Nessuno però può reggere il confronto con il primo grande utilizzatore del “va beh”: il mio (nostro) professore di Storia. Milanista sfegatato, un po’ pazzoide e con una voce così particolare da entrare nella leggenda.
Ora, noi membri della Strada in Salita, vogliamo far diventare questo “Va beh” un tormentone nazionale.
Ce la faremo? Io dico di sì.
A presto con altri storici “va beh”, per intanto godetevi questo.
