Come sarà la musica di domani?

Postato da Leo il 2 ott 2007
Categoria: musica

NEW ENTRY NE “LA STRADA IN SALITA”! IL PRIMO POST FIRMATO “LEO” CHE CI CHIEDE: COME SARÀ LA MUSICA DI DOMANI?
In principio fu Elvis. Una chitarra e quella bizzarra quanto affascinante mossa di gambe e anche. Voce calda e ritmi incalzanti; un ciuffo gellato e giacche stravaganti.
Poi vennero i 4 ragazzi di Liverpool John, Paul, George e Ringo. Capelli a caschetto da bravi ragazzi e fantasia da vendere; canzoni semplici ma uniche. Un nuovo stile di musica e di vita; in breve tempo il mondo ai loro piedi e primo posto in qualsiasi classifica ad ogni singolo estratto dai loro album.
Poi Rolling Stones a dar battaglia proprio ai Beatles, Bob, Bruce, per arrivare a Simon e Garfunkel e ai “grupponi” Pink Floyd, Dire Straits, Duran Duran. Anni 80 dei rockettari Guns and Roses, Doors, R.E.M., Aerosmith, Cranberries e degli altri grandiosi irlandesi, gli U2. Ma anche gli Eurytmics, Micheal Jacksons, Police e Elton John. Negli anni 90 ecco esplodere le tanto amate e odiate Boyband: Bsb, Take that, Five, Boyzone ( in seguito sciolte per dare vita a carriere soliste di alcuni membri come Ronan e Robbie), i giovanissimi Hanson e a fine secolo i Blue. Risposta al gruppo femminile a lungo acclamato dalle ragazzine, ovvero le Spice Girls. La musica ora, scavalcato il secolo vecchio, vive degli ultimi colpi delle band e degli artisti affermati di ieri, spesso con ancora meritato gran successo ( Rolling Stones, Duran Duran, Bruce Spinsteen, Paul McCartney…) e dall’altra parte è un continuo nascere di promesse, spesso meteore, e di copie di “qualcuno già visto e sentito” (mai confuso i Train con i Googoodolls, Radiohead con i Coldplay?). Qualcuno cerca nuove frontiere, Gorillaz, The Servant, Muse o ritmi latineggianti a colpi di anca (decisamente altre anche rispetto a Elvis..purtroppo ma per fortuna se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte); inoltre spopolano le cantanti da gossip come Britney, Paris e Hillary. La musica di oggi sempre più commerciale e gruppi che all’inizio della carriera si distinguevano ora ci sono cascati (Rhcp, x esempio). Ma come sarà la musica di domani? O meglio la musica migliore è ormai passata e non passerà più o un giorno spunterà qualcuno che darà una nuova virata al mondo musicale tanto da cambiare il modo di apprezzarlo?
Ps. Sulla musica italiana non mi pronuncio, non saprei chi salvare (potrei insultare quella che ha fatto soldi cantando “Dammi tre parole CuoreSoleAmore”…o quello che cantava “Pu°°ana,Pu°°ana la maestra”….per non parlare di “Ti raserò l’aiuola”).
Pps. Molti grandi della musica non sono citati (i vari Frank Sinatra, Frank Zappa, Lenny Kravitz, Madonna, Metallica, Depeche Mode e molti altri…chiedo venia).

11 commenti a “Come sarà la musica di domani?”

  1. Quadrilatero

    La musica? Ha già dato molto o quasi tutto. Ora siamo nel periodo del campionamento, della riscoperta, del rimescolamento dei generi.
    La commistione di generi in tutti i campi va di moda per spezzare la “maniera”, la regola canonica acquisita, la mancanza di fantasia. E lo sto notando in quel che mi capita di ascoltare adesso: o troppa originalità, (che non prende e “stacca” troppo quasi al punto di essere aliena) o piatta innovazione che poco dà e poco toglie.

    La tua omissione di alcuni pezzi duri come Who, Genesis, Deep Purple, Nirvana (spero che Claudio non passi da queste pagine proprio oggi perché, al vedere l’assenza dei Nirvana, svenirebbe) e altri potrebbero fare storcere il naso a qualcuno, ma il messaggio è chiaro: non so chi ne erediterà la fama e la popolarità. Chi darà “la svolta”.
    Il mercato musicale consumistico odierno è veloce e tanto corroborante quanto deleterio. Quanti gruppi si uccidono con le loro mani al secondo disco? Quanti si fermano addirittura al primo? Terribili mosse delle case discografiche o davvero poco da dire?

    Ah, un’ultima cosa: non osare mai più confondermi i Coldplay con i Radiohead.


  2. heraclitus

    che domandona. io sono fiducioso, e qualcosa di buono mi pare che c’è sempre, però previsioni non saprei farne.


  3. Andrea Opletal

    beh … se andiamo avanti con Britney & Co. sarà dura vedere un futuro nella musica… ora come ora non vedo un gruppo che abbia il carisma di U2, Queen o RHCP …


  4. CBicp

    Permettimi…ma secondo me il discorso è molto più complesso.
    Soprattutto perchè ogni genere e/o filone prende strade diverse.
    Quindi, mentre il trash metal se ne va, ad esempio, verso sonorità nu metal, il bebop va verso il free…e altro ancora.
    Quindi, il discorso avrebbe bisogno di essere sviscerato nelle sue parti e te ne verrebbe fuori un libro che
    1) quadrilatero non ti farebbe mai postare
    2) io sarei il primo a comprare

    E’ vero che oggi c’è un melange di generi diversi che può anche essere bello (io mischio classica e noise ad esempio…oltre che whisky e birra) ma può essere anche un progetto puramente commerciale (non cito niente, ma ce ne sono) nascosti sotto l’ala dell’innovazione.

    Semmai, ti giro volentieri la domanda:

    Quale sarà la musica D’AUTORE di domani ?

    p.s. di italiani ne salvo parecchi: Paolo Conte, De Andre’, Capossela in primis


  5. Leonardo

    @CBicp: il mio principale intento era portare un post di musica visto che ci sono svariati argomenti e questo m mancava.ovvio che trattare l’argomento richiede pagine e pagine e non penso sia fattibile qui e da una persona sola, che significa una opinione sola in quanto a gusti e idee.
    alla domanda che mi poni pessimisticamente ti dico che non vedo grandi orizzonti. L’autore di oggi nasce ,fa due album e poi deve stringere i denti e sperare di restare. Ci sarebbe da aprire un dibattito su quanto sia la radio a decretare o meno il successo e le sorti di una voce piuttosto che un’altra.
    al ps sulla musica italiana ti dò ragione anche se penso che gli autori, che apprezzo, siano ascoltati ed emulati da una parte, seppppur vasta di pubblico. Intendo dire, un Capossela o un Guccini sono ormai una bandiera politica e quindi hanno un pubblico rosso; difficilmente mi vedo uno che ha votato AN che canta una loro canzone.che ne pensi?
    ti aggiungo che la mia infanzia è stata di gite al mare con MUSICASSETTE di battisti e degregori..la mia delusione per la musica nostrana è più per la musica attuale


  6. CBicp

    Comprendo in pieno quello che dici…

    Per quanto riguarda la politicizzazione della canzone, penso purtroppo che ci sia sempre stata…Io, personalmente, trovo brutto che un linguaggio universale come al musica debba venire diviso…
    Ovviamente al di là di canzoni prettamente politiche (tipo la locomotiva di Guccini) perchè’ uno di AN non puo’ ascoltare un pezzo meraviglioso come “Ovunque proteggi” di Capossela.

    Ti dirò di più…quando ero all’università, alcuni “rossi” mi dicevano: “perchè ascolti Guccini ? Te non puoi ascoltarlo…te sei cattolico!”

    Mi sembra un discorso che trova il tempo che trova.

    Altre due osservazioni:

    1) non è solo la radio a decretare successi e/o insuccessi, ma tutta una macchina dello spettacolo e a volte le radio sono solo le ultime pedine (te lo dico da musicista)

    2) la musica che “va” in Italia mi fa abbastanza schifo…in quanto, su musichette di due accordi, mette parole che fanno colpo, ma senza poesia…e non faccio nomi per non far chiudere il blog a quadri

    C’è un giro, comunque, di belle realtà di gruppi che suonano in tutta Italia…diciamo band minori che non riescono a trovare (o non posso permettersi) quel canale preferenziale…o peggio ancora..le case produttrici hanno deciso che non fanno breccia sul tipo di pubblico che vogliono loro.

    Ti cito un gruppo e mi faccio pubblicità (!)…il gruppo di mio fratello

    http://www.myspace.com/levocidelvicolo

    di chiara matrice caposseliana (specie adesso che ci sono io al theremin)…fammi sapere cosa nei pensi.

    P.s. poi vabbè..io faccio anche lo stupido qui:

    http://www.myspace.com/miwaeisuoicomponentimusic

    Uno prova a fare un disco e, al di là dei costi di produzione, il problema è


  7. Quadrilatero

    No no, i nomi ora li fai! :)
    il problema è?


  8. Leonardo

    @CB:HO fatto un salto sui link; ti dirò, non è il genere che preferIsco o meglio penso renda molto ad un cocerto e, per quanto mi riguarda, poco in macchina o in camera. Ma tuo fratello e la sua band, vista anche la serie di fan sul blog, sono forti e penso si becchio una bella scorta di applausi a serata. i testi mi piacciono, sono molto orginali, finalmente niente banalità. avvertici se vengono a suonare a Torino. E tu che strumento suoni? io chitarra acustica.Visto che mhai detto che sei cattolico ti segnalo un gruppo cristiano (evangelico) americano. a me piacciono molto.
    si chiamano CASTING CROWNS


  9. CBicp

    sono passato dalla chitarra classica, al contrabbasso…e adesso al theremin (ed alle elettroniche varie)

    Grazie per la segnalazione…mi infomerò

    e grazie per aver visitato i links !!!


  10. ErDome

    The music is my life


  11. Leonardo

    @ErDome: … e life is now…
    dicci la tua…cosa ascolti e cosa suoni.e un tuo giudizio sulla musica di oggi italiana e non!


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