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28
mag
2007
Ho votato la maggioranza uscente di sinistra. Gli altri non esistevano.
Non esistevano come idea politica e non esistevano come identità. In una sola frase? Non sapevano fare politica.
Ora, per tutti voi politicanti, elencherò 10 punti stupidi, stupidissimi, quasi elementari, per poter essere eletti in un piccolo paesino come il nostro.
- Non fondare la tua campagna elettorale su un NO per una questione sociale se gli altri due partiti in lizza la pensano esattamente come te. È necessario il valore aggiunto e tu non lo stai dando.
- Non mettere, per nulla al mondo, due parenti nella stessa lista. I parenti disposti a votare per loro potranno votarne solo uno e il bacino di “fedeli” sarà ridotto.
- Non mettere in lista chi ha un parente stretto in un’altra lista. O, se proprio lo vuoi fare, fallo per ostacolare l’avversario. I voti si spaccheranno per entrambi, ricordalo.
- Ricorda sempre che la campagna elettorale parte da distante: sii attivo, di’ la tua alle riunioni di condominio, rompi i coglioni all’amministratore ma lascia stare gli altri inquilini.
- Vai in piazza più che puoi.
- Fonda un’associazione, una cooperativa, possibilmente ONLUS e con scopi caritatevoli.
- Non usare MAI, e quando dico MAI intendo ASSOLUTAMENTE MAI, il disco registrato via telefono. Io per principio non voto chi mi telefona e fa partire il disco.
- Sui bigliettini pubblicitari, scrivi in italiano.
- Pondera bene quel che dici, e ricorda che se dici “abbasserò le tasse” rischierai di essere odiato a morte in caso le tasse non venissero abbassate, ma verrai anche odiato se a causa della diminuzione di tasse, tu non avessi più i soldi per fare un tubo.
- Anche se siamo in un paesino, sii professionale.
E tanto lo so, qui da noi vincerà la sinistra.
- Postato da Quadrilatero in: chiacchiere
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4 commenti a “Manuale del perfetto politicante comunale”
spero che qui da me ci sia un netto cambiamento rispetto agli ultimi 12 anni…
LOL
Ti posso assicurare che è molto più facile fare politica in una piccolo comune che in uno grande.
Penso che tu ti sia dimenticato di dire che devi far capire alla gente che ti interessa di quello che dicono e che proverai in tutti i modi di accontentarli.
Per tutto il resto ormai è nebbia fitta, gli attuali partiti non rispondono più da almeno un decennio alle esigenze del cittadino.
Mah…
@ heraclitus: dai che magari questa è la volta buona! :)
@ Marco: Sì, nel piccolo è decisamente più facile. In un grosso centro i 10 punti non bastano. In un piccolo centro, come il mio, i 10 punti bastano perché, su tre partiti, solo uno li ha rispettati. (e ovviamente ha vinto).
il vostro comune limitrofo ha passato una legislatura di sinistra piena di catastrofi e ilsindaco uscente, guardacaso non ci ha nemmeno pensato di ricandidarsi, è stato l’uomo moncalierese più odiato dopo aver permesso ad assessori vari di rovinare viabilità, aver dimenticato zone della città lasciate nel degrado.per nn parlare di raccolta differenziata fatta alla c avolo e il mercato che dopo quattrocento anni si è spostato dal centro storico a zone inaccessibile dove in media il commerciante guadagna, se gli va bene 15 euro. Tutto ciò per dire che rivotare sinistra non era cosa facile!!
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