Lost – terza stagione
Categoria: telefilm
Sottotitolo: Sceneggiatori di Lost, morirete fra atroci sofferenze. (NO SPOILER)
Ormai anche i polli del mio vicino sanno che Lost andrà avanti fino alla sesta stagione, proponendo per i prossimi tre anni secici episodi a stagione.
Ebbene, ier sera abbiamo visto l’ultima puntata di Lost trasmessa in U.S.A. grazie al fantastico lavoro dei vari team di traduzione che in meno di una settimana ci hanno tradotto un episodio doppio da un’ora e mezza.
Il titolo è “Through the looking glass”. Il motivo del titolo, oltre alla citazione di Alice e di Star Trek, è spiegato nell’episodio: “The looking glass” è l’ennesima base degli Altri.
Ero un estimatore di Lost e dei suoi creatori, ero fiducioso e ne difendevo il lavoro quando, giustamente, qualcuno li criticava e ipotizzava che il tutto sarebbe diventato una farsa. ‘Sti protagonisti sempre su e giù sull’isola a cercare qualcosa e a scoprire qualcos’altro a detta di molti non avrebbero concluso molto.
Ecco, questa volta quelli di Lost sono davvero indifendibili. Non so, poi magari mi sbaglio, ma questa ultima puntata pone le basi per le altre tre stagioni e fa presupporre che niente sarà più come prima. Niente. Ma se niente sarà più come prima, ha ancora senso chiamare la serie Lost?
Con ritardo, inizio a pensare che
a) Lost sia un’enorme cretinata.
b) gli sceneggiatori siano dei genii incompresi (da me)
Tiro le somme del terzo anno: Jack niente di che, Locke odiabile da molti, Charlie fa tenerezza, Desmond è il mio mito incontrastato, Sayid è sputato a Basty, Nikki è wow, Juliette quasi, Ben è intrigante.
PS stupido: Nell’ultimo episodio compare per pochi secondi il piccolo Walt. Anche se nel telefilm dovrebbero essere passati pochi mesi dal disastro aereo, il bambino è ovviamente cresciuto di tre anni ed è diventato enorme.
UPDATE: Capiamoci, questa terza stagione rimane a mio giudizio la più bella fra le tre: ritmo incalzante, colpi di scena, evoluzioni dei personaggi e soluzione di enigmi in tempi rapidi. Dopo aver letto le interviste dei produttori, inizio a capire il finale di stagione. No, non è poi così male come mi sembrava.



detesto quando le serie vengono trascinate e strascicate…
anche se lost non lo seguo, ci sono tanti altri esempi.
maggio 30 2007 alle ore 14:40
Verissimo, sante parole!
Anche se bisogna dire che 16 episodi all’anno sarebbero poi due stagioni da 24 puntate.
maggio 30 2007 alle ore 19:25
Lost non è una cretinata. Le cose devono essere conusmate così come nascono, punto. Maledetti.
maggio 31 2007 alle ore 23:38
Ma no, il Walt enorme è solo la prospettiva dal basso del Locke like Jesus!
giugno 1 2007 alle ore 00:29
@ Paola: Speriamo…
@ TFM: Dici? Allora è un nano come Arnold!
giugno 1 2007 alle ore 11:50