Ho votato la maggioranza uscente di sinistra. Gli altri non esistevano.
Non esistevano come idea politica e non esistevano come identità. In una sola frase? Non sapevano fare politica.

Ora, per tutti voi politicanti, elencherò 10 punti stupidi, stupidissimi, quasi elementari, per poter essere eletti in un piccolo paesino come il nostro.

    1. Non fondare la tua campagna elettorale su un NO per una questione sociale se gli altri due partiti in lizza la pensano esattamente come te. È necessario il valore aggiunto e tu non lo stai dando.
    2. Non mettere, per nulla al mondo, due parenti nella stessa lista. I parenti disposti a votare per loro potranno votarne solo uno e il bacino di “fedeli” sarà ridotto.
    3. Non mettere in lista chi ha un parente stretto in un’altra lista. O, se proprio lo vuoi fare, fallo per ostacolare l’avversario. I voti si spaccheranno per entrambi, ricordalo.
    4. Ricorda sempre che la campagna elettorale parte da distante: sii attivo, di’ la tua alle riunioni di condominio, rompi i coglioni all’amministratore ma lascia stare gli altri inquilini.
    5. Vai in piazza più che puoi.
    6. Fonda un’associazione, una cooperativa, possibilmente ONLUS e con scopi caritatevoli.
    7. Non usare MAI, e quando dico MAI intendo ASSOLUTAMENTE MAI, il disco registrato via telefono. Io per principio non voto chi mi telefona e fa partire il disco.
    8. Sui bigliettini pubblicitari, scrivi in italiano.
    9. Pondera bene quel che dici, e ricorda che se dici “abbasserò le tasse” rischierai di essere odiato a morte in caso le tasse non venissero abbassate, ma verrai anche odiato se a causa della diminuzione di tasse, tu non avessi più i soldi per fare un tubo.
    10. Anche se siamo in un paesino, sii professionale.

E tanto lo so, qui da noi vincerà la sinistra.